giovedì 30 marzo 2023

PULIZIE E AUSILIARIATO NEGLI ASILI COMUNALI - UN ALTRO PASSO AVANTI GRAZIE ALLA LOTTA DELLE LAVORATRICI, MA SIAMO ANCORA SOTTO LA SOGLIA DI DIGNITÀ: LA MOBILITAZIONE CONTINUA


Si è svolto ieri, nell'ambito dello sciopero delle lavoratrici delle pulizie e ausiliariato degli asili comunali di Taranto proclamato dall'USB e dallo SLAI Cobas, l'incontro con la Direzione Pubblica Istruzione del Comune di Taranto, alla presenza degli assessori Luppino e Viggiano e del consigliere Castronovi

È stato un confronto proficuo che ha consentito di fare qualche passo in avanti nella direzione degli orari di lavoro e del reddito della lavoratrici che da troppi anni vivono una condizione di precarietà, fatta di poche ore di lavoro, bassi salari e periodiche sospensioni dell'attività lavorativa senza retribuzione, pur garantendo un servizio essenziale per l'intera comunità.

In particolare, l'amministrazione comunale e la direzione competente, mostrando attenzione alle ragioni della giusta protesta delle lavoratrici, hanno comunicato la volontà di utilizzare tutte le ultime risorse economiche destinabili all'appalto in questione per un incremento di 3 ore di lavoro settimanali pro capite, a partire dal prossimo anno educativo (settembre 2023), di redistribuire tra le lavoratrici in forza le ore di lavoro derivanti dall'eventuale collocamento in pensione del personale e di verificare la possibilità di impiegare le lavoratrici anche nelle eventuali attività aggiuntive derivanti dalla realizzazioni di progetti finanziati.

Nello stesso tempo hanno confermato la volonta’ di andare avanti nel progetto di internalizzazione, deliberato dal Consiglio comunale, a fine appalto in corso, con aumento effettivo di ore e salario.

Si tratta di un altro piccolo miglioramento nella condizione di tutte le lavoratrici, conquistato con la lotta e la determinazione di alcune, organizzate nei sindacati combattivi dell'USB e dello Slai Cobas, ma ancora insufficiente per sostenere di aver raggiunto la soglia della dignità lavorativa e fermare la mobilitazione. Sull’immediato i sindacati Usb e Slai cobas hanno chiesto che si vada in realta’ da settembre ad un incremento di 6 ore settimanali (1 ora in più al giorno)

Registriamo inoltre ancora il completo disinteresse della società appaltatrice, Servizi Integrati srl, di fronte alle legittime rivendicazioni delle sue dipendenti, imprigionate da anni in un lavoro povero, faticoso e svolto per giunta senza le attrezzature previste dal capitolato d'appalto. Un'azienda che, al di là degli annunci, si rende ancora indisponibile ad avviare qualunque vera trattativa per il riconoscimento di concreti miglioramenti salariali e delle condizioni di sicurezza.

Per queste ragioni, le lavoratrici non intendono retrocedere di un solo passo e a breve renderemo note le prossime iniziative di lotta.

USB Lavoro Privato

Slai Cobas per il sindacato di classe

mercoledì 29 marzo 2023

Acciaierie d'Italia/appalto è ora di seguire l'esempio dei lavoratori francesi! Slai cobas per il sindacato di classe Taranto

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 8 persone, persone in piedi, attività all'aperto e il seguente testo "RAZEL Tous en grève"

Foggia, i braccianti si tassano per aiutare chi scampa alle tragedie

Iniziativa della comunità africana che vive nell’accampamento di Borgo Mezzanone



GdM: MASSIMO LEVANTACI

 29 MARZO 2023

La tragedia di Cutro, oltre ottanta vittime un terzo delle quali bambini, ha scavato un solco profondo nell’animo di molti italiani e nella crescente comunità di lavoratori extracomunitari che vive ormai stabilmente in Capitanata in ghetti di fortuna. Gli «abitanti» dell’accampamento di borgo Mezzanone, un paesone a 12 chilometri da Foggia che arriva a contare fino a 2mila presenze stabili durante i mesi estivi, sta portando avanti in questi giorni e sostanzialmente nella discrezione che il dolore in questi casi comporta, una raccolta fondi per fronteggiare nuove tragedie del mare. I migranti, quasi tutti africani, hanno deciso infatti di autotassarsi di 10 euro al mese e di custodire un fondo che sarà gestito da alcuni di essi con il quale si provvederà alle spese di sostentamento, aiuto, soccorso di familiari e vittime di nuove sventure partendo proprio dall’emozione suscitata dal rovesciamento del barcone di disperati nel mare di Cutro in Calabria nella notte fra il 25 e il 26 febbraio.

«Apriremo un conto corrente - riferisce un portavoce alla Gazzetta - abbiamo aderito spontaneamente alla proposta fatta da alcuni di noi. Finora abbiamo già ricevuto oltre duecento adesioni, ma il passaparola non è ancora arrivato dappertutto dunque non dovremmo fermarci a questo numero». Sull’accampamento dell’ex pista militare di borgo Mezzanone vivono durante i mesi invernali un migliaio di persone, ma ci sono arrivi e partenze quasi ogni giorno. Molto forte la solidarietà tra gli ospiti del campo, spesso nelle povere baracche in muratura c’è qualche padrone di “casa” pronto ad accogliere qualcuno che si trovi di passaggio per lavoro o in cerca di fortuna.

"è la prima volta che le cinque etnie presenti nel campo interagiscono tra di loro e si impegnano a sostenere i familiari di vittime future, dunque senza sapere a chi toccherà il finanziamento promosso».

Crosetto, Ministro della guerra non ti vogliamo! Vogliamo pace e lavoro, non aumento di armi, esercitazioni, soldati per la guerra

SPOSTAMENTO DEL PRESIDIO

Crosetto a Taranto... TARANTO NON E' CITTA' DI GUERRA!

Giovedi' 30 marzo c.a. dalle ore 11,00 in piazza Della Vittoria, si terrà un presidio/conferenza stampa.

Invitiamo tutte le realta', singoli compagni, persone a venire.