martedì 14 aprile 2026

domenico di ponzio è morto per sfruttamento, mancanza di lavoro in sicurezza e subappalto - facciamo la nostra parte

l 'ennesima morte operaia a tamburi dimostra che anche in questa città gli operai non muoiono solo per l'Ilva ma per lo sfruttamento, il lavoro in ogni condizione, gli appalti e i subappalti, le malattie conseguite sul lavoro come è stato per il nostro compianto tanino malecore. su questo chi si batte più coerentemente in questa città ovunque e nei tribunali è lo slai cobas per il sindacato di classe da sempre, mentre poco o nulla fanno i sindacati confederali e sedicenti sindacati di base

La Procura di Taranto ha aperto un’inchiesta per fare luce sull'incidente sul lavoro avvenuto questa mattina durante lavori di manutenzione dell’illuminazione pubblica nei pressi del cimitero San Brunone di Taranto. Vittima un elettricista di 38 anni, Domenico Di Ponzio (e non Roberto come si era appreso in un primo momento), deceduto dopo essere stato colpito da un palo della luce che, probabilmente a causa del forte vento, si è staccato dal braccio di una gru. L’uomo, a quanto si è appreso, stava eseguendo interventi di manutenzione per conto di una ditta che aveva ricevuto in subappalto i lavori della pubblica illuminazione commissionati dal Comune di Taranto. 

l 'ennesima morte operaia a tamburi dimostra che anche in questa città gli operai non muoiono solo per l'Ilva ma per lo sfruttamento, il lavoro in ogni condizione, gli appalti e i subappalti, le malattie conseguite sul lavoro - come è stato per il nostro compianto tanino malecore. Su questo chi si batte più coerentemente in questa città ovunque e nei tribunali è lo slai cobas per il sindacato di classe da sempre, mentre poco o nulla fanno i sindacati confederali e i sedicenti 'sindacati di base'

 anche questa volta faremo la nostra parte - giovedi con i lavoratori del cimitero, in maggioranza organizzati con lo slai cobas, e altri lavoratori e cittadini impegnati nel processo 'ambiente svenduto' che riprende a Potenza il 21 aprile, affronteremo questa ennesima morte e faremo la nostra parte nel cercare e colpire i responsabili e le responsabilità e per unirci ai familiari se vogliono cercare in nome del loro caro VERITA' e GIUSTIZIA

 appuntamento ore 18 alla sede slai cobas via livio andronico 47 taranto info contatti wa 3519575628 

La Procura di Taranto ha aperto un’inchiesta per fare luce sull'incidente sul lavoro avvenuto questa mattina durante lavori di manutenzione dell’illuminazione pubblica nei pressi del cimitero San Brunone di Taranto. Vittima un elettricista di 38 anni, Domenico Di Ponzio (e non Roberto come si era appreso in un primo momento), deceduto dopo essere stato colpito da un palo della luce che, probabilmente a causa del forte vento, si è staccato dal braccio di una gru. L’uomo, a quanto si è appreso, stava eseguendo interventi di manutenzione per conto di una ditta che aveva ricevuto in subappalto i lavori della pubblica illuminazione commissionati dal Comune di Taranto.

La salma si trova nell’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata e resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’affidamento dell’autopsia. Il pm Raffaele Casto ha delegato lo Spesal per gli accertamenti sulla dinamica.

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Il nuovo numero del settimanale ORE 12 Controinformazione rossoperaia

 Si può trovare nella sede Slai cobas, via Livio Andronico, 47 Taranto o richiederlo a WA 3519575628

 

Comunicato appello - Sì dello Slai cobas per il sindacato di classe Taranto alla manifestazione a Bari per il 1° Maggo

Comunicato appello

Il Comitato contro il genocidio del Popolo Palestinese, contro il riarmo, per la pace, di Brindisi propone a tutti e tutte di partecipare ad un incontro Giovedì 16 Aprile alle 17,00 presso la sede Cobas di Bari di via Garruba 176 per decidere delle iniziative comuni e continuare percorsi intrapresi in questi anni.

Il Comitato propone di discutere nella riunione a Bari di un 25 Aprile diffuso in tutta la Puglia, un 1 Maggio 2026 internazionalista a Bari con una manifestazione regionale che finisca al consolato onorario israeliano, il 10 Maggio la adesione e partecipazione al corteo che parte dalla comunità Emmaus e che finisce alla base militare dell’aeronautica di Amendola-Foggia.

