mercoledì 3 luglio 2013

Natuzzi: prima la Regione dà soldi e ora Vendola fa l'indignato

Ora Vendola fa il sorpreso e l'indignato, mentre per anni hanno dato soldi, contributi a Natuzzi, a fondo perduto, senza imporre clausole di garanzia verso i lavoratori, e Natuzzi, come tante aziende nel sud, presi i soldi ora va dove può fare più profitti con minori costi del lavoro.

Natuzzi, a fine cassa integrazione
mobilità per 1.726 dipendenti


BARI - Natuzzi ha comunicato oggi ai sindacati la riorganizzazione dell'assetto italiano del gruppo, con la collocazione in mobilità di 1.726 dipendenti a partire dalla fine della cassa integrazione (a ottobre prossimo). La decisione della Natuzzi, per i rappresentanti sindacali, è stata presa «senza nessuna possibilità di effettuare un confronto per verificare e/o proporre soluzioni orientate al mantenimento dei posti di lavoro»: per questo Feneal, Filca e Fillea hanno «respinto» i contenuti del Piano Industriale presentato presso la sede di Confindustria a Roma». Nel comunicato congiunto è sottolineato che «questa decisione evidenzia il fallimento della dirigenza del Gruppo che dopo un lunghissimo periodo di concessione della cassa integrazione non ha saputo trovare nessun progetto credibile per il rilancio del brand». Le segreterie nazionali «chiedono alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero del Lavoro, la convocazione urgente di un tavolo...».

L'immediato sciopero generale in tutti gli stabilimenti della Natuzzi è stato annunciato...

Vendola. «Ho chiesto al Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato, l'immediata convocazione, presso il ministero, di un Tavolo nazionale dedicato alla ricerca di possibili soluzioni per la vertenza Natuzzi che, in queste ore, sta prendendo una piega assolutamente inaccettabile e pericolosa... Prendiamo atto - aggiunge Vendola - che il piano industriale, presentato questa mattina a Roma, presso la sede di Confindustria, è un piano di lacrime e sangue, che va oltre ogni ragionevole condivisione». «La chiusura di ben due stabilimenti e la messa in mobilità di oltre 1700 dipendenti - continua il presidente della Regione Puglia - non può che destare preoccupazione e allarme. È però indispensabile, a questo punto, che intervenga il Governo nazionale e che intervenga con serie e credibili proposte di politica industriale che, fino a questo momento, hanno più brillato per assenza che non per efficienza e concretezza». La vertenza Natuzzi, secondo Vendola, «è anche la conseguenza di troppi anni di latitanza di politiche industriali... «Vorrei infine ricordare, anche a Pasquale Natuzzi, - conclude - il lavoro straordinario e faticoso che abbiamo dovuto portare avanti in questi anni per chiudere l'Accordo di Programma sul mobile imbottito della Murgia, accordo che prevede risorse per ben 101 milioni di euro...».

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