mercoledì 18 ottobre 2017

Giovedi'19 ancora sulla Rivoluzione d'Ottobre - "Senza Partito niente rivoluzione"


MENTRE SI AVVICINA LA PRESENTAZIONE 
DEL LIBRO SULLA QUESTIONE DI STALIN 
ALLA MONDADORI

Oggi, nuova udienza del processo Ilva - Notizie e testimonianze


In vista della venuta prevista per la prima decade di novembre degli avvocati di Torino del processo Ilva e dell’esame degli aspetti legali della vicenda Ilva: passaggio ad ArcelorMittal – new company/bad company – jobs act - esuberi, ci sono comunicazioni scritte e orali per gli operai, le parti civili che saranno fornite il 26 ottobre alle 19 alla libreria Mondadori Taranto via De Cesare 35 – prima della presentazione di un nostro libro.
info 3471102638

DI SEGUITO SI RIPORTANO INFORMAZIONI SULLA RECENTE TESTIMONIANZA NEL PROCESSO ILVA DEL DIRETTORE DELLO SPESAL.
Essa riguarda essenzialmente gli accertamenti sulle sostanze alimentari, ma anche ritorna sui danni alla salute per i lavoratori dell'Ilva e gli abitanti dei Tamburi. 

Il direttore del Dipartimento di Prevenzione della A.S.L., Conversano, ha iniziato dicendo che nel 2008 a Taranto era sorta una emergenza, per la presenza di diossine e PCB, in alcuni alimenti.
Si fecero quindi dei sopralluoghi e delle analisi, in particolare del latte, per verificare se questa presenza di diossina e PCB fosse stata solo occasionale o un indicatore dello stato di inquinamento e di contaminazione degli allevamenti nella zona circostante l’area industriale. Le analisi evidenziarono valori molto alti di diossina sopra ai livelli massimi fissati dalla normativa, cominciando dagli allevamenti più vicini all’area industriale e

martedì 17 ottobre 2017

Lavoratori pulizia Amat - oggi tavolo in prefettura - alcune cose negative e uno spiraglio per la trattativa di aumento delle ore

Comunicato stampa

Oggi convocato dalla task force regionale vi è stato un lungo incontro in Prefettura
presieduto dal viceprefetto Lastella, presente la task force al completo  - senza il dott. Leo Caroli - Amat, e per il Comune, gli assessori Motolese e Sebastio

All'inizio il cobas confederazione e slai cobas sc hanno riproposto la storia della vertenza portando esempi di lavoratori danneggiati in termini di salario e condizioni di lavoro, e richiedendo con forza il ripristino delle 5 ore e salari decenti e denunciando anche le inefficienze della nuova ditta appaltatrice - Servizi Ambientali di Palermo.
Alle richieste dei lavoratori, l'Amat ha inizialmente risposto picche - il verbale sarà pubblicato nei prossimi giorni - mentre il Comune con l'assessore Motolese ha parlato del futuro in cui vorrebbero aumentare le ore a 6 - ma tagliando metà degli operai; l'altra metà sarebbe da riqualificare e collocare altrove.
La task force regionale ha utilmente posto in rilievo che bisogna pensare alla qualità del servizio e alla necessità di un salario dei lavoratori necessario per vivere - come non è oggi - e che è necessario un piano industriale dell'Amat che faccia emergere i servizi necessari e quelli integrabili.
le OO.SS hanno chiesto soluzioni immediate migliorative, per poter discutere poi con calma il futuro e le proposte messe in campo.
L' Amat a quel punto ha detto di essere disponibile a integrare l'appalto del 20% con lavori straordinari e si è impegnata in due settimane a presentare una proposta in merito.

Lo slai cobas respinge innanzitutto le proposte del Comune per il futuro - non c'è nelle pulizie Amat nessun esubero, ma solo sottolavoro e sopratutto sottosalario, quindi ha chiesto di accorciare i tempi all'Amat della presentazione di questo piano del 20%.

I lavoratori saranno in lotta dal 27 ottobre e se entro fine ottobre il piano sarà presentato e soddisferà parzialmente le esigenze dei lavoratori la lotta avrà una pausa, altrimenti continuerà.