La drammatica situazione che stiamo vivendo vede una ripresa delle mobilitazioni, come quella del 14 marzo del No sociale al referendum, del 28 marzo “No Kings”, delle tante iniziative contro la legge sulla pena di morte per i Palestinesi e di solidarietà ai detenuti palestinesi in Italia, del convoglio per Cuba, al sostegno ai popoli aggrediti come quello Iraniano e Libanese, la partenza delle barche per Gaza che ha visto un momento importante a Bari.

Tutte queste mobilitazioni importanti devono trovare momenti di unità nelle piazze, per dare più forza ai contenuti delle stesse.

Riprendiamo per questo anche la campagna che chiedeva la chiusura del consolato israeliano a Bari, che deve continuare allargando le sue iniziative in tutta la Puglia.

Bisogna cancellare la presenza di Israele in Puglia nelle sue varie e tante articolazioni che si esprimono attraverso la presenza nelle esercitazioni militari ,con le commesse militari nelle industrie locali,nei rapporti industriali,economici, turistici di guerra e tanto altro.

Dall’altra le mobilitazioni devono continuare davanti i nostri porti ed aeroporti, siano essi civili o militari, che sono sempre più al servizio delle guerre, l’economia di guerra avanza con investimenti sempre più consistenti, prezzi sempre più alle stelle. La Puglia diventa sempre più protagonista delle guerre di Trump e Netanyahu

Tutto questo avviene con il sostegno pieno del governo fantoccio della Meloni, che è una cosa che non possiamo più sopportare!!!

Brindisi 09.04.2026

Comitato contro il genocidio del Popolo Palestinese, contro il riarmo, per la pace, di Brindisi

lunedì 13 aprile 2026

In piazza contro le torture e la pena di morte per i prigionieri palestinesi

Il presidio di sabato in piazza Della Vittoria ha riportato in piazza e tra la gente la battaglia solidale con la Palestina, contro la pena di morte e le atroci torture di Israele ai prigionieri palestinesi e contro la guerra all'Iran e al Libano. Un gruppo di attivisti ha parlato a centinaia di persone, e direttamente con decine e decine di lavoratori, giovani, donne, raccogliendo adesioni e interesse.

Ora la battaglia prosegue ovunque verso il 25 aprile: corteo antifascista antimperialista unitario.

Voci dal presidio: contro la pena di morte per i prigionieri politici palestinesi e contro la guerra all'Iran, al Libano



 
IL VOLANTINO DIFFUSO AL PRESIDIO 




Muore un operaio a Tamburi questa mattina - solidarietà alla famiglia e intervento immediato per accertare cause e responsabilità

Slai cobas per il sindacato di classe taranto - chi sa qualcosa di utile contatti subito lo Slai cobas WA 3519575628

Grave incidente sul lavoro si è verificato nella mattina di oggi a Taranto: un operaio di 38 anni Roberto Di Ponzio, è morto durante un intervento di manutenzione su un impianto di illuminazione. È accaduto nei pressi del cimitero San Brunone, nel quartiere Tamburi.

Secondo una prima ricostruzione, l’operaio si trovava a bordo di una gru quando il palo dell’illuminazione ha ceduto – non si esclude a causa del forte vento che imperversa in queste ore anche nel Tarantino. L’impatto si è rivelato fatale.

Il luogo della tragedia a Taranto (foto Trm)

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri, il personale dello Spesal, il personale sanitario del 118, ma ogni tentativo di soccorso è stato vano. Il lavoratore sarebbe morto sul colpo. Sul luogo dell’incidente anche il pubblico ministero di turno, Raffaele Casto.

Roberto Di Ponzio era dipendente della ditta Tec gen srl. L'impatto si è rivelato fatale e i soccorritori intervenuti non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso

domenica 12 aprile 2026

Il 25 aprile è la Resistenza antifascista e la lotta al fascismo, contro la guerra imperialista, ieri come oggi - Non annacquiamolo

Nella costruzione che il Comitato di quartiere, Taranto per la Palestina vogliono fare del 25 aprile (vedi, di seguito, loro comunicati) non c'è la parola antifascismo, sulla resistenza antifascista, nè sui fascisti di oggi. 

Il 25 aprile - la più grande esperienza in Europa dei proletari e masse popolari italiane di lotta armata contro fascismo e nazismo - non può che avere al centro 'ora e sempre antifascismo', 'ora e sempre Resistenza', e la lotta contro i fascisti odierni: il governo fascista Meloni! Viceversa è annacquare la nostra resistenza antifascista che ha esperienze utili anche per l'oggi nel mare/calderone delle denunce di tutto.

