domenica 30 giugno 2013

SALUTIAMO CON GRANDE RISPETTO MARGHERITA HACK

La vita, l'azione di Margherita Hack è stata di una coerente e rigorosa ma anche curiosa scienziata, di una genuina democratica e antifascista. Le sue battaglie sul fronte scientifico costituiscono anche degli importanti paletti sul fronte ideologico delle masse, sui valori e contro le credenze, le oppressioni che frenano la potenzialità dell'umanità.

Margherita Hack fa parte di quelle preziose amiche, amici che aiutano il cammino della rivoluzione proletaria, la battaglia epocale degli operai e delle masse popolari, delle donne, dei giovani, per passare dalla preistoria alla storia, dal buio alla luce, per comprendere e dirigere tutto, dalla struttura alla sovrastruttura, rompendo le catene di tutte le subordinazioni politiche, scientifiche, ideologiche, economiche.

Noi, tra le tante cose e dichiarazioni che ha fatto vogliamo ricordare in particolare alcune frasi: quelle contro la credenza religiosa (Marx diceva che la religione è l'oppio dei popoli), quelle sulle donne:

"Quella sull'origine della vita e dell'universo è una domanda che vive solo nella nostra testa"... "Senza il cervello umano questioni come l'ordine del creato e l'aldilà non esisterebbero"... "Il nostro intelletto si stupisce davanti a ciò che sfugge alle categorie kantiane con cui elabora l'esperienza del mondo e, nel tentativo di concepire l'infinito, si affida al divino"... “Ci sono ancora molte risposte che non siamo in grado di dare ma è troppo comodo spiegare tutto con Dio”... "Dio è un'invenzione, una pura e semplice invenzione per spiegare con l'irrazionale quello che la scienza non riesce a spiegare".
"La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprie forze le leggi che regolano l'universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare l'insegnamento calato dall'alto, in una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede".

“Bisogna essere combattive, non timide... Chi ha meno diritti si deve battere per averli e non aspettare che piovano dall’alto”. 
Ad una giornalista che le chiedeva: "Lei è mai stata discriminata nella sua carriera?". rispose: "Si" - "E come ha reagito?" "CON VIOLENZA!" 

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