lunedì 25 maggio 2020

Venerdì 29 ore 17 assemblea telematica della Formazione Operaia

In collegamento con il Prof. Di Marco Formazione operaia riguardante l'analisi del sistema del capitale responsabile anche delle crisi pandemiche

VENERDI' 29 maggio ore 17 
appuntamento telematico aperto
a cui chiunque vorrà partecipare e intervenire

MARX AL TEMPO DEL CORONAVIRUS
perchè il coronavirus non è un "complotto", ma frutto del modo di produzione capitalista-imperialista

Per collegarsi: 
Link della riunione pubblica


info 3475301704

per assistenza, info, problemi tecnici:
vettarossa@gmail.com
Vi sarà anche un collegamento dalla sede Slai cobas di Taranto v. Livio Andronico, 47 sempre alle 17, per lavoratori, giovani, donne, compagni che non hanno computer o altri strumenti informatici o che vogliono seguire insieme l'assemblea telematica  

domenica 24 maggio 2020

La solidarietà è un'arma nella lotta difficile dei lavoratori - DA L'AQUILA E DA PARTE DELL'USI per l'aggressione al delegato Slai cobas sc del cimitero

Dalle lavoratrici del commercio de L'Aquila
DA USI (Unione Sindacale Italiana) - Messaggio e comunicato sindacale, per diffusione, grazie.

RICEVIAMO E INOLTRIAMO IL MESSAGGIO, CON INVITO A MANDARE LA SOLIDARIETA' A FRANCESCO M., DELEGATO SINDACALE DELLO SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE, al cimitero San Brunone di TARANTO, che nei giorni scorsi ha subito una grave aggressione di stampo criminale sul lavoro, come rappresaglia per aver segnalato e fatto intervento sulle corrette condizioni di lavoro e di piena tutela della sicurezza.

Per mandare messaggi di solidarietà, utilizzate la e mail del suo sindacato slaicobasta@gmail.com
Dai posti di lavoro e di territori, non facciamo sentire sole le persone e i compagni di lotta come Francesco, rompere l'isolamento è un primo passo, non solo per contrastare metodi di stampo criminale contro i lavoratori attivi e i delegati sindacali, ma anche per ricreare quella rete di sostegno e mutuo appoggio, a prescindere dall'organizzazione sindacale di riferimento, necessaria per la riscossa e la ricostruzione di una unità di lotta che parta dal basso, autorganizzata, di classe e indipendente. Sotto i comunicati dello Slai Cobas per il s.c.
Un saluto e la solidarietà anche da parte di Usi a Francesco
Usi fondata nel 1912 Roberto Martelli

Slai Cobas per il Sindacato di Classe < slaicobasta@gmail.com>  
Oggetto: grave aggressione al cimitero san brunone
comunicato stampa: Grave aggressione  ai danni del rappresentante dello Slai cobas al Cimitero di Taranto
Il rappresentante RSA dello Slai cobas sc, Francesco Masella, è stato vigliaccamente aggredito sul posto di lavoro nella mattinata del 16 maggio 2020 al Cimitero S. Brunone e ha dovuto ricorrere con la faccia piena di sangue alle cure dell'ospedale  SS. Annunziata - vedi foto. Martedì ha subito una operazione al naso e gli stata per ora data una prognosi di 35 giorni. Quello che è inaccettabile è che sul posto di lavoro possa avvenire un sì grave fatto di intimidazione verso il rappresentante slai cobas e verso tutti i lavoratori iscritti allo Slai cobas sc, in materia di tutela dei diritti, salari e condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori e che questo avvenga dopo la giusta  e necessaria presa di posizione del sindacato in materia di lavoro per bonifiche. I lavoratori  risponderanno con la lotta e ogni altra iniziativa necessaria all'aggressione per ripristinare l'agibilità sindacale sul posto di lavoro e la trasparenza e legalità nella gestione dell'appalto e delle bonifiche azienda , comune stazione appaltante, commissario delle bonifiche, prefettura e istituzioni  hanno il dovere di intervenire. 
Slai cobas per il sindacato di classe 
slaicobasta@gmail.com 347-1102638 

