Gabriele sta facendo le riprese di tutte le udienze del processo Ilva "Ambiente svenduto" di Potenza, come dei presidi, assemblee organizzate a Potenza dallo Slai cobas sc Taranto
domenica 8 novembre 2026
Riunione per la manifestazione nazionale del 12 dicembre
Giovedì 12 novembre ore 17.30 sede slai Cobas via Livio andronico 47 riunione rappresentanti operai, lavoratori, lavoratrici, aperta a tutte le organizzazioni sindacali, sociali e politiche per organizzare la campagna di iniziative per la manifestazione nazionale a Roma del 12 dicembre
sabato 7 novembre 2026
Ex Ilva, «Sottratti a Taranto 720 milioni per la decarbonizzazione»
Mentre “La spesa militare salirà a 40 miliardi, è record” e Flacks invece di dare vuole dal governo 1 miliardo - Solo i sindacati confederali e Usb danno ancora credito a questo governo, falso e bugiardo.
Operai, non si può continuare essere presi in giro; o si riprende la lotta, o non c'è futuro, l'attacco al lavoro e al salario non può avere fine. Lo Slai cobas è pronto a mettersi al servizio degli operai che vogliono auto organizzarsi. La copertura sindacale e legale la possiamo garantire noi, ma la organizzazione della lotta è prima di tutto decisione vostra. WA 3475301704
Questa decisione è anche una crudele beffa per gli abitanti di Taranto, Tamburi, Paolo VI, ecc: il governo come vuole buttare via migliaia di operai, se ne frega di rispondere ai diritti dei cittadini di non avere inquinamento, malattie.
Quando si capirà che i destini e gli interessi degli operai e delle masse popolari di Taranto sono uguali e insieme deve esserci la lotta, allora qualcosa comincerà a cambiare.
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| Il buffone |
La questione riguarda le disposizioni contenute nella Legge di Bilancio e, in particolare, i finanziamenti collegati all'articolo 3 del decreto legge 107. La manovra prevede il definanziamento di 498,8 milioni di euro nel triennio 2027-2029 e di ulteriori 221,8 milioni a partire dal 2030, per un totale di 720,6 milioni di euro. I fondi dell'articolo 3 del decreto-legge 107 vengono definanziati per intero, 498,8 milioni nel triennio 2027-2029 e altri 221,8 milioni dal 2030. Non resta un euro» la nuova manovra avrebbe ulteriormente aggravato la situazione, attraverso l'eliminazione completa dello stanziamento e il trasferimento delle somme verso un fondo generale destinato agli incentivi alle imprese.
Il 27 ottobre il Governo ha assunto impegni precisi con le organizzazioni sindacali per affrontare la drammatica crisi dell’ex Gruppo Ilva, che coinvolge oltre 15.000 lavoratrici e lavoratori, tra occupazione diretta e indotto. Impegni che hanno l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per salvaguardare l’occupazione, impedire qualsiasi processo di licenziamento, garantire la continuità produttiva e, soprattutto, sostenere un vero progetto di rilancio industriale fondato sulla decarbonizzazione.
Cosa hanno da dire Fim, Fiom, Uilm, Usb che avevano dato un giudizio positivo dell'ultimo incontro col governo, che aveva dato solo PAROLE di assicurazione? Si indignano, ma chiedono al governo ancora e soltanto parole: "Azzerare il Fondo per la decarbonizzazione della siderurgia, è una scelta che contraddice apertamente gli impegni assunti dal Governo con le organizzazioni sindacali e mette in discussione la credibilità stessa del percorso individuato a Palazzo Chigi. Non si può da una parte dichiarare di voler salvaguardare il futuro della siderurgia italiana e, dall’altra, sottrarre le risorse necessarie per realizzare la sua trasformazione industriale. Chiediamo pertanto al Governo una presa di posizione immediata, chiara e inequivocabile"
Protesta operaia al processo ex-Ilva "Ambiente Svenduto" a Potenza
Da Slai cobas per il sindacato di classe
Da Operaio ex Ilva Taranto ad Antenna sud
venerdì 6 novembre 2026
Dopo 34 anni la chiusura dell'Italsider di Bagnoli non ha portato fine a nocività e malattie
Da Medicina democratica:
"...il problema amianto a Bagnoli rimane irrisolto: «La giustizia ambientale ancora una volta non riceve una risposta esaustiva dalle aule del tribunale... l’inquinamento a Bagnoli, che è stato prodotto dalle aziende presenti nel territorio dal secolo scorso, fra cui nel caso specifico l’Eternit, ma anche la Cementir e la stessa Italsider, le cui scorie, altamente nocive, sono state nascoste sotto un tappeto di cemento, capping, che andrà a coprire la colmata a mare, che è stato lo sversatoio per decenni dei rifiuti industriali del’Italsider».
Le conseguenze drammatiche delle mancate bonifiche sono evidenti: secondo gli ultimi dati del registro tumori ASL Napoli 1, persiste a Bagnoli infatti il picco massimo di mortalità per mesoteliomi e per carcinoma ovarico, rispetto non solo ai dati riferiti a tutta la città di Napoli ma anche sul piano nazionale. I casi di morti per mesotelioma a Bagnoli sono 2,3 per centomila abitanti, mentre sul piano nazionale sono 0,08 per centomila...".
Mandati a casa gli operai, lo Stato, i governi fanno che caspita vogliono e se ne fregano della popolazione come se ne sono fregati degli operai, spegnendone la forza di lotta che avevano in fabbrica.
giovedì 5 novembre 2026
Arsenale - Arriva il nuovo direttore e si chiede ai civili di schierarsi quasi fossero militari - E' la militarizzazione della città, signori...
Da Cronachetarantine
Fa discutere la comunicazione di servizio del 3 novembre scorso, firmata dal vicedirettore dell’Arsenale militare marittimo di Taranto, Vincenzo Barbati. In particolare, il provvedimento in questione convoca un’«assemblea generale» per venerdì prossimo, 6 novembre, alle 8.30, sul piazzale Brin, in occasione del saluto del direttore uscente dell'Arsenale, ammiraglio Alessandro Battaglia, e dell'insediamento del nuovo direttore designato, il contrammiraglio Domenico Guadalupi.
di fatto si impone la «partecipazione obbligatoria per tutto il personale, militare e civile, presente» e l'obbligo di riscontrare uno «schieramento pronto dalle ore 8.20», il tutto secondo una precisa mappa da osservare.
La Funzione pubblica Cgil di Taranto ribadisce con forza che per il personale civile non esiste alcun obbligo di legge, né contrattuale, che giustifichi una simile imposizione o modalità organizzativa... non si può confondere una disposizione lavorativa con una cerimonia o un’assemblea generale militarizzata...».


