sabato 15 agosto 2026

le mobilitazioni sono giuste e necessarie - chi non vi partecipa si pone al servizio di padroni stato governo e gestori delle istituzioni locali

 21 agosto ore 18.30 piazza immacolata

Ferragosto rovente non solo per il caldo: ex Ilva tra cordata italiana e mobilitazioni sindacali

Mentre prende quota l’ipotesi di un raggruppamento nazionale per gli impianti esclusa l’area a caldo, resta altissima la tensione sul fronte dei lavoratori. Lmo convoca un’assemblea pubblica per il 20 agosto, Slai Cobas prepara la mobilitazione del 21 in occasione dell’apertura dei Giochi del Mediterraneo


TARANTO - Ferragosto rovente a Taranto, e non soltanto per le temperature. La vertenza ex Ilva entra in una fase sempre più delicata, tra le ipotesi che riguardano il futuro dello stabilimento siderurgico e una mobilitazione sindacale che non concede tregua neppure nei giorni festivi.

Sul fronte industriale, secondo quanto pubblicato da Affari Italiani in un articolo a firma di Salvatore Isola, starebbe diventando sempre più concreta l’ipotesi di una cordata italiana per l’ex Ilva. Una soluzione che, secondo la ricostruzione, sarebbe considerata favorevolmente dal Governo, mentre l’offerta avanzata dagli indiani di Jindal non avrebbe convinto pienamente l’esecutivo, circostanza che avrebbe consentito di mantenere aperta la gara.

Maggiore apertura sarebbe invece riservata al raggruppamento costruito attorno a Federacciai e che comprenderebbe, tra gli altri, Arvedi, Marcegaglia, Feralpi, Duferco, Beltrame e Lucchini. La proposta, però, lascerebbe fuori l’area a caldo.

«Le condizioni abilitanti sono multiple, nel senso che riguardano la perimetrazione e gli altri aspetti», ha spiegato il presidente di Federacciai Gozzi, precisando: «Noi ci occuperemmo di tutti gli impianti esclusi quelli fermati dal decreto della Corte d’Appello di Milano».

Parallelamente, la pressione sindacale resta elevatissima. Lmo lavoratori metalmeccanici punta ad allargare la vertenza oltre il solo destino degli impianti e dell’occupazione, trasformandola in una discussione complessiva sul futuro industriale, ambientale, sanitario e sociale di Taranto.

Per questo è stata convocata un’assemblea pubblica per il 20 agosto al Parco delle Mura Greche Massimo Battista. Il ritrovo è previsto alle 19, mentre l’inizio dell’incontro è fissato alle 19.30.

L’appello è rivolto a lavoratori, associazioni, comitati, realtà sociali e cittadini, con l’obiettivo di elaborare una posizione comune e arrivare alla costruzione di una proposta da sottoporre successivamente al Governo e alle istituzioni competenti.

Secondo Lmo, la continuità produttiva non può più rappresentare l’unico parametro attraverso il quale affrontare la vicenda dell’ex Ilva. Il sindacato chiede che insieme alla questione occupazionale vengano considerate anche le ricadute ambientali, sanitarie, sociali e giudiziarie che interessano Taranto.

La vertenza, nella posizione espressa dal movimento, riguarda quindi non soltanto il futuro dello stabilimento e dei suoi lavoratori, ma un’intera città che per decenni avrebbe sostenuto conseguenze pesanti sul piano della salute, dell’ambiente e delle possibilità di costruire un’economia meno legata alla grande industria.

«Non possiamo più accettare che salute, ambiente e lavoro vengano messi gli uni contro gli altri», sostiene Lmo, che propone un percorso capace di tenere insieme diritto al lavoro, tutela sanitaria e giustizia ambientale.

L’appuntamento del 20 agosto viene presentato dunque come l’avvio di un percorso collettivo destinato a produrre una piattaforma più ampia sul futuro di Taranto.

Il giorno successivo sarà invece Slai Cobas Taranto a promuovere una mobilitazione nel capoluogo ionico, scegliendo una data particolarmente significativa: il 21 agosto, giornata dell’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo.

Al centro della protesta ci sarà ancora una volta la situazione occupazionale dell’ex Ilva e delle aziende dell’indotto, con il richiamo al provvedimento della Corte d’Appello di Milano che dispone entro il 28 ottobre la chiusura dell’area a caldo.

La manifestazione del 21 agosto, spiegano le organizzazioni, sarà l’occasione per «continuare a chiedere per Taranto tutela del lavoro, salario, sicurezza e salute in fabbrica e sul territorio», con particolare attenzione ai lavoratori dello stabilimento e dell’appalto.