20  maggio 2020 - Il comunicato dalla stampa sulla vicenda in corso sulla bonifica del cimitero  
Nella   bonifica  del   cimitero  San Brunone, i   lavoratori  dello  Slai cobas  della DR   Multiservice  ripropongono “l’urgenza di conoscere dall’azienda il monte ore di lavoro previsto per i lavoratori DR già operanti, il numero dei lavoratori impegnati, le condizioni di sicurezza necessarie per lo svolgimento di questa attività, ribadendo, come è stato già espresso in altre occasioni da questo sindacato, che questo è un lavoro aggiuntivo, fatto con risorse aggiuntive utilizzabili in forme trasparenti e tracciabili, e che quindi deve avvenire fuori dal normale orario di lavoro. con accordo con i rappresentanti sindacali dei lavoratori cimiteriali”. “Nel passato – evidenziano dallo Slai Cobas  per il sindacato di classe – la mancata osservanza di questi criteri ha portato a situazioni penalizzanti per i lavoratori e non corrispondenti allo svolgimento corretto di queste lavorazioni. Riteniamo che questa volta le cose vadano fatte nella massima regola e massima trasparenza, al servizio dello svolgimento dei lavori nei tempi richiesti dalla direzione dei lavori e con l’osservanza di tutte le norme a tutela dei lavoratori”.

Andare allo scontro aperto tra Mittal/Governo da una parte e operai AM - AS in Cigs - operai appalto dall'altra - ma su una piattaforma che valga ora e anche se va via Mittal

Appoggiamo tutti gli scioperi e le iniziative ma il compito del sindacalismo classista e combattivo è ora di fare chiarezza sugli obiettivi che difendano realmente gli interessi dei lavoratori

Difesa di tutti i posti di lavoro
Rientro dei cassintegrati, compresi quelli in Ilva AS
Difesa del salario 
Riduzione dell'orario di lavoro a parità di paga
Accellerazione con organico interno dei lavori di ambientalizzazione, bonifica, risanamento impianti
Regolazione dell'eventuale esubero solo con provvedimenti di prepensionamento dei lavoratori (amianto - 25 annio bastano) necessari nella siderurgia e a Taranto in particolare.

info Slaicobasta@gmail.com
3475301704

28 maggio tornano in azione gli studenti anche in provincia di Taranto - massimo sostegno dai lavoratori Slai cobas Taranto

Presidio sia al Comune sia in una scuola a Grottaglie
Mobilitazione nazionale studentesca - 28 maggio 2020
Siamo a maggio e il Governo dà indicazione di riaprire tutto, dai luoghi di lavoro alle chiese, mentre il quadro dell'istruzione pubblica rimane disastroso. Il rapporto di Cittadinanzattiva rivela che uno studente su due non ha potuto seguire regolarmente le videolezioni, ma nel frattempo il Ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, continua a ripetere che la DAD sia un successo arrivando perfino a sostenere che gli studenti con "carenze" vadano bocciati.

Dalla chiusura delle scuole il Ministero dell'Istruzione ha relegato le lezioni online alla buona volontà dei singoli docenti, senza fornire nessun supporto di tipo tecnico, né tanto meno didattico, alle scuole e alle famiglie. Il sistema scolastico italiano ha dovuto fare i conti in pochi giorni con le carenze generalizzate di materiale informatico. Dopo anni e anni di tagli miliardari all'istruzione pubblica, sotto diktat dell'Unione Europea e a opera dei Governi di centro-destra e centro-sinistra, l'Italia

sabato 23 maggio 2020

Tanti messaggi di solidarietà a Francesco Masella delegato Slai cobas cimitero

La mia più grande solidarietà al compagno Francesco, quel che è accaduto è inaccettabile e ci rende sempre più chiaro il clima aggressivo in cui siamo immersi e che può solo determinare una risposta di lotta.
Lavoratrice delegata Si.cobas Poste Milano

Ti siamo tutti vicini Francesco per la tua determinazione nei diritti dei lavoratori ..grande coraggio e grande impegno..Ti Auguriamo una pronta guarigione 
da Tiziana, Tanino, Ivan, Mary, Gaetano - lavoratori ex Pasquinelli Taranto.
Solidarietà a Francesco delegato Slai Cobas sc Taranto, vittima del sistema marcio e 
criminale dei padroni, aggredito per avere difeso i diritti dei lavoratori.

Grazia precaria Palermo

Solidali al delegato francesco, alcune vertenze sono davvero delicate
Mai mollare... 
Tony in lotta a Palermo Slai Cobas sc

Lo so sono solo parole, il mio messaggio è rivolto a Francesco:
non ti arrendere mai, non ti scoraggiare sappiamo che sei uno forte, 
ringrazio che almeno oggi ci sono persone come te, non sei solo, tutto 
il cobas è con te
Agostino da Palermo

Molta solidarietà a Francesco augurandogli una
pronta guarigione, coraggio forza andare avanti
Enza precaria Palermo

Forza Francesco non mollare tieni duro prima o poi 
verrà un giudizio proletario e non la vinceranno loro 
un abbraccio 
Antonella assistente dei ragazzi disabili 
di Palermo Slai 



Solidale con il delegato Francesco di Taranti vittima di un'aggressione vile...

un atto intimidatorio gravissimo da parte di gente indegna e criminale anche della 

malavita che non può e non deve spegnere lo spirito di lottare per il proprio 

lavoro e diritti...

