martedì 17 settembre 2013

aderire e partecipare al circolo di proletari comunisti di Taranto

Il circolo di proletari comunisti di Taranto riprende la sua attività dalla Scuola Quadri estiva, sviluppando la lotta ideologica attiva per far crescere e unire le compagne e i compagni, la formazione teorica da applicare sul campo, l'agitazione e le campagne politiche contro la guerra imperialista in Siria e l'uso di Taranto base di guerra, per la cacciata di Berlusconi dal Parlamento, la caduta del governo Letta e le dimissioni dell'anticostituzionale Napolitano;

insieme ad iniziative di autofinanziamento e l'impegno nelle lotte proletarie e sociali verso lo sciopero generale del 18 ottobre e la manifestazione a ROMA.

Il circolo sollecita e organizza lo studio sui libri da parte dei compagni verso la riorganizzazione di gruppi di studio marxisti-leninisti-maoisti aperti. Non basta però lo studio, bisogna far tesoro dei gruppi di studio, a partire dall'uso dell'opuscolo che contiene il resoconto sintesi dei gruppi di studio fatti a Taranto e a Palermo.

I gruppi di studio sono utili e positivi come disciplina organizzativa del lavoro del circolo, per superare la fase della sola lotta pratica quotidiana e di una formazione tutta sindacale; con i gruppi di studio si opera una selezione e si matura un senso di appartenenza alla lotta rivoluzionaria per il comunismo.

Il circolo al suo interno come organismo vivo e in crescita sviluppa la lotta sulle concezioni presenti tra le compagne e i compagni a Taranto che possano essere da freno e controproducenti rispetto agli obiettivi del circolo, sviluppando la critica e l'autocritica.

I compagni del circolo sono essenzialmente provenienti dalle lotte di disoccupati e precari e in una certa misura è inevitabile che risentano delle influenze ideologiche provenienti da questi settori; ci sono inoltre influenze di correnti esterne presenti in città verso cui bisogna intensificare la lotta ideologica, teorica, politica e pratica .

Dobbiamo tener presente che vi sono state delle novità in città – una rappresentata dall'ingresso sulla scena di nuove tendenze quali USB – Liberi e pensanti, (questo è anche una cosa positiva perchè permette una lotta teorico, politico, organizzativa più elevata del passato nella nostra città che ha sempre vissuto caso mai il danno di una situazione di assenza di altre forze politiche). Nella lotta e formazione va tenuto presente l'ingresso dei nuovi strumenti di comunicazione e il ruolo obiettivamente spesso fuorviante di facebook. E' sul piano del progetto del partito, delle forme della lotta politica e sindacale, che dobbiamo risolvere questi problemi. Siamo agli inizi di un percorso lungo per affrontarlo e venirne a capo. Un altro aspetto che bisogna correggere è l'attitudine interna non sempre unitaria, in cui a volte anche critiche giuste sono riempite di polemica personalista, controproducenti.

Il circolo di proletari comunisti organizza e punta ad organizzare avanguardie proletarie; avanguardia significa coscienza più avanzata, capacità di guidare altri compagni, influenzare e “avere dietro” altri proletari. Per fare questo ogni presenza del settarismo è nociva e controproducente.

Sul settarismo abbiamo la possibilità di intervenire subito con il piano di lavoro politico del partito e con la possibilità di una verifica pratica, semplice e lineare. 
L'attività del circolo, però, deve puntare decisamente a guardare oltre i compagni esistenti, creare condizioni e sfruttare opportunità per attrarre al circolo nuove energie la cui importanza è chiaramente legata prioritariamente all'azione verso la classe operaia, alla lotta e polemica politica contro le altre tendenze presenti in città e alla ripresa del movimento studentesco.




Circolo proletari comunisti Taranto

settembre 2013

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