Slai Cobas e Cobas chiedono inoltre investimenti alternativi e un modello di sviluppo differente per il territorio, collegando la vertenza tarantina anche alle trasformazioni industriali in atto a Brindisi, dove viene richiamata la progressiva chiusura dei cicli energetico e chimico.

In pochi giorni, dunque, Taranto si prepara a vivere un Ferragosto segnato non soltanto dal caldo estivo, ma anche da una temperatura sociale e industriale destinata a salire ulteriormente, mentre restano aperti contemporaneamente il dossier sul futuro dell’ex Ilva, quello occupazionale e il confronto sul modello di sviluppo della città.


l'altra taranto ha il diritto e il dovere di far sentire la voce dei lavoratori e masse povere che non partecipano al banchetto allestito sulla loro pelle

 non in nostro nome -- 21 agosto ore 18.30 piazza immacolata manifestazione

TARANTO: MATTARELLA ORGANIZZA UN SALOTTO DIPLOMATICO AL CASTELLO ARAGONESE PRIMA DELLA CERIMONIA DEI GIOCHI
Non soltanto sport, ma anche diplomazia, relazioni internazionali e occasioni di incontro ai massimi livelli. I Giochi del Mediterraneo di Taranto si preparano ad assumere anche questa dimensione, trasformando per qualche ora il capoluogo ionico in uno dei luoghi simbolici del dialogo tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
L’appuntamento è fissato per venerdì 21 agosto alle 18.30, quando il Castello Aragonese ospiterà un "ricevimento" organizzato direttamente dal Quirinale e voluto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Sarà un momento istituzionale, ma anche più disteso rispetto alla solennità della cerimonia inaugurale che seguirà poche ore dopo. Attorno alle eccellenze enogastronomiche del territorio si ritroveranno i 5 Capi di Stato e i 3 Capi di Governo che hanno formalmente annunciato la propria presenza a Taranto.
Gli inviti sono partiti direttamente dal Quirinale e portano la firma del Capo dello Stato. Alla serata prenderanno parte anche le principali istituzioni territoriali pugliesi e il commissario dei Giochi del Mediterraneo Massimo Ferrarese.
La scelta del Castello Aragonese non è casuale. Uno dei luoghi più riconoscibili e suggestivi di Taranto diventerà per alcune ore il punto d’incontro della diplomazia mediterranea, offrendo agli ospiti internazionali uno scenario profondamente legato alla storia della città e al suo rapporto con il mare.
Un’immagine destinata ad andare oltre l’evento sportivo. Se per le grandi competizioni internazionali è consuetudine affiancare allo sport occasioni di confronto politico e istituzionale, per il Mezzogiorno un appuntamento di questa portata rappresenta qualcosa di decisamente meno abituale.
Taranto avrà così la possibilità di presentarsi non soltanto come città ospitante dei Giochi, ma come luogo di accoglienza e confronto tra realtà diverse che condividono lo stesso spazio geografico e culturale.
Il ricevimento avrà inevitabilmente anche una dimensione simbolica. Il Mediterraneo, spesso raccontato attraverso crisi, tensioni e divisioni, sarà per una sera rappresentato attraverso l’incontro e la convivialità, con il territorio pugliese chiamato a fare da cornice e da elemento di raccordo.
Il momento al Castello Aragonese rappresenterà però soltanto la prima parte di una serata dal forte valore istituzionale.
Al termine del ricevimento, Mattarella, i Capi di Stato, i Capi di Governo e le autorità si trasferiranno allo stadio Erasmo Iacovone, dove alle 20 è prevista la cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo.
Sarà quello il passaggio dalla diplomazia allo spettacolo sportivo, con Taranto chiamata a mostrarsi al pubblico internazionale.
Prima delle luci dello stadio, però, ci sarà il Castello. E per qualche ora la città dei Giochi diventerà anche la città della diplomazia mediterranea.

venerdì 14 agosto 2026

Perchè gli operai ex Ilva, che stanno perdendo il lavoro, che rischiano ogni giorno la vita, non dovrebbero rovinargli la festa?

 Dal Quotidiano: 

"Il Messaggio degli operai: "Non rovineremo la festa ma lo Stato ci deve ascoltare"... potrebbe esserci l'ipotesi che, attraverso i canali istituzionali, e la Prefettura, si chieda un incontro anche breve con la presidente del Consiglio o forse anche col presidente della Repubblica..." 

MA CARI SINDACATI, E' SOLO "ROVINANDOGLI LA FESTA" CHE VI POSSONO ASCOLTARE!

