giovedì 26 febbraio 2026

Taranto - contro padroni e sindacati collaborazionisti

Contro padroni e sindacati collaborazionisti - dura battaglia sindacale di classe nell'appalto Ilva/porto a tutela del lavoro, del contratto a tempo indeterminato, dei salari e condizioni di lavoro 

nella prossima settimana importante report dello slai cobas per il sindacato di classe

via livio andronico 47 taranto slaicobasta@gmail.com 3519575628 

Ex Ilva, Tribunale Milano: "Sospendere attività dello stabilimento di Taranto per rischi sulla salute"

 

La decisione, che arriva dopo un ricorso presentato dai cittadini, non è immediatamente esecutiva

 © Ansa

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Il Tribunale civile di Milano, su richiesta dei residenti del Comune di Taranto, ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto della "attività produttiva dell'area a caldo dello Stabilimento" dell'ex Ilva a Taranto. Il tribunale fa riferimento a "rischi attuali di pregiudizi alla salute" e chiarisce che il decreto non è allo stato esecutivo e lo diventerà solo se non impugnato.


La decisione

 A dare la notizia il presidente del Tribunale, Fabio Roia, e il presidente della quindicesima sezione civile, Angelo Mambriani, che hanno accolto un ricorso di alcuni residenti e "disapplicato" parzialmente l'Autorizzazione Integrata Ambientale del 2025 con riferimento ad alcuni parametri ambientali fra cui il "monitoraggio PM10 e PM2,5, regime wind days, installazione serbatoi contenenti sostanze pericolose, temperatura minima di combustione delle torce alle quali sono inviati i gas di affinazione dell'acciaio, completa intercettazione delle emissioni diffuse in fase di trasferimento del coke".

In questo modo, il Tribunale di Milano, Sezione XV civile specializzata in materia di impresa, ha parzialmente disapplicato il provvedimento che autorizza l'attività produttiva dello stabilimento siderurgico di Taranto (AIA 2025) e ha ordinato la sospensione dell'attività dell'area a caldo a decorrere dal 24 agosto 2026. Il provvedimento, riferisce il Tribunale di Milano in una nota, è scattato "a tutela dei ricorrenti e delle altre persone residenti in Taranto, Statte e nei quartieri limitrofi allo Stabilimento Ilva da rischi attuali di pregiudizi alla salute, anche in applicazione di quanto previsto dalla Sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea".


"La disapplicazione dell'Aia 2025 è stata disposta con riferimento ad alcune prescrizioni (monitoraggio PM10 e PM2,5, regime wind days, installazione serbatoi contenenti sostanze pericolose, temperatura minima di combustione delle torce alle quali sono inviati i gas di affinazione dell'acciaio, completa intercettazione delle emissioni diffuse in fase di trasferimento del coke,) in relazione alle quali non sono stati previsti termini di esame e di realizzazione dei relativi interventi di ambientalizzazione e dunque in funzione acceleratoria della loro esecuzione", spiega il tribunale

"Ciò è stato disposto a tutela dei ricorrenti e delle altre persone residenti in Taranto, Statte e nei quartieri limitrofi allo Stabilimento Ilva da rischi attuali di pregiudizi alla salute, anche in applicazione di quanto previsto dalla Sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea del 25 giugno 2024 alla quale la questione era stata previamente rimessa". "La sospensione dell'attività produttiva avrà efficacia a decorrere dal 24 agosto 2026. Entro tale termine parti resistenti - Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria, Acciaierie d'Italia Holding in A.s., Ilva in A.s. - potranno adoperarsi per ottenere un'integrazione dell'Aia 2025 che abbia a oggetto l'indicazione di tempi certi e ragionevolmente brevi entro i quali gli studi di fattibilità, i piani e i cronoprogrammi menzionati nelle prescrizioni ritenute illegittime dovranno trovare effettiva attuazione e impegnandosi a tale tempestiva attuazione".

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martedì 24 febbraio 2026

Antonietta Ricci alla cooperativa Owen sabato - per Slai cobas per il sindacato di classe e #iostocon la palestina Taranto

  

 

Dopo la riuscita manifestazione al carcere di Melfi per la liberazione di ANAN e di tutti i prigionieri palestinesi di sabato scorso in cui Antonietta e altri hanno  rappresentato Taranto

lunedì 23 febbraio 2026

Voci dalle manifestazioni di Melfi - proletari comunisti - da Ferrara e Rossano per la liberazione dei prigionieri politici palestinesi

 

Ancora sul presidio di Melfi - Interventi di Bobo Aprile Brindisi - Raffaella #iostoconlapalestina Taranto - Tonino I. per Stellantis Melfi

Ma veramente gli operai ex Ilva si devono affidare a questo vendifumo?

