sabato 31 luglio 2021

Taranto - uomini e topi

la compagnia  di giro Melucci, assessori e dirigenti kyma AMIU/AMAT magnifica tutto quello che stanno facendo in iniziative di rappresentanza - che celano giri di affari su cui varrebbe la pena indagare - mentre basta girare la città vera per vedere che le cose non stanno come lor signori dicono

Taranto, installate ecotrappole per i topi


Taranto, installate ecotrappole per i topi

Taranto - In via Fratelli Rosselli sono state installate alcune ecotrappole per topi. Il problema, a detta dei residenti, era diventato insostenibile per la presenza di ratti nella zona.


Palombella continua lo scaricabarile e la commedia degli inganni - salute e lavoro si salvano solo con la lotta di operai e delle masse popolari su una piattaforma operaia e popolare togliendo ogni fiducia a padroni, governo, istituzioni locali

 a settembre su questo si gioca la partita e non si può fare senza slai cobas e mobilitazione dal basso della parte cosciente e combattiva dei lavoratori


corriere di taranto
pubblicato il 30 Luglio 2021, 17:44

“Nella provincia di Taranto ci sono oltre 20mila lavoratori metalmeccanici tra diretti e indiretti in numerose aziende come l’ex Ilva, Leonardo Grottaglie, Vestas, l’ex Arsenale e altre realtà più piccole. Ci lasciamo alle spalle un anno difficile a causa della pandemia in cui sono state utilizzate decina di migliaia ore di cassa integrazione per impresa secondo i dati dell’Inps”. Così Rocco Palombella, segretario generale Uilm, al Consiglio provinciale della Uilm Taranto.

“La vertenza simbolo di questo territorio, ma anche dell’Italia tutta – continua Palombella – è sicuramente quella dell’ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia. L’ultima notizia in ordine temporale è quella che in sei mesi ArcelorMittal ha macinato utili per 5,3 miliardi di euro, il miglior risultato dal 2008. Nel frattempo, in Italia oltre 4mila lavoratori, solo diretti, sono in cassa integrazione con un reddito da fame e la produzione fa registrare un record negativo (3,5 milioni di tonnellate su base annua). Aumentano le fermate degli impianti e si sospendono gli investimenti legati al risanamento ambientale. Nel frattempo, l’Italia importa milioni di tonnellate di coils arricchendo anche ArcelorMittal nel mondo. Dobbiamo invertire al più presto questa tendenza salvaguardano il territorio e i posti di lavoro”.

c'era una volta giustizia per taranto.. dalla lotta per la salute ad .. aggiustare piazza marconi coi fondi e l'appoggio della giunta comunale in campagna elettorale permanent

da corriere per taranto

“Marconi, piazza Giustizia”, il progetto che ha visto l’associazione Giustizia per Taranto impegnata con tredici partner, tra cui l’Università degli studi “A.Moro” di Bari – Dipartimento Jonico – è giunto formalmente al termine. Dopo la fase di formazione e quella in cui i suoi attivisti si sono spesi nella creazione di legami di comunità, raccogliendo diverse idee per la rivisitazione della piazza, ieri in serata hanno consegnato il progetto all’Amministrazione comunale. L’Amministrazione ha patrocinato moralmente il percorso unitamente al modello partecipativo a cui l’associazione ha dato vita.
Luca Contrario, G.P.T.: ‹‹In questa fase il comune ha partecipato solo moralmente perché questo è un percorso fatto dal basso, fatto dalla città. Il comune ha fatto la sua parte nel senso che si è dimostrato attento all’ascolto e adesso noi speriamo che non si limiti a questo. Ci auguriamo che possa trasformare in realtà quelli che sono i desideri della piazza, frutto di questa visione condivisa del progetto››.
Il percorso formativo – secondo gli attivisti – ha insegnato loro ad approcciare in maniera diversa con la gente del posto riuscendo ad intercettare anche quelle fasce di età che in precedenza si mostravano più restie alle loro iniziative.
Stefania Petaro, G.P.T.: ‹‹Abbiamo avuto una fase di formazione con il gruppo di ComunitAzione di Beatrice Leone e Giulio Ferretto che sono dei facilitatori molto conosciuti in Puglia ma anche nel resto d’Italia perché sono veramente esperti di percorsi partecipati. All’inizio ci hanno spiegato come rapportarci con la popolazione perché poi cosa succede? Noi come associazione abbiamo un approccio

giovedì 29 luglio 2021

Il segretario generale Rocco Palombella: "Il Gruppo fa utili record a discapito dei lavoratori italiani"

....e che fa scrive a Giorgetti!