Tutta questa accortezza, questo pregare un incontro, quando loro hanno già rovinato la vita degli operai; quando sono mesi e mesi che la Meloni non risponde alle vostre richieste di incontro, quando lo stesso Mattarella non è mai venuto neanche di fronte alle morti degli operai, e ora vengono a Taranto per i giochi, per farsi propaganda - come il 4 settembre la Meloni verrà a Bari per "celebrare" il suo governo "più longevo"; un governo dei padroni che non vuole risolvere i problemi del lavoro, della salute, dell'ambiente.

Sindacalisti, un pò di dignità, che diamine!

Operai, se volete far arrivare forte e chiaro alle orecchie di Meloni, Mattarella la vostra voce, allora venite alla manifestazione che lo Slai cobas e il Cobas lavoro privato hanno invece organizzato per il 21 agosto:

 

Alla parata istituzionale del 21 opponiamo la Taranto dei proletari, delle masse popolari

Giochi: grande parata istituzionale a Taranto

Vengono a Taranto a fare prima una grande abbuffata e poi l'autopropaganda di un governo, di uno Stato responsabili nella nostra città di perdita di lavoro/salari, del "gioco dell'oca" per l'ex Ilva sulla pelle di operai e degli abitanti di Taranto, di morti sul lavoro e da inquinamento, di giustizia negata, di tagli alla sanità, di appalti comunali all'insegna della massima precarietà, di giovani/ragazze senza futuro, di razzismo/di immigrati ammazzati, di complicità nel genocidio in Palestina, di una Base navale sempre più al servizio della guerra...

Leváteve! IL FUTURO CHE VOLETE CHE "ABBRACCIAMO" E' PER VOI BUONO, MA PER PROLETARI E MASSE POPOLARI E' NERO! 

NON CI INGANNATE!

FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE DI PROTESTA

 

mercoledì 12 agosto 2026

L'altra Taranto in piazza per reclamare un altro futuro!

Presidio manifestazione a Taranto il 21 agosto

Concentramento ore 18.30 piazza Immacolata / poi

piazza Della Vittoria/ponte girevole/Piazza Castello

Crisi Ilva - lavoro, salario, sicurezza, salute, investimenti alternativi per un modello di sviluppo anticapitalistico.
Giochi mediterraneo - contro spreco, parassitismo, speculazione. corruzione. gentrificazione

Base navale, militarizzazione, guerra. Taranto non è né vuole essere città di guerra. via basi militari e industrie belliche dalla nostra terra.

Taranto è solidale dalla parte della Palestina contro genocidio, deportazione sionista imperialista

Taranto dice no a razzismo e reimigrazione, lottiamo uniti con i migranti nel nome di Bakari Sako.      

Meloni vattene da Taranto il 21 agosto e da Bari il 4 settembre

Presidio manifestazione a Taranto il 21 agosto concentramento ore 18.30 piazza immacolata

Siamo tutti e tutte promotori, organizzatori, manifestanti antagonisti 

a cura di

Slai Cobas Taranto

Cobas lavoro privato Brindisi
info WA 3475301704 

21 agosto - Anche la voce dell'altra Taranto dovrà farsi sentire forte e chiara

 info stampa

Taranto capitale internazionale: allo Iacovone almeno 5 Capi di Stato e 3 Capi di Governo

Attesa enorme per la cerimonia inaugurale del 21 agosto, con 15 ministri dello Sport e le presenze già confermate di Sergio Mattarella e Giorgia Meloni. Le richieste di biglietti sono nettamente superiori ai posti disponibili

Il nuovo Stadio Iacovone di Taranto

Il nuovo Stadio Iacovone di Taranto

TARANTO - Taranto aspetta il 21 agosto come una data destinata a entrare nella sua storia recente. Quella sera il nuovo stadio Erasmo Iacovone accenderà le luci sulla cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo e, per alcune ore, la città diventerà uno dei punti di riferimento della scena internazionale.

A raccontare meglio di qualsiasi slogan quanto sia cresciuta l’attesa sono i numeri. Alla cerimonia sono attesi almeno 5 Capi di Stato, 3 Capi di Governo e 15 ministri dello Sport dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Un parterre istituzionale di assoluto rilievo che accompagnerà l’ingresso delle delegazioni e l’apertura ufficiale della manifestazione.

Al momento sono conosciuti soltanto i nomi delle principali autorità italiane. A Taranto saranno presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Le identità degli altri Capi di Stato e di Governo restano invece riservate per ragioni di sicurezza e non è escluso che il numero delle presenze istituzionali possa aumentare ulteriormente nei prossimi giorni.

Ma se l’attenzione internazionale sarà enorme, quella dei tarantini lo è forse ancora di più. Le richieste

Il capitalismo illuminato alla Mapelli al capezzale dell'Ilva - un contributo alla discussione

https://video.milanofinanza.it/video/ex-ilva-mapelli-cordata-italiana-un-operazione-ad-alto-rischio--xawf08y