DOBBIAMO BOICOTTARE LA VENDITA DELL'EX ILVA AL FONDO FLACKS. 

I SINDACATI CONFEDERALI E USB CHE FANNO? LA STRADA DEI "TAVOLI" PORTERA' AL FALLIMENTO!

Slai cobas Taranto

Mister Flacks, solo brochure e niente bilanci: «miracoli» e miliardi dell’inglese che punta all’Ilva (con la moglie)

Da Corriere della Sera - Finanza di Mario Gerevini

Selezionato dal governo per trattare in esclusiva. Il family office di Miami e il buio sui bilanci.Il caso dei 5 miliardi che diventano 7 in pochi giorni. 

Il «cavaliere bianco» nel 2022 acquistò un’azienda di vernici Usa: chiusa poco dopo

Michael Flacks è il cavaliere bianco dei casi disperati. Il governo lo ha selezionato per trattare in esclusiva l’acquisto degli asset ex Ilva. Al di là del costo simbolico di 1 euro, sul tavolo c’è un’operazione di rilancio di grandi proporzioni (5 miliardi di investimenti industriali) e impatto sociale (8.500 dipendenti coinvolti).
Quindi bisogna avere capitali ed esperienza di turnaround industriali (preferibilmente siderurgici) ad alto livello di complessità. Mister Flacks, cittadino inglese residente a Miami, risponde a questi requisiti?

Il caso Kelly Moore 
- Qualcosa non torna se si va al sodo, cioè se si entra nel “portafoglio” del suo Flacks Group. Dove dall’oggi al domani, all’inizio del 2026, si sono materializzati nuovi asset per 2 miliardi di dollari in più. Tre miliardi se il confronto è tra agosto e oggi. Ma come ha fatto? Un genio o un mago? Ci arriviamo.

Intanto segnaliamo che nel 2022 acquistò un’azienda americana di vernici (Kelly Moore Paints, fondata nel 1946) da 400 milioni di fatturato e 1.200 dipendenti. Flacks presidente, il suo braccio destro Charles Gassenheimer amministratore delegato. L’azienda ha chiuso per sempre poco più di un anno dopo il loro insediamento. Sul sito di Flacks Group il progetto Kelly-Moore Paints è sotto il titolo «I nostri recenti successi».

Flacks Group non è un fondo di investimento che raccoglie capitali da piccoli e grandi investitori. L’uomo d’affari americano è stato chiaro: «È un family office, siamo io e mia moglie». Dunque Michael Aubrey Flacks (58 anni) e Deborah Rhonda Flacks (63) partendo da una holding familiare che ha il core business negli immobili e radici societarie nel poco trasparente Delaware, muovono le loro leve imprenditoriali e i loro (misteriosi) capitali prima verso aziende di piccole-medie dimensioni poi, improvvisamente, alzano la posta: ex Ilva e British Steel. 
 

Bilanci? Non pervenuti - Il sito web di Flacks Group non fornisce bilanci: nulla su ricavi, utili/perdite, debiti, dipendenti ecc. A richiesta scritta di avere almeno gli highlights economici delle società non ci è stata data risposta. Flacks non è quotato in Borsa e non possiede alcuna azienda a listino quindi non ha stringenti obblighi informativi. Tuttavia si muove in un contesto di mercato, come oggi in Italia, dove le controparti sono istituzionali e pubbliche: governi centrali e locali, sindacati, autorità regolatorie. 

In assenza di bilanci pubblici che cosa arriva sotto gli occhi degli addetti ai lavori? La «Flacks Group Brochure», il testo “sacro” (ed essenziale) che Michael e la moglie esibiscono come biglietto da visita. Ma occhio alle date. La versione che girava tra pc e scrivanie fino allo scorso agosto dava tre cifre chiave: 4 miliardi di dollari in asset gestiti; aziende target con fatturati tra 250 milioni e 5 miliardi; equity ticket di 500 milioni, cioè la quota che Flacks è disposta a investire di tasca propria (cresciuta prodigiosamente in pochi mesi dai precedenti 200 milioni). 

