martedì 19 settembre 2017

Pulizie AMAT - verso lo stato di agitazione!

Ta 14 -9 -2017
al Sindaco Melucci
all'assessore alla partecipate dott. Motolese
alla Direzione Amat
a Servizi Ambientali
loro sedi
Oggetto:
incontro urgente appalto pulizie Amat

L'assemblea dei lavoratori operanti nelle pulizie Amat tenutasi il 14-9-2017
chiede incontro urgente al Sindaco e a tutte le parti interessate per affrontare la situazione dei lavoratori dell'appalto pulizie Amat
  • il monte orario a disposizione dei lavoratori è assolutamente insufficiente ad assicurare un servizio di pulizia dei bus e delle altre strutture interessate adeguato ai standard necessari a tutela dei cittadini utenti
  • i lavoratori operano con insufficienti materiali per svolgere il loro lavoro
  • la mancata presenza in loco della ditta appaltatrice crea disguidi permanenti in materia di richieste necessarie al lavoro quotidiano e la verifica di contratti, diritti organizzazione del lavoro pagamenti integrali degli stipendi ecc
Chiediamo un incontro con il Sig. Sindaco, assessorato e parti interessate per mercoledi 20 settembre o altra data indicata dal Sindaco.
I lavoratori senza risposte entreranno in stato di agitazione a partire dal pomeriggio del 21 settembre

Certi della vostra attenzione
distintamente salutiamo

I lavoratori pulizie Amat servizi ambientali
Slai cobas per il sindacato di classe Taranto

Mattarella va - La protesta arriva!

Una visita che non è uscita dai binari consolidati e scontati con pubblico autotrasportato e cammellato e il quartiere occupato, bloccato, escluso.
Una voce di forte protesta viene invece da circa un centinaio di lavoratrici e lavoratori, precari, disoccupati, cittadini del quartiere che si sono riuniti a gruppi nelle due ore del presidio a Piazza Carnevale – circondati da ogni lato da polizia e carabinieri e ignorati dalla stampa, apparsa in questa occasione imbalsamata e embedded (e questo non è un bene per la città).
Una protesta che  le istituzioni fanno male a ignorare.
Il Presidente va - ma la protesta resta, anzi innescata dalla visita comincia.
Le persone presenti al presidio, via via che arrivavano, univano la loro voce e segnavano su fogli bianchi le loro denunce ed esigenze.
Una assemblea popolare nei prossimi giorni le farà diventare iniziative di lotta.
I  presenti al presidio
Comunicato a cura slai cobas taranto 347-5301704

Dal testo diffuso in tutto il quartiere
Una visita alle scuole, in un quartiere “ripulito” solo nelle strade del suo passaggio, ma riempito di divieti per gli abitanti, 
a  Paolo VI il quartiere è lasciato al degrado, alla disoccupazione, alla mancanza di reddito, di servizi sociali, di futuro... lo stato di abbandono delle scuole e delle strade torneranno, dopo oggi, come prima, anche le zone, il parco in cui c'è tanto verde vengono volutamente lasciati

In tutta Taranto manca il lavoro, centinaia di lavoratori precari degli appalti pubblici rischiano ogni giorno di perdere il lavoro o lo fanno in condizioni indegne; manca la salute, la sanità, tutte le scuole sono abbandonate e care, manca la casa a migliaia di persone; ci ammaliamo e moriamo per l'inquinamento, ai Tamburi i bambini respirano veleni.
All'Ilva migliaia di lavoratori sono a rischio di perdere il lavoro, dopo aver perso in tanti vita e salute. E Mattarella  ci viene a parlare di legalità...?! 

Ma sono 'legali' la disoccupazione, il degrado, la mancanza di casa, sanità scuola della povera gente, sono legali la corruzione politica e il malaffare organizzato? Sono legali i morti sul lavoro, da lavoro, da inquinamento, da disperazione? tutti se ne fregano della condizione dei giovani, delle donne, dei lavoratori, e pensa di rispondere all'aumento, inevitabile in questa condizione, della minicriminalità solo con la faccia della repressione, Come ha detto una donna di Paolo VI: "La venuta di Mattarella non solo non risolve nulla ma è un danno perchè si vuole mostrare una situazione che non esiste...".
 