Che Francesco e i lavoratori dello Slai sappiano che non sono soli!

Forza! 

Giorgia delegata Slai Cobas sc Palermo 
 Leggiamo il messaggio e il fatto è grave.
Comunicate a Francesco Masella la nostra vicinanza (politica e morale) e solidarietà da Usi Unione Sindacale Italiana, per l'aggressione subita come rappresaglia per aver segnalato e fatto intervento sulle corrette condizioni di lavoro e di piena tutela della sicurezza.
Di fronte a fatti come questi, non vogliamo e non possiamo...prendere le distanze... nemmeno quelle di distanziamento sanitario di 1 metro, che pure rispettiamo sul lavoro e nella vita sociale quotidiana, a proposito di sicurezza e tutela della salute.
Chiediamo ai compagni e compagne dello Slai Cobas per il sindacato di classe, di comunicare a Francesco anche la nostra solidarietà e se siamo autorizzati a pubblicizzare anche noi il comunicato che è inserito sotto, nelle mailing lists e contatti che abbiamo, anche come efficacia deterrente e di informazione su questo grave episodio, che non deve diventare la condotta abituale contro operai e lavoratori e lavoratrici, sindacalizzati e non, quando intervengono per lavorare meglio, in sicurezza e in condizioni dignitose. Un saluto - 
USI fondata nel 1912 Roberto Martelli 


Solidarietà - da Giuseppe Professore Milano
 
Indignazione, solidarietà - da Avv. Gianluca Vitale (avv. delle parti civili al processo Ilva - tra le parti civili molti sono lavoratori cimiteriali) 
 
Infami! - Rosario Vizzini

Grande Nud - REPRESSIONE CONTINUA

Maria Sole - Vigliacchi schifosi

Vile aggressione nei confronti di chi difende i diritti dei lavoratori! - Antonio Docente precario Palermo 

Solidarietà a Francesco... forza - Teresa precaria Palermo 

Grande solidarietà a francesco, ai lavoratori del cimitero di Taranto e ai delegati dello Slai Cobas sc che lottano con tanta forza
Licia lavoratrici scuola Slai Cobas sc oggi in pensione

ArcelorMittal ieri ai presidi - Slai cobas sc: Unire lotta a obiettivi

I presidi di ieri, sotto la Direzione organizzato dal Usb con la dichiarazione di sciopero, e sotto la Prefettura indetto da Fiom, Fim, Uilm, hanno visto una partecipazione di lavoratori ben oltre le previsioni, sui 1500 complessivi, in particolare quello sotto la prefettura che senza la dichiarazione di sciopero da parte dei sindacati confederali poteva essere solo dei delegati.
La presenza più numerosa e che si è fatta sentire è stata quella degli operai dell'appalto e dei cassintegrati Ilva AS e Mittal, ma non pochi erano anche gli operai di AM che sono al lavoro.
E' stata una partecipazione sentita, data la situazione insostenibile da tutti i punti di vista che sta portando avanti AM - rischio permanente di messa in cassaintegrazione che è una miseria al 58% - licenziamenti arbitrari, sfruttamento con impianti in cui lavorare diventa sempre più pericoloso, 
fino alla recente richiesta di altri 1000 in cig, gran parte proprio della manutenzione, mentre senza preavviso disattiva da un giorno all'altro i badge, operai appalto sempre a rischio stipendio, ecc.
In questa situazione ieri il sentimento comune, gli interventi più applauditi, era che Mittal se ne deve andare! E i vari interventi di sindacalisti, delegati dicevano che non vogliamo più trattare con Mittal, il governo Conte deve trovare un'altra soluzione.
Altra questione è stata quella di fare una lotta vera, non bastano i presidi, alcuni operai dicevano che bisognava bloccare il magazzino, l'uscita delle merci, il problema è nostro - dicevano alcuni operai - e dobbiamo noi assumerci la responsabilità di bloccare la produzione.
In questo vi è la coscienza che sono gli operai che si devono muovere. Questo, diciamo noi, è importante e una novità in questi mesi abbastanza grigi, anche per dare un segnale verso la città.
Gli operai devono prendere il loro posto centrale in questa nuova fase della battaglia contro padroni, governo, Stato - cosa che per troppo tempo non lo è stata a Taranto.