Passa l’autunno e al 31 dicembre 2025 i 4 miliardi di asset sono diventati 5 miliardi. Passa ancora qualche settimana e siamo a oggi: il patrimonio è lievitato a 7 miliardi, secondo l’ultima versione del documento ufficiale. Nel frattempo nessuna news di investimenti o plusvalenze miliardarie. Né, come detto, esiste il riscontro di un bilancio. 

Il tavolo e le carte - In portafoglio ci sono tuttavia molti asset immobiliari di grande valore e alcune aziende industriali, anche in Europa, come Pleuger (ingegneria meccanica) e Artemyn (minerali per l’industria della carta). La loro holding, Pleuger Minerals del Delaware, proprio pochi giorni fa ha deliberato di non liquidare la Artemyn France che ha un patrimonio netto negativo. Sono soprattutto medie aziende. 
Sul tavolo è presumibile che il governo abbia visto e misurato le carte “vere”...
  
Michael Flacks intanto afferma sicuro: «Abbiamo pianificato 5 miliardi di investimenti». E, intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno: «Se vi dicessi che vengo a Taranto succederebbe come quando i Beatles sono andati in America, accolti da folle oceaniche». Il ministro delle Imprese Adolfo Urso conta di chiudere la vendita «entro aprile». Quando mister Flacks potrebbe già aver raggiunto i 10-15 miliardi di asset. Nella brochure...

Ciao Tanino, combattente coraggioso vivrai sempre nelle nostre lotte - Messaggi da lavoratori

 AL FUNERALE


Tantissime persone, soprattutto tanti lavoratori, lavoratrici hanno salutato Tanino, in particolare i suoi colleghi di lavoro della Ex Pasquinelli.

Vi erano delegazioni dei lavoratori e lavoratrici Slai cobas degli asili, del cimitero, dell'ex Ilva, delle pulizie delle scuole, dell'Amiu, ecc.

A dimostrazione di quanto Tanino era conosciuto, circondato dall'affetto, apprezzato nel suo impegno sincero nelle lotte, per il lavoro, per il diritto alla salute, per condizioni di lavoro dignitose.

Tanti anni di lotta: dalla grande lotta dei Disoccupati organizzati, alla battaglia per i corsi di formazione finalizzati al lavoro, dalle prime assunzioni nella raccolta differenziata, alla battaglia dura verso l'Amiu e Comune per il lavoro stabile, per la difesa della salute all'ex Pasquinelli, poi le lotte contro i lavori precari con le ditte, contro il licenziamento politico, quasi una vendetta del ex pres. Amiu Mancarelli; quindi il ritorno all'ex Pasquinelli, dove le condizioni di lavoro erano e sono sempre a rischio.

Questo esempio di Tanino di coraggioso combattente lo vogliamo consegnare a tutti i lavoratori e lavoratrici, e soprattutto ai lavoratori della ex Pasquinelli, che devono ora trasformare la loro tristezza per la morte di Tanino in ribellione, in lotta vera, perchè non si può, non si deve morire per il lavoro, per colpa di Amiu, Comune, padroni delle ditte.

Chi vuole finalmente ribellarsi sappia che troverà nello Slai cobas il massimo sostegno. 

Un abbraccio forte alla moglie Alessandra, ai suoi figli - Sappiamo che il loro profondo dolore si trasformerà in forza per avere giustizia contro Istituzioni, Ditte responsabili della morte di Tanino. 

 SLAI COBAS TARANTO

TANTI SONO STATI I MESSAGGI DEI LAVORATORI SLAI COBAS - ne riportiamo solo alcuni:

- I lavoratori dello Slai Cobas Bergamo: siamo vicini alla famiglia di Tanino, un operaio combattivo che ha sempre lottato per la difesa della salute sul posto di lavoro e che si è organizzato con il sindacato di classe per affermare ogni giorno che i lavoratori devono andare a lavorare per vivere non per morire. Questo spirito ci serve per continuare a lottare contro padroni, governi, istituzioni nella prospettiva di rovesciare questo sistema fondato sullo sfruttamento per il profitto di pochi sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie. 

Lo Slai Cobas sc Palermo: mandiamo un forte abbraccio alla famiglia di Tanino Malecore, un lavoratore combattivo e determinato che abbiamo conosciuto e che continueremo a ricordare nelle lotte necessarie che si devono mettere in campo per difendere non solo il lavoro ma la nostra stessa vita. 

Dalle lavoratrici degli asili: Ci dispiace infinitamente.. Ha sempre lottato