sabato 19 marzo 2016

Arrivano i migranti al porto, parte l'hot spot, nuovo carcere di identificazione e respingimento - Lo Slai cobas ieri in presidio ha fatto un incontro con il viceprefetto per ribadire che non lo vogliamo - Si preparano nuove azioni, insieme ai migranti e alle associazioni antirazziste e non quelle legate "culo e camicia" allo Stato e al governo che fanno dell'immigrazione un business









Primi problemi all’hotspot appena entrato in funzione al porto
 
 
Primi problemi all’hotspot appena entrato in funzione al porto ’unico previsto per 
l’Italia peninsulare (gli altri sono solo in Sicilia). A scagliarsi contro l’apertura del cosiddetto ‘hotspot’ erano stati, nei giorni scorsi, lo Slaicobas e alcune associazioni 
Nella tarda serata di ieri e durante la notte, a bordo di otto bus provenienti da Reggio Calabria, quasi quattrocenti migranti recuperati nelle ultime ore dalla Marina Militare nel Canale di Sicilia sono approdati nel centro di identifi cazione nel molo polisettoriale. Un ex parcheggio di circa diecimila metri quadrati in cui avverranno le operazioni di identifi cazione, a cura della Polizia, e smistamento.
A garantire la sicurezza i militari dell’Esercito. La struttura però può contenere un massimo di trecento persone, e l’arrivo in sovrannumero ha causato qualche disagio. La norma prevede che restino nel centro fino a 72 ore per poi essere trasferiti in altre località. Altri migranti tratti in salvo da nave Aviere da Reggio Calabria sono stati smistati con i bus in altri centri di accoglienza di varie regioni. Nel nuovo hotspot sono state realizzate aree di accoglienza, alloggi, mensa, uffici e locali medico sanitari. Un primo modulo è composto da una decina di prefabbricati.
Alle spalle della tensostruttura ci sono le tende blu che fungono da dormitori. Alla Prefettura spetta il coordinamento con il sostegno di Comune di Taranto, Protezione Civile, Asl, 118 e Croce Rossa. Proprio Nave Aviere avrebbe dovuto approdare a Taranto, ma le difficili condizioni meteo l’hanno ‘dirottata’ a Reggio, dove sono sbarcati 591 migranti, di cui uno deceduto, 361 uomini, 79 donne e 151 minori, provenienti da Nigeria, Costa d’Avorio, Guinea e Camerun. Come detto, l’arrivo a Taranto di più immigrati di quanto previsto nell’hotspot ha causato i primi problemi.

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