I lavoratori di servizi ambientali - pulizie amat
Slai cobas per il sindacato di classe Taranto
17 ottobre 2017

Ilva, riunione sindacati e Rsu a Genova: «AmInvestCo assuma tutti i lavoratori»

Genova - Riunione stamane tra le segreterie di Fiom, Fim e Uilm e la Rsu dell’Ilva a Genova. L’obiettivo era raggiungere una posizione comune rispetto alla delicata vertenza, dopo la comunicazione da parte di Am InvestCo di 600 esuberi su Genov a (4000 complessivamente in tutti gli stabilimenti, ndr), poi «ritirati» insieme alla lettera firmata dalla stessa AncelorMittal e dai commissari lunedì 9 ottobre nel corso del tavolo al Ministero dello sviluppo economico.

«Abbiamo indicato qual è la nostra posizione: tutti i 14mila lavoratori degli stabilimenti Ilva dovranno essere assunti da AncelorMittal, alle stesse condizioni salariali e contrattuali - ha detto al termine dell’assemblea genovese Bruno Manganaro, segretario provinciale Fiom- . Questo deve valere ancora di più per Genova, dove esiste un accordo di programma che tutela i livelli salariali e occupazionali», ha aggiunto il sindacalista.

Dopo la manifestazione di una settimana fa, i sindacati genovesi hanno dunque scelto di attendere la chiamata da Roma per la riapertura del tavolo di trattativa nazionale e per quello dedicato allo stabilimento di Cornigliano. Oggi dall’assemblea alcuni lavoratori hanno chiesto che l’incontro arrivi in tempi rapidi: «I problemi - ha spiegato Manganaro - non sono i tempi: se ci vuole più tempo nessuno si straccia le vesti. L’importante è che sia un incontro proficuo. Perchè se si organizza un tavolo con le premesse dell’ultima volta, non siamo davanti ad una trattativa, ma ad un ricatto».

lunedì 16 ottobre 2017

4° RESOCONTO DALL'ASSEMBLEA NAZ DELLE DONNE - ultimo giorno


DALLA DELEGAZIONE DEL MFPR (di cui faceva parte anche Fiorella di Taranto)

Ieri assemblea plenaria, con le conclusioni dei Tavoli, le decisioni finali per il 25 novembre e ancora tanti e tanti interventi.

Durante l'assemblea una rappresentante delle donne kurde ha portato il sostegno all'assemblea e alla lotta delle donne in Italia, dicendo: abbiamo lo stesso obiettivo.

Verso le conclusioni, è stata presentata dalla compagna del Mfpr de L'Aquila, Luigia, promotrice della campagna per le prigioniere politiche, per Nadia Lioce, l'appello/mozione a difesa delle condizioni di vita e No al 41bis per Nadia Lioce. 
L'appello è stato accolto con un grosso applauso, come pure l'invito al presidio che si terrà a L'Aquila il 24 novembre in occasione dell'udienza del processo contro Nadia Lioce.
L'appello poi è stato sottoscritto da tante donne e altre invieranno le loro firme on line.

L'assemblea ha lanciato la manifestazione nazionale a Roma per il 25 novembre!
Ma questa volta - come è stato detto dalla gran parte degli interventi nei due giorni - sarà diversa dall'anno scorso, non sarà una passeggiata, un corteo "normale", ma sarà combattiva,

Domani presidio-assemblea davanti alla prefettura dalle 11 dei lavoratori Pasquinelli

La continuità lavorativa conquistata dopo giorni e giorni di lotta, è solo un breve respiro che finisce nella prima decade di novembre, e i lavoratori continuano a non avere certezze per il futuro immediato e nel prossimo anno.
Lo Slai cobas sc non vuole ancora soluzioni momentanee, pasticciate.
Vogliamo la clausola sociale nelle gare d'appalto, vogliamo il ritorno dei lavoratori nelle attività del ciclo rifiuti. 

SLAI COBAS per il sindacato di classe

La nuova politica sociale del Min. Calenda

Negli ultimi tempi a fronte di vertenze importanti assistiamo ad interventi del Min. Calenda che appaiono a favore dei lavoratori. Al di là che queste prese di posizione non cambiano sostanzialmente nulla perchè occorre vedere come queste vertenze si concludono per i lavoratori, è importante cercare di capire il perchè di questo e fare alcune ipotesi.

Questo Ministro, da solo o con Gentiloni dietro, si sta smarcando da Renzi e PD per proporsi come alternativa nelle future elezioni? Questo Ministro, insieme a Minniti, si prepara ad essere “carta di riserva”, in caso questo governo accelleri la sua caduta per effetto del risultato elettorale siciliano o per i giochi di Palazzo in atto tra le forze parlamentari sulla legge elettorale?

Comunque questo rappresenta una novità politica perchè ha un impatto sulle lotte dei lavoratori in corso.

All'Ilva, dopo la presentazione del piano ArcelorMittal che ha aggiunto agli