venerdì 19 febbraio 2016

Migranti, il 28 febbraio apre l'hotspot di Taranto - MOBILITIAMOCI CONTRO

Il governo Renzi, il suo Min. Alfano, anche pressati dalla UE, accelerano i tempi e già il 28 febbraio vogliono aprire l'Hot spot a Taranto.
Cosa sono e a cosa servono queste strutture lo abbiamo denunciato varie volte: i migranti appena sbarcati verrebbero tutti immediatamente identificati, divisi in base solo alla loro nazionalità e la maggioranza verrebbe respinta nei loro paesi d'origine, momentaneamente rinchiusi in strutture tipo Cie, senza dare tempo di presentare domanda di asilo in base alla loro situazione personale, senza garantire l'assistenza con la presenza di un traduttore, anzi approfittando del loro stato di paura, confusione, anche per far firmare documenti a loro incomprensibili; ecc. Una cosa indegna e illegale!
Il Pres. Emiliano, invece di opporsi a questa inciviltà, alimenta allarmismi e falsi timori, parlando di "fenomeno spaventoso" in merito all'arrivo di masse di migranti.

La creazione dell'hotspot a Taranto trasformerebbe una situazione di accoglienza, convivenza in una situazione di creazione ad arte, per i soli interessi economico-politici dell'imperialismo italiano, in collusione e/o contesa, con gli altri paesi imperialisti europei, di forti contrasti, repressione, caccia all'immigrato, con l'inevitabile crezione di un humus razzista.

Occorre ora che i migranti già presenti a Taranto le associazioni, gli antirazzisti, antimperialisti, tutti i democratici di Taranto, i giovani in particolare si mobilitano per impedire l'aperta dell'hotspot.

Rispetto a questa necessaria mobilitazione i migranti sono la prima fila.
Abbiamo visto anche nei mesi scorsi che la lotta in prima persona dei migranti del Bel sit è stata la via giusta e decisiva per ottenere il documento di identità. I migranti, con l'aiuto e l'organizzazione dello Slai cobas per il sindacato di classe si sono uniti, si sono autorganizzati, hanno deciso tutti i passaggi della lotta, E HANNO VINTO!
Oggi occorre riprendere questo tipo di mobilitazione. I migranti non devono delegare, nè hanno bisogno di "italiani che li proteggono", ma hanno bisogno di antirazzisti, antimperialisti, associazioni, sindacati di base che li sostengano, che stiano al loro fianco, che si mettano in gioco contro lo Stato, il governo, la polizia.

IL 28 FEBBRAIO FACCIAMO UN PRIMO PRESIDIO AL PORTO ALLE ORE 10 sulle parole d'ordini: "NO HOTSPOT", "RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO D'ASILO A TUTTI I MIGRANTI, INDIPENDENTEMENTE DALLA NAZIONALITA'".

(Dalla GdM) - ROMA - Al Viminale fanno i conti in vista della primavera che potrebbe portare un’impennata degli sbarchi. Attualmente sono quasi 120mila gli immigrati ospitati nelle strutture di accoglienza: possibile che servano ulteriori 30mila posti, in modo da garantirne complessivi 150mila. Su questo ci sarà la settimana prossima un confronto con Regioni e Comuni nella prima riunione del Tavolo immigrazione, dove si metteranno le basi per il Piano accoglienza 2016...

Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, da parte sua, ha fatto presente che «se si chiude il canale balcanico l’Italia verrà investita da un fenomeno spaventoso, credo il Governo ne sia consapevole. Ovviamente poichè dovranno contare sulla nostra collaborazione, noi siamo preoccupati perchè allo Stato il Governo non ci ha fatto capire come intende affrontare questa potenziale emergenza».

Il Viminale sta lavorando su più fronti. Da una parte tornerà alla carica per fare in modo che ogni Regione abbia il suo 'hub', un grande centro di accoglienza da individuare soprattutto nell’ambito delle strutture dismesse della Difesa. Ci sarà poi un nuovo bando per le strutture Sprar. E si proseguirà con gli hotspot, i centri richiesti dall’Europa per identificare chi sbarca: il 28 febbraio - a quanto si apprende - aprirà quello di Taranto, che si aggiungerà alle analoghe strutture già attive a Lampedusa, Pozzallo e Trapani. Seguiranno gli altri due: Porto Empedocle ed Augusta, ma quest’ultimo potrebbe essere spostato.

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