Chiaramente oggi il 25 aprile non può che essere contro la guerra, le guerre imperialiste (che tali vanno chiamate), il genocidio che Israele sta continuando in Palestina e le aggressioni dell'imperialismo Usa a Iran, di Israele al Libano, con la complicità attiva e l'aumento dell'armamento di tutti i paesi imperialisti europei, in primis l'Italia del governo Meloni. Quindi, 25 aprile sempre a sostegno della resistenza palestinese e della giusta risposta alle aggressioni dall'Iran al Libano.

Aggiungere per forza altre parole d'ordine è fuorviante e di fatto oscura il 25 aprile come bandiera dell'antifascismo, delle resistenze contro le guerre imperialiste, sempre più necessarie oggi.

L'esperienza nostra, dei movimenti di lotta in Italia, e anche a Taranto, dimostrano, poi, che non è alzando in maniera demagogica la questione delle conseguenze economico-sociali della guerra che si sviluppano i più importanti movimenti di protesta, lotta; ma questi si sono sviluppati contro gli attacchi politici, antidemocratici, ideologici fascisti - pensiamo alle immense mobilitazioni per la Palestina, contro la guerra, il riarmo, e la repressione, e alla vittoria del No al referendum di attacco alla Costituzione. 

Noi siamo per un corteo unitario combattivo antifascista, contro il fascismo di ieri e di oggi, contro le guerre imperialiste, al fianco della resistenza palestinese e dei popoli in lotta "Ora e sempre, più che mai, Resistenza".

Siamo per un corteo che attraversi il centro città, che protesti all'ammiragliato, e finisca alla lapide antifascista di Taranto vecchia. 

I temi proposti dall'area Taranto per la Palestina per il 25 aprile

*APPELLO PER UN 25 APRILE 
...Vogliamo costruire insieme un 25 aprile comunitario, in cui lotta, autodeterminazione e resistenza si intreccino ai desideri di vite libere e liberate. Un 25 aprile capace di essere ponte tra le memorie partigiane e i presenti che abitiamo oggi.
Un momento per riconnettere le resistenze di ieri con quelle di oggi, e per affermare collettivamente il rifiuto della militarizzazione del presente, del colonialismo, del patriarcato e del razzismo che alimentano la guerra.
Vogliamo riprenderci la capacità di decidere sui nostri corpi e sulle nostre vite, costruire forza collettiva nei nostri territori, liberare il respiro dalla violenza, dall’inquinamento e da un sistema di oppressione che ci attraversa ogni giorno.
Per un 25 aprile vivo, condiviso, conflittuale.
Per un presente da trasformare, insieme.

In altra nota:

...La guerra in atto di cui il governo italiano è totalmente complice, è il paradigma del sistema colonialista, patriarcale e guerrafondaio. La solidarietà totale e senza se e senza ma, senza distinguono né piedi in due scarpe al fianco del Popolo Palestinese e della sua Resistenza, che è un esempio per tutt* noi e paradigmatica di tutte le Resistenze dei popoli alla violenza degli stati uniti e del sionismo e dei loro governi complici. La repressione violenta in Italia, e non solo, seguita alle grandissime manifestazioni al fianco del popolo Palestinese e della sua Resistenza alimentata dai cosiddetti decreti sicurezza... Sempre riguardante la repressione è ancora più importante chiedere a gran forza la scarcerazione dei Compagni Palestinesi carcerati in Italia con assurde accuse e su chiara indicazione dello stato sionista. Oltre ciò il 25 aprile dovrà tenere dentro tutte le conseguenze economico-sociali della guerra, con i rincari stratosferici, la distruzione totale del welfare, della scuola e della sanità pubbliche, dell'ambiente, di redditi e salari come diritti fondamentali dell'essere umano, contro ogni riarmo... 

venerdì 10 aprile 2026

In piazza ora per far sentire la voce dell'altra TARANTO SOLIDALE CON LA PALESTINA e contro la guerra all'Iran e al Libano

Taranto sabato 11 aprile ore 18.30 in piazza Della Vittoria - siete tutti invitati a partecipare e intervenire

Contro la pena di morte per i prigionieri politici palestinesi, contro le orribili torture nelle carceri, contro la continuazione dei massacri a Gaza e uccisioni in Cisgiordania, contro la guerra imperialista/sionista all'IRAN, contro gli effetti della guerra sui proletari e masse popolari italiane  

Come a Milano Roma Torino

presidio di denuncia informazione e controinformazione 

info 

#iostoconlapalestina

Slaicobas per il sindacato di classe Taranto

wa 3519575628