domenica 26 marzo 2017

Ancora una condanna per chi lotta veramente!

La coordinatrice dello Slai cobas sc e vari lavoratori e lavoratrici della Pasquinelli, e disoccupati, sono stati condannati a più di 2 mesi (senza pena sospesa).

Nel dicembre 2011 erano in lotta contro il Comune, l'Amiu (come, peraltro negli anni precedenti e successivi) che invece di fare la raccolta differenziata, in violazione delle stesse leggi di questo Stato borghese, usavano fondi pubblici per distribuire manciate di appalti, ultra precari per i lavoratori, alle ditte.

Oggi il Tribunale invece di criminalizzare chi ha ampiamente contribuito alla situazione di Taranto - neanche pochi giorni fa è uscito il rapporto di ispettori del Ministeri di Economia  e finanze che ha rilevato una serie di irregolarità del Comune e partecipate, tra cui: non governo delle finanze comunali, errate contabilizzazioni di Bilancio, errato calcolo della tariffa rifiuti, errata costituzione del fondo crediti di dubbia esigibilità, affidamenti diretti da parte delle partecipate in assenza di controllo, incarichi dirigenziali a termine e del personale flessibile, con nomine ritenute dagli ispettori fuori dai limiti previsti dalla legge ed in assenza di procedure selettive, utilizzo di collaborazioni autonome al di fuori delle regole previste dalla legge, senza nessuna preventiva selezione, ecc. - condanna chi lottava e lotta contro tutto questo e molto di più. 

Ma c'è da dire che grazie a quelle lotte, e solo per quelle lotte una parte dei Disoccupati Organizzati si sono conquistati allora il lavoro.

Questo sistema giudiziario, intrecciando politica e visione di parte - contro i diritti dei lavoratori, per cui una lotta sacrosanta è considerata peggio di una truffa, della rapina continua ai danni delle popolazioni, degli attacchi al lavoro, alla salute - ad un burocratismo facile che non vuole vedere le ragioni della protesta, scarica condanne e sanzioni pecuniare.
Questo è ancora più inaccettabile e osceno in una realtà in cui la stessa Magistratura, nella persona del suo massimo rappresentante, il Procuratore, verso chi per i profitti ha fatto morire tanti operai e gente dei quartieri, dopo tre anni dall'inizio del processo Ilva, fa accordi con gli assassini, perchè escano dal processo. 

QUESTA (IN)GIUSTIZIA E' DI CLASSE! PERCHE' QUESTO SISTEMA E' DI CLASSE, DIFENDE I PADRONI, I LORO PROFITTI, LE ISTITUZIONI DEL MALAFFARE.

MA POTETE CONDANNARCI QUANTO VOLETE, I LAVORATORI, LE LAVORATRICI ORGANIZZATI NON SOLO CONTINUERANNO LE LORO LOTTE, MA LAVORANO PER METTERE FINE A QUESTO SISTEMA DI PERENNE INGIUSTIZIA.

I lavoratori Pasquinelli ex-Ancora lottano tutti i giorni per il lavoro, ma i piccolo borghesi della città non li vedi mai

I lavoratori della pasquinelli lottano tutti i giorni per il lavoro e la raccolta differenziata
I lavoratori del cimitero che si ammalano e muoiono lottano per la bonifica sulposto di lavoro e ai Tamburi.
Piccolo borghesi e ambientalisti cittadini invece fanno una marcia all'anno e si preparano alle elezioni, parlano di lavoro, disoccupazione, disastri territoriali, ma non sono mai al fianco di chi lotta ogni giorno su questo

Organizzarsi per lottare per davvero con i lavoratori in lotta

slai cobas per il sindacato di classe taranto
slaicobasta@gmail.com
3475301704

Bonifiche: sarà, dottoressa Corbelli... ma i lavoratori e le masse popolari del cimitero e dei tamburi non se ne sono accorti - assemblea al cimitero s. brunone il 4 aprile





Lottare contro i focolai fasciorazzisti a Taranto - organizzarsi con chi lotta per davvero

Lo Slai cobas per il sindacato di classe lotta quotidiamente con i migranti e contro il razzismo.
Gli 'antirazzisti' cittadini non li trovi mai dove sono necessari;
la piccola borghesia umanitaria di Taranto fa tanto rumore su facebook e assolutamente nulla sul piano pratico.
I fascio razzisti mobilitano demagogicamente povera gente anche a fini elettorali
e la piccola borghesia progressista locale non fa nulla.

Martedì in una riunione del circolo di proletari saranno prese iniziative cittadine
info 347-5301704

Taranto uno dei centri della lotta dei migranti per i documenti

Grazie allo Slai cobas si ottengono risultati - questa linea e prassi di lotta verranno portati alla assemblea nazionale a Napoli del 2 aprile info slaicobasta@gmail.com 3475301704

Difendere, organizzare e lottare per i propri diritti, il lavoro e il salario, non è reato - licenziati operai e delegati slai cobas per il sindacato di classe nella logistica di Bergamo - massima solidarietà - martedi 28 ore 18.30 incontro di solidarietà a Taranto

9 aprile a Bergamo-Milano iniziativa del coordinamento nazionale dello Slai cobas per il sindacato di classe

India/Italia - operai indiani/operai italiani

Come si sono fatti i soldi i padroni indiani
Cosa succede nelle fabbriche indiane
La Maruti Suzuki non è una industria siderurgica
ma la logica nelle fabbriche indiane è la stessa
info 347-1102638

: India - solidarietà con gli operai della Maruti condannati all'ergastolo
Il documento pervenuto dai lavoratori indiani.

Chiamiamo tutti alla informazione e mobilitazione
campagna internazionalista promossa dallo Slai cobas per il sindacato di classe /CN
insieme al comitato internazionale India
347-1102638
Chiediamo giustizia per i lavoratori Maruti Suzuli condannati al carcere a vita

 
Il 18 marzo 2017 il Tribunale di Gurgaon ha condannato 13 lavoratori di Maruti Suzuki all'ergastolo per omicidio. 12 di questi al tempo dei fatti erano dirigenti del sindacato dei lavoratori Maruti Suzuki, altri 18 sono stati condannati a pene da tre a cinque anni per disordini e lesioni gravi. I procedimenti contro questi lavoratori erano stati depositati nel luglio 2012, dopo gli incidenti nello stabilimento di Maruti Suzuki di Manesar, nei quali un capo aveva perso la vita. Su denuncia dell’azienda, la polizia arrestò 148 lavoratori, accusati di cospirazione e dell'uccisione del funzionario dell’azienda.

Dopo un processo durato 4 anni e mezzo, la sentenza del tribunale si basa su prove inconsistenti.