Il loro lavoro, come nelle ultime estati, doveva finire ieri 30
giugno e per due mesi (luglio e agosto) dovevano stare a casa senza
stipendio.
Ma le lavoratrici dello Slai cobas non ci stavano. E come è successo
nel 2022 e 2023 che con la lotta abbiamo strappato un mese di lavoro
estivo, così quest'anno abbiamo conquistato, per ora, 3 settimane di
lavoro. Oggi non siamo a casa, ma al lavoro per una settimana di luglio e poi lavoreremo per tutta la seconda metà di agosto.
E' un piccolo risultato, ma ancora una volta è frutto della lotta che in
tutto questo anno scolastico 2025/2026 abbiamo portato avanti, con
scioperi, assemblee, presidi al Comune, incontri con l'Assessora Simeone
e suoi collaboratori - che hanno compreso e trovato la soluzione, pur
in una fase in cui le risposte del Comune ai problemi dei lavoratori in
generale è: non ci sono soldi in bilancio.
Per le lavoratrici dell'ausiliariato e pulizie degli asili si tratta
di avere quasi un mese di stipendio in più, in una situazione in cui i
nostri salari sono sempre più miseri, benchè il lavoro aumenta e prezzi e
bollette ci mangiano il poco salario che abbiamo.
Noi come lavoratrici Slai cobas non ci siamo mai fermate, sapendo
bene che non bastano lettere, parole ad ottenere migliori condizioni di
lavoro, difesa dei nostri diritti, della nostra dignità di lavoratrici e
di un servizio importante per le famiglie, i bambini, ma ci vuole la
nostra mobilitazione.
Per questo, non ci fermiamo, abbiamo tante altre cose da conquistare!
Prima di tutto la fine definitiva dei periodi di sospensione del lavoro
in estate e a natale e pasqua, dobbiamo lavorare tutto l'anno; quindi
l'aumento dell'orario giornaliero di lavoro a 6 ore (le lavoratrici in
questi anni sono diminuite: da 82 a poco più di 60, ma l'orario è
rimasto sempre lo stesso: 3 ore e 30 minuti); il riconoscimento del
nostro lavoro che è soprattutto di "ausiliariato", pertanto chiediamo un
CCNL adeguato e il 3° livello; la difesa della nostra salute con l'uso
di macchinari e strumentazione per le pulizie (fatte ancora a mano, con
scopa e straccio); ecc.
Invitiamo le lavoratrici degli altri sindacati, in particolare della
Cisl (vedi comunicato specifico), ad essere unite nelle prossime
iniziative di lotta. Gli altri sindacati anche su questa questione del
lavoro estivo non hanno fatto nulla, solo ieri hanno fatto l'incontro
con l'assessorato e ora non solo si attribuiscono il merito del mese di
lavoro conquistato solo dalla pervicacia delle lavoratrici Slai cobas,
ma spandono menzogne e insulti verso lo Slai cobas.
Alle lavoratrici diciamo: aprite gli occhi!
RSA lavoratrici e lavoratori Slai cobas asili
1.7.26