martedì 18 agosto 2026

Basta con il sovraffolamento, le pessime condizioni di vita dei detenuti nel carcere di Taranto - ieri poteva essere una tragedia

 Taranto, incendio in carcere: “Sfiorata la rivolta”
Da Corriere di Taranto 

È stata una notte di paura nella Casa circondariale di Taranto, dove un rogo nella sezione 2C del padiglione “Mar Grande” ha costretto gli agenti della Polizia penitenziaria a evacuare l’intera area. A denunciare l’accaduto è l’AL.Si.P.Pe, che parla di una “tragedia sfiorata” e torna a puntare il dito contro sovraffollamento, carenze di organico e condizioni strutturali dell’istituto. 
Le fiamme hanno prodotto un denso fumo, rendendo rapidamente irrespirabile l’aria. Durante le operazioni di messa in sicurezza, tre blindi non si sarebbero aperti a causa del blocco delle serrature. Gli agenti sarebbero quindi stati costretti a tagliare gli sbarramenti metallici per consentire l’evacuazione dei detenuti. 
Nel carcere di Taranto vi è la presenza di circa 850 detenuti a fronte di una capienza attuale indicata tra 350 e 400 posti.

Tra le misure indicate dall’AL.Si.P.Pe ci sono lo sfollamento della struttura per riportare l’affollamento entro i limiti, il potenziamento dell’organico della Polizia penitenziaria e un piano straordinario di manutenzione, con controlli immediati su sistemi di apertura, chiusura e impianti antincendio. 

MATTARELLA IN PASSERELLA A TARANTO... ADESSO SI GIOCA...


Mattarella incontra il Sig. Isaac Herzog Presidente dello Stato di Israele
quirinale.it
Mattarella incontra il Sig. Isaac Herzog Presidente dello Stato di Israele
  
MENTRE COSTORO CONTINUANO A "GIOCARE" SULLE CARNI SQUARTATE, I CORPI MACIULLATI, L'INFANZIA ANNULLATA, VIOLENTATA E ASSASSINATA, LE TERRE BRUCIATE, RUBATE, IL BESTIAME TRUCIDATO, LE CASE OCCUPATE IN CISGIORDANIA DALL'ESERCITO E SOTTRATTE ALLE LEGITTIME FAMIGLIE DAI COLONI ARMATI E PROTETTI. ACQUA NEGATA, RUBATA, ETTRICITA' TAGLIATA, MALATI SENZA CURE, MEDICINE, OSPEDALI. SI MUORE DI TUTTO IN PALESTINA. E IN CISGIORDANIA COME A GAZA.
ISRAELE GENOCIDA E' LADRO. NON HA UNO STATO. QUELLO STATO E' FALSO, USURPATO. QUELLA TERRA E' RUBATA.
QUESTI SONO GLI AMICI DI CUI IL MATTARELLA E COMPANY VANNO FIERI.
LORSIGNORI VERRANNO A TARANTO IL 21, ALL'INAUGURAZIONE DEL GRANDE BARACCONE DEI GIOCHI DEL MEDITERRANEO... PER OCCULTARE I LORO DI "GIOCHI", SPORCHI ED ASSASSINI.
IL MEDITERRANEO... IL CIMITERO DEI TANTI E TANTI MIGRANTI FATTI MORIRE ANNEGATI... IL MEDITERRANEO.. LO STESSO MARE DEI FRATELLI E SORELLE NOSTRI PALESTINESI..
STRETTE DI MANI, PRIMA AL POLACCO NAZISTA NETANYAHU E POI AL SUO COMPARE HERZOG, MANI GRONDANTI DEL SANGUE DEI MARTIRI, PARTIGIANI, UOMINI, DONNE, BAMBINI, FETI ESPULSI PER IL CONTRACCOLPO DELL'ONDA D'URTO DI ESPLOSIONI DI DRONI MIRATI E BOMBE.
MANI INSANGUINATE DI BOMBE, DAL GENOCIDIO DI UN POPOLO LEGITTIMO DELLA PALESTINA. I NATIVI.
MATTARELLA, SERVO E COMPLICE, A TARANTO IL 21 INSIEME AI SUOI COMPAGNI D'ABBUFFATA AL CASTELLO A " GUSTARE LE ECCELLENZE AGROALIMENTARI".. QUELLE "ECCELLENZE" CHE FIORISCONO DAL SANGUE DI TUTTI GLI SFRUTTATI NEI CAMPI DI RACCOLTA A QUATTROSOLDI, DOVE SI MUORE ... ANCHE BRUCIATI  CON LA BENZINA ... COME AD AMENDOLARA QUESTO GIUGNO..
E NON SOLO DI SOLE COCENTE ...
IL 21 CI SI VEDE...E CI SENTIRETE... 
PALESTINA LIBERA
DAL FIUME AL MARE.... IL MAR MEDITERRANEO.
🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸🌻

