venerdì 27 maggio 2016

Governo e istituzioni plaudono al ritorno di Girone in Italia, dopo Latorre... NOI NO!

Tutte le Istituzioni - dal Governo Renzi che plaude soprattutto a sè stesso per l'impegno posto a far tornare in Italia i due marò, al parlamento, nessun partito escluso, da destra a "sinistra"; dai presidenti della Repubblica vecchi e nuovi, che hanno chiuso o aperto il loro mandato citando l'impegno dell'Italia per i due marò, alle Istituzioni locali, e regionali, anche Emiliano ha posto la questione dei marò nei primi punti - si sprecano in espressioni di "profonda" contentezza, di "saluti", ecc.

A parte la banale constatazione: che tutto l'impegno messo per il rientro di due marò, che hanno ucciso due pescatori (e non se ne sono neanche pentiti...), non viene messo certo per le condizioni dei detenuti nelle carceri italiane, per non parlare della "verità e giustizia" per Giulio Regeni, ecc. ecc;
e che lo Stato italiano mentre "salva" i due marò, facendo di assassini/mercenari di scorta a un mercantile privato degli "eroi", sta a guardare indifferente i 333 soldati già morti e i 3600 ammalati di leucemia per essere stati mandati in guerra dal nostro paese

DICIAMO CHIARO CHE INVECE NOI NON SIAMO AFFATTO CONTENTI.

- Chi ancora, dopo quattro anni, non ha giustizia sono i due pescatori indiani uccisi e i loro familiari.

- I tappeti d'oro stesi per Latorre e Girone si trasformano in occasione per un'esaltazione dell'Italia, "forte", con sfoggio di toni imperialistici, militaristi, dalla ministra con l'elmetto in testa, Pinotti, ad Alfano. Renzi ha subito detto che "Girone sarà con noi il 2 giugno", per sottolineare il ruolo delle Forze armate come cuore della Repubblica; ed è scontato che userà questa "vittoria" del suo governo anche nella campagna referendaria sulle modifiche della Costituzione.
Ma anche il giornale dei padroni "Sole 24 ore" non può fare a meno di sottolineare che il ritorno in Italia di entrambi i Marò "è un piccolo successo per il paese nel suo insieme...", che quindi tutti si devono unire in nome dell'"interesse nazionale di un paese democratico..."

- In questa apologia vi sarà la corsa dei partiti, soprattutto di destra, a farli candidati in una delle prossime elezioni. E quindi ce li ritroveremo a fare propaganda italica, di fatto fascista, tenuto conto anche del passato (Latorre si presentò nelle liste del fascista Cito nel 2007 e nel 2010).

- Da questa "vittoria dell'azione dell'Italia", ne viene un rafforzamento del legame Renzi/Governo Modi. E lo Stato indiano del fascista Modi, che fonda il suo potere sui massacri degli adivasi, su un esercito che fa delle violenze, delle torture, degli stupri verso le donne la sua "etica", sull'uccisione di centinaia di combattenti maoisti, sulla feroce repressione verso studenti, democratici, intellettuali, verrà sempre più considerato "la più grande democrazia del mondo", con cui stringere rapporti politici ed economici ancora più forti.

PERCHE', QUINDI, I LAVORATORI, LE MASSE POPOLARI, I DEMOCRATICI, DOVREBBERO PLAUDIRE AD UN'OPERAZIONE CHE HA UN CHIARO SEGNO IMPERIALISTA, RAZZISTA E FASCISTA?

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