 

da corriere di taranto

pubblicato il 29 Luglio 2021, 17:17

“In sei mesi ArcelorMittal ha macinato utili per 5,3 miliardi di euro, il miglior risultato dal 2008, e ha distribuito ai propri azionisti 1,3 miliardi di euro. Nel frattempo, in Italia aumentano invece i lavoratori in cassa integrazione con un reddito da fame, oltre 4mila solo diretti, e la produzione fa registrare un record negativo (3,5 milioni di tonnellate su base annua). Aumentano le fermate degli impianti, si sospendono gli investimenti legati al risanamento ambientale e l’Italia continua a importare milioni di tonnellate di coils (4 milioni di tonnellate nel 2020) arricchendo anche ArcelorMittal nel mondo a discapito del nostro Paese. Grande capolavoro industriale”. E’ quanto dichiara Rocco Palombella, segretario generale Uilm.

“Di fronte a una situazione drammatica che si vive negli stabilimenti dell’ex Ilva non si riescono a comprendere le ragioni di tanta indecisione e di questo silenzio assordante. Eppure l’ex Ilva rappresenta una grande realtà produttiva nazionale, a cui sono legate le sorti ambientali, sociali ed economiche di intere comunità, oltre al futuro di un settore da lei considerato strategico. Ora è il momento di agire prima che la situazione degeneri definitivamente. Auspico che questa lettera possa smuovere la sua sensibilità e ottenere finalmente quello che ormai chiediamo da anni: il diritto a un lavoro dignitoso nel rispetto dell’ambiente circostante”. sottolinea lo stesso Palombella in una lettera inviata al ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti per richiedere “l’attenzione e l’impegno del Governo su questa importante vertenza che interessa il risanamento ambientale di interi territori, la prospettiva occupazionale di 20 mila lavoratori tra diretti e indiretti e il futuro della siderurgia italiana”.

Dalla parte della ragazza violentata!

(dalla stampa) 

"Si sono svolti questa mattina gli interrogatori degli autisti Amat accusati di aver violentato sessualmente, dal 2018 al 2020, una 21enne con problemi psichici a bordo dei bus, dopo essersi appartati in zone periferiche.
La maggior parte di loro ha negato le violenze, qualcuno addirittura di non aver mai approcciato la ragazza. C’è chi ha dichiarato di non essere a conoscenza della sua disabilità, ma anche chi ha confermato di aver avuto un rapporto sessuale con il suo consenso.
Qualcuno ha preferito invece fare scena muta. Nei loro confronti non è stato preso fin qui nessun provvedimento, tutti gli autisti risultano in ferie".

DALLA PARTE DELLA RAGAZZA VIOLENTATA 

SENZA SE E SENZA MA

 









Leonardo non è una fabbrica in crisi... ci sono licenziamenti e licenziamenti - Nella multinazionale della guerra e dell'imperialismo: no a scioperi per più cogestione corporativa

Genova, venerdì due ore di sciopero al gruppo Leonardo

Due ore di sciopero venerdì 30 luglio alla Leonardo a Genova indette da Fim Fiom Uilm contro i licenziamenti scattati in tante aziende italiane. "Dopo lo sblocco dei licenziamenti voluto dal governo Draghi e dalla Confindustria, nei giorni scorsi alcune aziende e multinazionali (Gkn, Whirlpool, Gianetti Ruote e altre ancora) hanno avviato le procedure per il licenziamento di centinaia e centinaia di lavoratori. Si tratta di decisioni inaccettabili, che vanno contrastate con fermezza per difendere l'occupazione e rivendicare allo stesso tempo investimenti e politiche industriali".

"Le ingenti risorse pubbliche messe a disposizione dall'Unione Europea sul Pnrr vanno utilizzate per innovare il sistema produttivo.
Per far ciò occorre riformare gli ammortizzatori sociali, renderli universali, ma anche vincolare le ingenti risorse pubbliche destinate alle imprese a precisi vincoli sociali. Per tutte queste ragioni è stata data indicazione di mobilitarsi nelle aziende metalmeccaniche" dicono i sindacati. "In Leonardo a Genova abbiamo una motivazione in più: la prosecuzione della battaglia perché Automazione resti in Leonardo! Venerdì sarà sciopero per dire no ai licenziamenti e per il mantenimento di Automazione all'interno del perimetro Leonardo"