Slai cobas per il sindacato di classe
info: v. Rintone, 22 TA - slaicobasta@gmail.com- 3475301704 
18.9.17

lunedì 18 settembre 2017

Tutti sul carro di Mattarella e delle istituzioni - tutta la stampa 'embedded' contribuisce al silenzio dei proletari tarantini, la cui voce è rappresentata solo dai lavoratori e lavoratrici dello Slai cobas - ore 10 Paolo VI piazza Carnevale

Lo Stato in visita nella periferia tarantina: la prova di maturità della città ionica

Domani il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presenzierà alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2017/2018. Dopo 11 anni (dalla visita dell’allora Presidente Napolitano), torna un Capo dello Stato italiano a Taranto

La periferia tarantina si presta ad accogliere la massima carica istituzionale dello Stato italiano, Sergio Mattarella, dopo aver vissuto il degrado e l’onta di una serie di vili atti vandalici all’interno delle mura della più solenne istituzione statale dei giorni d’oggi, la scuola pubblica. Quell’istituzione che dovrebbe forgiare i cittadini del domani al rispetto della legalità e delle istituzioni ma che, dall’altro canto, dovrebbe offrire prospettive tangibili di riscatto e di benessere, da perseguire con l’impegno e lo studio, che spesso sono disattese. Quell’istituzione dissacrata e svuotata del suo potere simbolico a più riprese. Ci riferiamo, in generale, agli affanni ed alle problematiche in cui versa la pubblica istruzione italiana e, nello specifico, agli innumerevoli furti ed atti vandalici che hanno interessato la scuola secondaria di primo grado Luigi Pirandello al rione Paolo VI. L’ultimo, in ordine cronologico, quello avvenuto nella notte fra il 22 ed il 23 aprile 2017. Notevole fu lo

Cementir - un articolo documentato - martedi ore 18 riunione rappresentanti slai cobas sc Cementir via rintone 22 taranto - info 3471102638



La Cementir un caso pilota? Piano formazione lavoratori al palo e la Regione latita
Il silenzio che è calato sulla vicenda Cementir dopo l’intesa raggiunta lo scorso dicembre (dopo la fine del trattamento di solidarietà a settembre e il conseguente annuncio della procedura di licenziamento collettivo da parte dell’azienda), che scongiurò il licenziamento di 47 lavoratori nel sito di Taranto sino al 22 gennaio 2018 (tramite l’utilizzo della cassa integrazione straordinaria a zero ore), grazie ad un accordo tra azienda, Regione Puglia, sindacati e ministero del Lavoro, non significa che stia filando tutto liscio: anzi, tutt’altro.
Ricordiamo brevemente che l’accordo (da sempre fortemente contestato dallo Slai cobas)

I lavoratori di Teleperformance di Taranto e i loro sindacati sono imbarazzanti, privi di coscienza di classe, pieni di idiozia piccolo borghese, pilotati come sudditi omaggiano militari e Cavour

Nave Cavour, la visita dei lavoratori Teleperformance al gioiello della Marina Militare
“Ma è Gigantescaaaa!”, “Bellissima!”: tanti commenti entusiasti dei piccoli Teleperformers alla vista di Nave Cavour presso la Base Militare Mar Grande della Marina MilitareUna delegazione Teleperformance (con tanti bambini al seguito) nei giorni

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I mesoteliomi ufficialmente registrati sono stati 935, nel periodo tra il 1993 e il 2012 (dal 2010 al 2012 i dati sono parziali). Un numero che corrisponde al 4,4% del casi registrati nel Paese. Nel 65,5% di questi, la patologia è stata causata da esposizione all’amianto di tipo professionale. Nello specifico, i decessi nella città di Taranto, tra il 2006 e il 2011, sono

A Lecce CGIL-LANDINI/EMILIANO/BOMBASSEI concertano sull'ILVA MITTAL per far parte della concertazione ai danni di operai e masse popolari di Taranto


Ilva, Landini ed Emiliano alla Giornate del Lavoro Cgil. “Cambiare piano Mittal”
Non ci è piaciuto questo rinvio: è da da due mesi che stiamo aspettando di avviare una trattativa“: lo ha dichiarato quest’oggi a proposito della vicenda Ilva il segretario confederale della Cgil Maurizio Landini, a margine delle Giornate del Lavoro organizzate dalla Cgil a Lecce. “È centrale cambiare il piano di Arcelor Mittal: per noi non devono esserci licenziamenti nè ridimensionamento di personale. in più è necessario che si rafforzi