Ma occorre vedere i prossimi giorni. La partenza della mobilitazione a Taranto è stata ritardata, anche se tanti fatti già si vedevano ed erano chiari, e gli operai fino a pochi giorni fa denunciavano che i sindacati, tutti, in fabbrica erano spariti, al massimo si lamentavano sulla stampa e chiedevano incontri.
Come abbiamo detto ieri parlando con vari operai, la lotta deve continuare - e su questo gli operai sono d'accordo - deve articolarsi, incidere sia per essere un "serio problema" per padrone, governo, Stato, sia per essere credibile per mobilitare tutti i lavoratori.
MA NON BASTA. La lotta deve avere chiari gli obiettivi, altrimenti saremo al già visto: gli operai lottano e i sindacati vanno a trattare accordi al ribasso o di svendita, come è stato in tutta la vicenda Ilva/ArcelorMitta/Governi; i sindacati hanno la lingua biforcuta: alte grida, denunce, impegni (anche ieri) a non accettare soluzioni che non difendano i posti di lavoro e poi firme ai Tavoli che fanno passare il contrario.
Tutti i sindacati rivendicano ancora l'accordo del dicembre 2018, dicendo che Mittal l'avrebbe violato, quando in realtà esso è stato la "madre" di tutta la linea e degli accordi successivi via via peggiori, quando quell'accordo ha dato il là al ricatto permanente di Mittal e alle sempre maggiori concessioni da parte del governo su cassintegrazione, rinvio bonifiche e lavori per l'Aia, uso di impianti sequestrati, dimezzamento dei soldi che Mittal deve dare e immissione di fondi pubblici, ecc., fino alla autorizzazione alla produzione e commercializzazione in pieno coronavirus, con 5mila operai complessivi
Quindi lotta e obiettivi chiari devono andare insieme.
L'Usb ieri diceva: "mandare via Arcelor Mittal e il suo ad Lucia Morselli dalla città da Taranto. Il Governo, subito dopo, dovrà mettere in sicurezza la fabbrica e aprire la discussione sulle alternative future per i lavoratori e per i loro figli. Per noi la strada è l’accordo di programma mirato a costruire un domani senza la grande industria”. Quindi via Mittal, ma via anche la fabbrica, tornando alla scellerata e incloncludente soluzione di una città senza industria, basata sul turismo, ecc;. una vera sciocchezza.
La Fiom, e anche la Uilm, diceva lo stesso: via Mittal, ma ponendo la questione del ritorno dell'ex Ilva nelle mani dello Stato almeno per un periodo di tempo, per poi una volta "risanata" ridarla a un privato. Cosa non diversa da ciò che in passato è stato fatto.

Lo Slai cobas sc ha da tempo preavvertito gli operai della conclusione che Mittal stava preparando, e nei giorni scorsi ha tenuto anche comizi alla portineria per mettere in guardia dalla volontà di AM di procedere a tappe forzate per esuberi strutturali (cosa, che come ricordano gli stessi operai, non è una novità, ma la linea che dall'inizio ha sostenuto Mittal di far fuori almeno 5mila operai).
Lo Slai cobas pone la questione dei contenuti che salvaguardino gli operai e la città - sintetizzato nella parola d'ordine: un "decreto operaio", sgomberando il campo da ogni idea che un altro padrone (Jindal/Arvedi non sono certo meglio di Mittal), o lo Stato (che è comunque al servizio delle stesse leggi del profitto del capitale e del taglio dei costi - vedi la gestione per 17 anni dell'Ilva) di per sè possano difendere effettivamente gli interessi operai.
Certo, ora Mittal, il suo strapotere, il suo mettere sotto i piedi i diritti dei lavoratori deve cessare, ed è lo Stato, il governo che si devono assumere direttamente la responsabilità della continuazione della produzione, bonifiche, lavoro per tutti.

MA COSA VOGLIAMO E SU COSA I SINDACATI VANNO A TRATTARE DEVE ESSERE CHIARO:
Difesa di tutti i posti di lavoro
Rientro dei cassintegrati, compresi quelli in Ilva AS
Difesa del salario 
Riduzione dell'orario di lavoro a parità di paga
Accellerazione con organico interno dei lavori di ambientalizzazione, bonifica, risanamento impianti
Regolazione dell'eventuale esubero solo con provvedimenti di prepensionamento dei lavoratori (amianto - 25 annio bastano) necessari nella siderurgia e a Taranto in particolare.