lunedì 17 agosto 2026

Le lavoratrici degli asili di Taranto hanno strappato un'altra battaglia

le lavoratrici alle pulizie dello
stadio con la rappresentante
dello Slai cobas


Quest'estate hanno ottenuto di lavorare tutti i due mesi estivi di sospensione - dal lavoro e dal salario - (luglio e agosto). 
Questo risultato è significativo non solo perchè quest'estate è stato impedito, come invece era successo nei due anni precedenti, che venissero mandate a casa da Comune e Ditta, ma anche perchè crea un precedente che non deve essere messo più in discussione: le lavoratrici devono lavorare per tutto l'anno!
Questo risultato ancora una volta è stato conquistato con la lotta: sciopero, presidi, assemblee. 
E l'hanno conquistato solo le lavoratrici dello Slai cobas per il sindacato di classe, per tutte; mentre i sindacati confederali e l'Usb non hanno fatto nulla per imporre il lavoro in estate. 
Non solo. Poichè una parte di questo lavoro estivo si è svolto nelle pulizie post cantiere allo stadio di Taranto dei "Giochi del Mediterraneo", è stato chiesto e ottenuto che venisse aumentato il salario orario per questi lavori più faticosi, fatti sotto il sole 
Ora a settembre ci aspetta un'altra importante battaglia: il netto miglioramento delle condizioni di lavoro nel prossimo appalto: aumento dell'orario di lavoro, aumento del livello retributivo, sicurezza e salute.

"Taranto - È tempo di pace e di giochi" - NO, è sempre più tempo di ribellione e lotta

Non facciamoci ingannare: i giochi passano... i grossi problemi per gli operai, lavoratori precari, senza lavoro, per i giovani, le donne, abitanti dei quartieri inquinati, per i malati, i disoccupati, i servizi che mancheranno ancora, ecc., restano eccome - Non sarà una imbellettata della città a nasconderli. Sia chiaro!

Per questo è un dovere, un obbligo, ma anche uno scatto di dignità, di piacere andare il piazza il 21 per gridare forte e chiaro: Ma quale conciliazione!? Senza giustizia nessuna pace a Taranto come nel Mediterraneo in Palestina, come nel mondo. E sarà tempo che 'giochiamo anche noi ' per mostrare che non siamo servi sudditi, succubi spettatori o benaltristi. - Ore 18.30 del 21 agosto piazza immacolata

Foto F. Manfuso

"Nemmeno a Ferragosto Taranto ha trovato tregua. Le redazioni sono state inondate da comunicati, analisi e controanalisi sull’ex Ilva: chi invoca la chiusura, chi difende la continuità produttiva, chi parla di rilancio e chi teme l’ennesima illusione. Due giorni di voci sovrapposte, senza un vero segnale di distensione. Si discute di amianto, polveri sottili, monitoraggi, limiti emissivi. Da una parte c’è chi denuncia rischi basandosi su scenari massimi; dall’altra chi chiede di giudicare lo stabilimento per ciò che produce davvero...

In mezzo a questo rumore, è arrivata una voce diversa. Durante l’Angelus, Papa Leone ha definito i Giochi del Mediterraneo una “profezia di pace”... Non un semplice augurio, ma una direzione: lo sport come ponte, la competizione come fraternità, la città dei due mari come simbolo di riconciliazione... proprio per questo, dovremmo fermarci un attimo.
Prima di surriscaldare un autunno che sarà già caldo di suo, prima di trasformare ogni tema in un fronte, proviamo a guardare ciò che la città sta mostrando: il bello, l’impegno, la capacità di rialzarsi. Gioiamo per ciò che Taranto è riuscita a costruire e per ciò che mostrerà nei prossimi mesi...

domenica 16 agosto 2026

Anche a Taranto non possiamo tacere - basta con l'assedio alle case in Cisgiordania - 21 agosto ore 18.30 piazza Immacolata

Taranto solidale con il popolo palestinese si rivolge alla comunità nazionale e internazionale

fermare il genocidio, l'annessione, la deportazione l'assedio che toglie l'acqua e luce

non abbiamo bisogno di riunioni, dobbiamo scendere in piazza qui e ora 

Slai cobas Taranto

#iostoconlapalestina Taranto 

sabato 15 agosto 2026

Ora tutti parlano di "Piattaforma" - ma abbiamo cominciato noi dello Slai cobas ...

