domenica 3 maggio 2026

morire il 1 giorno di lavoro il primo maggio - un crimine capitalistico con la gestione e complicità di padroni grandi e piccoli, governi e sindacati collaborazionisti

Samantha Lacedonia morta a 21 anni mentre andava al lavoro il 1° Maggio: era il suo primo giorno

Samantha Lacedonia morta a 21 anni mentre andava al lavoro il 1° Maggio: era il suo primo giorno

Aperta un’inchiesta sull’incidente frontale costato la vita alla cameriera di Bisceglie. Si era da poco trasferita a Ceglie Messapica

martedi 5 ore 17 conferenza stampa dello slai cobas per il sindacato di classe sede via livio andronico 47 taranto info 3519575628

 odg

la situazione alla ex Ilva e porto verso una grande raccolta firme per lo sciopero dal basso a taranto  il 29

maggio

la nostra posizione sulle vertenze Natuzzi/Leonardo 


x slai cobas taranto

Calderazzi margherita 

sabato 2 maggio 2026

Dal porto di Taranto a sostegno della Freedom Flotilla in partenza per 100 porti e 100 città - aggiornamenti in tempo reale

  

Primo Maggio a Bari - Da Taranto una significativa delegazione dello Slai cobas e di proletari comunisti

Un corteo di circa 250 compagni, compagne, forze, associazioni. sindacati di base, con delegazioni provenienti da tutta la Regione, il 1° Maggio ha attraversato il centro di Bari, in questa giornata piena di persone. Un corteo importante anche perchè è stato l'unico in Puglia. 
Un corteo vivace che per tutto il percorso non ha mai smesso di gridare slogan, fare interventi che hanno toccato tutte le ragioni della manifestazione in questa giornata di lotta, al centro la denuncia del governo fascista Meloni: guerra, carovita, Stato di polizia; l'attacco alle condizioni di lavoro, di vita dei lavoratori e lavoratrici per cui il "Decreto lavoro" varato proprio il 1° Maggio non è altro che una provocazione; la solidarietà con la Palestina e la sua Resistenza contro un genocidio di Israele che continua, appoggiato e fomentato da Trump e dalla complice Meloni; la denuncia della guerra, aumento armamenti, delle industrie belliche che fanno superprofitti sui massacri; la denuncia dell'attacco di Israele alla Global Sumud Flotilla, e tanto altro ancora.
Il corteo è arrivato al Consolato onorario di Israele per ribadire che deve essere chiuso!
Più dell'anno scorso la via del Consolato era presidiata da poliziotti in tenuta di sommossa.
Ma non intimorivano certo nessuno, anzi! Anche qui momenti e interventi combattivi.
Un momento nuovo, a segnalare la necessità di azioni più determoinate, è stata la bruciatura delle bandiere israeliane e palestinesi.
 
Riportiamo foto e due interventi di Taranto 
 
 

 






venerdì 1 maggio 2026

Buon 1° Maggio!

 Appello ai lavoratori per un Primo Maggio di lotta proletaria e internazionalista - Dall'ex-Ilva appalto di Taranto: no al decreto Meloni su lavoro e salario

 

1° Maggio – Giornata di lotta proletaria e internazionalista

 Operai, lavoratori, lavoratrici,

questo 1°Maggio su scala internazionale è innanzitutto una grande giornata di lotta.

In tanti paesi del mondo capitalisti e imperialisti e nei paesi oppressi dall’imperialismo, milioni di lavoratori scendono in piazza e in corteo, dall’India alle capitali europee – Parigi, Berlino, Londra, ecc. – dall’America Latina alla Turchia, al Medio Oriente, agli Stati Uniti.

Sono uniti da un unico interesse, dichiarare forte: basta con la guerra, basta con i governi dei padroni, basta con lo sfruttamento, la miseria e l’oppressione, basta con i regimi fascisti, basta con i genocidi, in primis del popolo palestinese.

I proletari e le masse popolari in tutto il mondo hanno il diritto di ribellarsi e di rivendicare un mondo migliore.

I proletari e le masse popolari di tutto il mondo devono guardare a quello che li unisce, non a quello che li divide: L’unione fa la forza! La divisione avvantaggia i padroni.

Sul piano internazionale questa unità si chiama Internazionalismo proletario.

Il 1° Maggio è una giornata proletaria e internazionalista!

Le classi dominanti di tutti i paesi mostrano oggi il loro volto peggiore, incarnato da Trump, Netanyahu, Modi, ma anche da Putin, Xi Jinping, Macron, Erdogan... e in Italia dalla Meloni.

I governi guidati da queste persone ci stanno trascinando in un nuovo macello mondiale. Quello che vediamo tutti i giorni, in Palestina come in Libano, in Iran come in Ucraina.

