lunedì 26 gennaio 2026

A proposito della giornata della memoria, un commento condivisibile

Io mi sento di dire che l'Europa ha un grande debito verso la popolazione ebraica e che certamente deve continuare a essere conservata la memoria del più grande crimine commesso dai nazisti e dai nostri nonni Italiani e fascisti. Credo, tuttavia, che ogni iniziativa debba essere valutata dentro il periodo storico e la situazione politica del momento.

Per questo, secondo me, in questa fase deve essere valutata attentamente l'enfasi e la visibilità che viene data a quelle orribili vicende, perché queste non cancellino i crimini commessi sotto i nostri occhi negli ultimi 80 anni. Crimini commessi anche con una supposta giustificazione religiosa, commessi da governi nazisti ma certamente sostenuti da un fanatismo religioso usato come strumento di coesione del popolo israeliano. Per questo credo che le proposte di iniziative che vedano a confronto ebrei e palestinesi, come quella proposta nell'assemblea plenaria, non possano essere svolte su un piano paritario (e comunque basti pensare che, di fatto, si mettono a confronto le posizioni di una comunità religiosa con quelle di una popolazione).

E, giusto per essere concreto: avete mai sentito i responsabili della comunità ebraica di Roma condannare il genocidio dei palestinesi?

Non dobbiamo essere noi ad avere paura di essere considerati antisemiti, dovrebbero essere loro a prendere le distanze dal loro governo.

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