Le mobilitazioni sono giuste e necessarie - chi non vi partecipa si pone al servizio di padroni, Stato, governo e gestori delle istituzioni locali

21 agosto ore 18.30 piazza immacolata

Ferragosto rovente non solo per il caldo: ex Ilva tra cordata italiana e mobilitazioni sindacali

Mentre prende quota l’ipotesi di un raggruppamento nazionale per gli impianti esclusa l’area a caldo, resta altissima la tensione sul fronte dei lavoratori. Lmo convoca un’assemblea pubblica per il 20 agosto, Slai Cobas prepara la mobilitazione del 21 in occasione dell’apertura dei Giochi del Mediterraneo

redazione.taranto@buonasera24.it

TARANTO - Ferragosto rovente a Taranto, e non soltanto per le temperature. La vertenza ex Ilva entra in una fase sempre più delicata, tra le ipotesi che riguardano il futuro dello stabilimento siderurgico e una mobilitazione sindacale che non concede tregua neppure nei giorni festivi.

Sul fronte industriale, secondo quanto pubblicato da Affari Italiani in un articolo a firma di Salvatore Isola, starebbe diventando sempre più concreta l’ipotesi di una cordata italiana per l’ex Ilva. Una soluzione che, secondo la ricostruzione, sarebbe considerata favorevolmente dal Governo, mentre l’offerta avanzata dagli indiani di Jindal non avrebbe convinto pienamente l’esecutivo, circostanza che avrebbe consentito di mantenere aperta la gara.

Maggiore apertura sarebbe invece riservata al raggruppamento costruito attorno a Federacciai e che comprenderebbe, tra gli altri, Arvedi, Marcegaglia, Feralpi, Duferco, Beltrame e Lucchini. La proposta, però, lascerebbe fuori l’area a caldo.

«Le condizioni abilitanti sono multiple, nel senso che riguardano la perimetrazione e gli altri aspetti», ha spiegato il presidente di Federacciai Gozzi, precisando: «Noi ci occuperemmo di tutti gli impianti esclusi quelli fermati dal decreto della Corte d’Appello di Milano».

Parallelamente, la pressione sindacale resta elevatissima. Lmo lavoratori metalmeccanici punta ad allargare la vertenza oltre il solo destino degli impianti e dell’occupazione, trasformandola in una discussione complessiva sul futuro industriale, ambientale, sanitario e sociale di Taranto.

Per questo è stata convocata un’assemblea pubblica per il 20 agosto al Parco delle Mura Greche Massimo Battista. Il ritrovo è previsto alle 19, mentre l’inizio dell’incontro è fissato alle 19.30.

L’appello è rivolto a lavoratori, associazioni, comitati, realtà sociali e cittadini, con l’obiettivo di elaborare una posizione comune e arrivare alla costruzione di una proposta da sottoporre successivamente al Governo e alle istituzioni competenti.

Secondo Lmo, la continuità produttiva non può più rappresentare l’unico parametro attraverso il quale affrontare la vicenda dell’ex Ilva. Il sindacato chiede che insieme alla questione occupazionale vengano considerate anche le ricadute ambientali, sanitarie, sociali e giudiziarie che interessano Taranto.

La vertenza, nella posizione espressa dal movimento, riguarda quindi non soltanto il futuro dello stabilimento e dei suoi lavoratori, ma un’intera città che per decenni avrebbe sostenuto conseguenze pesanti sul piano della salute, dell’ambiente e delle possibilità di costruire un’economia meno legata alla grande industria.

«Non possiamo più accettare che salute, ambiente e lavoro vengano messi gli uni contro gli altri», sostiene Lmo, che propone un percorso capace di tenere insieme diritto al lavoro, tutela sanitaria e giustizia ambientale.

L’appuntamento del 20 agosto viene presentato dunque come l’avvio di un percorso collettivo destinato a produrre una piattaforma più ampia sul futuro di Taranto.

Il giorno successivo sarà invece Slai Cobas Taranto a promuovere una mobilitazione nel capoluogo ionico, scegliendo una data particolarmente significativa: il 21 agosto, giornata dell’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo.

Al centro della protesta ci sarà ancora una volta la situazione occupazionale dell’ex Ilva e delle aziende dell’indotto, con il richiamo al provvedimento della Corte d’Appello di Milano che dispone entro il 28 ottobre la chiusura dell’area a caldo.

La manifestazione del 21 agosto, spiegano le organizzazioni, sarà l’occasione per «continuare a chiedere per Taranto tutela del lavoro, salario, sicurezza e salute in fabbrica e sul territorio», con particolare attenzione ai lavoratori dello stabilimento e dell’appalto.

Slai Cobas e Cobas chiedono inoltre investimenti alternativi e un modello di sviluppo differente per il territorio, collegando la vertenza tarantina anche alle trasformazioni industriali in atto a Brindisi, dove viene richiamata la progressiva chiusura dei cicli energetico e chimico.

In pochi giorni, dunque, Taranto si prepara a vivere un Ferragosto segnato non soltanto dal caldo estivo, ma anche da una temperatura sociale e industriale destinata a salire ulteriormente, mentre restano aperti contemporaneamente il dossier sul futuro dell’ex Ilva, quello occupazionale e il confronto sul modello di sviluppo della città.