Con il mondo nelle mani di questa classe e di questi governi, non è ancora il peggio.

E’ giusto quindi lottare in tutto il mondo per fermarli e rovesciarli.

Tutto questo, senza la classe operaia e i lavoratori, il loro movimento sindacale e politico, autonomo, organizzato non è possibile. Solo i lavoratori di tutto il mondo uniti possono unire tutte le classi sfruttate e oppresse e costruire il movimento che abolisce lo stato di cose esistente.

In questo 1° Maggio comprendere questo è la cosa principale. E’ la base per costruire la forza materiale, il Partito dei lavoratori, il fronte unito proletario e popolare, l’esercito proletario in grado di combattere, resistere e vincere; costruendo in ogni paese un nuovo governo, un nuovo Stato, un nuovo sistema senza guerre, fascismo, sfruttamento e oppressione, con il potere nelle mani degli operai e delle masse popolari.

In Italia la situazione dei proletari e delle masse popolari, checché ne dicano Governo Meloni, Stato, Istituzioni, stampa e TV, peggiora, non migliora; nelle fabbriche e posti di lavoro o si è in cassintegrazione o si è con contratti precari o senza lavoro, e dove si lavora i soldi non bastano mai per il carovita; c’è carovita, i giovani sono o senza lavoro o con lavoro sottopagati, caro sanità, caro casa, caro scuola, caro trasporti.
I padroni e i ricchi invece conservano e aumentano i loro profitti, diventano sempre più scandalosamente ricchi con la finanza e oggi producendo armi, lucrando super profitti per la crisi energetica e la speculazione finanziaria ecc.

Nelle fabbriche, e in tanti posti di lavoro, non solo se si lavora si viene sempre più sfruttati, ma soprattutto si muore di lavoro, di precarietà e da inquinamento.

Rispetto a tutto questo il governo difende gli interessi esclusivi dei padroni, e per impedire lotte, ribellioni, dissenso e proteste trasforma questo paese in uno ‘Stato di polizia’; la sicurezza di cui parlano che vogliono difendere è quella dei padroni, dei ricchi, dei borghesi grandi, medi e piccoli che vogliono stare bene, mentre lavoratori, lavoratrici, giovani, precari, immigrati, masse povere devono stare sempre peggio, schiacciati, repressi se si ribellano e lottano.

Tanti giovani sono scesi in campo per la Palestina, contro la scuola di classe, contro la guerra e il riarmo, con manifestazioni combattive blocchi, occupazioni e contro gli attacchi alla Costituzione e ai diritti democratici, contribuendo alla vittoria del No al referendum.

Ma questo governo non ha nessuna intenzione di fare passi indietro.

Ogni giorno, anche il 25 aprile, fa ulteriori passi verso un moderno fascismo, attaccando la Costituzione nata dalla Resistenza, mantenendo al governo corrotti, fascisti, razzisti, controllando stampa e Tv, imponendo una giustizia solo per i padroni, i ricchi e la sua casta.

Proprio il 1° Maggio, quasi a beffa e provocazione, il governo Meloni vara un altro decreto “sul lavoro”, che per i lavoratori al massimo darà qualche altro “bonus”, welfare, ma che dice NO ad aumenti salariali reali; invece ai padroni regala altri sgravi, o incentivi per assumere in modo precario qualche giovane, donna; il governo avanza verso un’economia di guerra per scaricare sui proletari e le masse i costi degli interventi nelle guerre e dell’aumento delle spese militari, e le industrie belliche fanno enormi profitti sui massacri dei popoli,

Tocca quindi ai lavoratori, lavoratrici alzare la testa, lottare, offrire un punto di riferimento di classe a tutti coloro che lottano. Serve un sindacato di classe e di massa nelle mani dei lavoratori e non delle burocrazie sindacali.

Serve uno sciopero generale che paralizzi il paese, faccia cadere questo governo e rimanga in campo contro tutti i governi dei padroni, senza alcuna fiducia nell’opposizione parlamentare che al governo c’è già stata e che a parte le parole non contrasta realmente la guerra, il riarmo, la repressione, i decreti sicurezza, il genocidio del popolo palestinese, e meno che mai gli attacchi ai salari, all’occupazione. alla salute alle condizioni di lavoro,e allo schiavismo dei migranti

Il 1° Maggio non servono concerti, ma serve lotta, coscienza e organizzazione.

1 maggio 2026

Proletari comunisti

Slai cobas per il sindacato di classe

Info - pcro.red@gmail.com - WA 3519575628

Blog: https://proletaricomunisti.blogspot.com/

Questo volantino è diffuso alle fabbriche il 29/30 aprile e alle manifestazioni a cui partecipiamo il 1° Maggio