giovedì 22 novembre 2012

ILVA, giudizio e indicazioni dello Slai cobas Ilva

Ferrante/Riva vogliono il completo dissequestro di tutta l’area a caldo solo per avere mano libera nel continuare la produzione come ora, per dare un segnale rassicurante ai compratori dell’acciaio, per legare i soldi da mettere nei lavori per la sicurezza solo a nuovi profitti da fare con la continuità produttiva.
Non è vero che l’azienda non può fare la messa a norma con il sequestro degli impianti; guarda caso questo sequestro non gli sta affatto impedendo di produrre come prima!

In realtà Riva non vuole risolvere i problemi della salute/sicurezza, della salvaguardia dell’ambiente - per questo tenta perfino con controperizie di negare la realtà del legame tumori/inquinamento industriale; Riva vuole soltanto sfruttare finchè può la situazione attuale per strappare il massimo di profitto senza effettivi investimenti, e senza soprattutto attuale garanzia di continuità dello stabilimento e mantenimento di tutti i posti di lavoro.
Il governo col Ministro Clini lo appoggia e la stessa AIA può diventare così una barzelletta!

La cassintegrazione per 2000 operai è in questo senso un segnale pericoloso, se passa questa cigo ci saranno altre cassintegrazioni fino agli esuberi; Ferrante ha ritirato anche la promessa di ricollocare i 970 operai dell’AFO1 in altri reparti. Questo dimostra che Riva pensa solo a salvaguardarsi il suo portafoglio, e basta!

Questa situazione da un lato di tirare al massimo da parte dell’azienda, dall’altro di incertezza di lavoro degli operai produce inevitabilmente più lavoro a rischio, più infortuni. Invece che più attenzione alla sicurezza  proprio ora ce n’è di meno: dopo la morte di Claudio al Mof, altri infortuni, ultimo alla colata continua, ci sono stati; e anche sul fronte della salute le condizioni, proprio nell’area a caldo, sono peggiorate. E gli RLS continuano ad essere fantasmi!

OGGI GLI OPERAI DEVONO PENSARE E MUOVERSI SOLO SECONDO I PROPRI INTERESSI:
DI LAVORO E DI SICUREZZA/SALUTE.
Non stare i mezzo tra politiche aziendaliste e logiche ambientaliste anti fabbrica che riducono gli operai ad assistiti

- SCIOPERO PROLUNGATO OPERAIO INDIPENDENTE PER MESSA A NORMA E DIFESA
LAVORO, LA FABBRICA NON DEVE CHIUDERE MA DEVE ESSERE RISANATA!

-NIENTE SCIOPERI E MOBILITAZIONI SU COMANDO DEI CAPI! NE' ASPETTARE
FIM-FIOM-UILM CHE SONO O FILOAZIENDALI O INCONCLUDENTI, E CHE QUANDO SI
LOTTA SERIAMENTE – VEDI IL LUNGO SCIOPERO DEL MOF – SONO DALL’ALTRA PARTE.

-SCIOPERO E BLOCCO IMMEDIATO ALLE PORTINERIE SE LA CIGO PARTE!

-NON FACCIAMO PIU LAVORI PERICOLOSI E STRAORDINARI! (forniamo art. legge, sentenze Cassaz. che consentono di astenersi da lavori a rischio)

-ORGANIZZAZIONE SUBITO IN MASSA NELLO SLAI COBAS

-FIRMARE I MODULI PER ANTICIPO ELEZIONI RSU, per liste volute dai lavoratori e riconoscimento slai cobas e sindacati di base

Martedì 27 riunione rappresentanti Slai cobas Ilva ore 17,30/19 in via
Rintone, 22 (tel Andrea 3397144555 – Lorenzo 3282182791 – Piero 3921497896)

Venerdì 7 dicembre importante CONVEGNO NAZIONALE SULLA SICUREZZA IN FABBRICA
a Taranto
presso Biblioteca comunale (p.le Bestat) ore 14/19 – per operai
Ilva 1° turno o normalisti, dalle 16 in poi (per inf. 3475301704 –
slaicobasta@gmail.com

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