mercoledì 11 febbraio 2026

Bagnoli - Anche le bonifiche sono inquinanti... E gli abitanti di Bagnoli in migliaia scendono in strada

Nel capitalismo e con governi al suo servizio, al servizio del profitto anche i lavori di bonifica del territorio portano inquinamento.

 

A Bagnoli i livelli di polveri sottili sono superiori alla norma. È quanto emerge dai dati pubblicati dall'Arpa Campania e rilevati con il laboratorio mobile in zona Città della Scienza dal 3 al 9 febbraio, un periodo che ha visto l'intensificarsi dei lavori sul litorale in vista dell'America's Cup e del passaggio dei camion diretti al cantiere. Secondo la legge, il livello massimo di Pm10 consentito è di 50 microgrammi per metro cubo. A guardare quanto riportato dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale, invece, questo livello è stato superato in almeno quattro occasioni. 
Martedì 3 febbraio, il livello medio giornaliero di polveri sottili ha raggiunto 81 microgrammi al metro cubo, con una punta oraria di oltre 158 alle ore 14. Il giorno 4, il laboratorio mobile ha rilevato una media di 79, con una punta massima di 142 alle 11. Il terzo sforamento, lieve, è stato registrato venerdì 6: 51 microgrammi. Bisogna, poi, arrivare a lunedì 9, ieri, per avere il quarto episodio: 66 come valore medio giornaliero, con una punta di 223 microgrammi al metro cubo alle 16. 

Il Commissariato di Bagnoli aveva risposto mettendo in atto “misure di mitigazione”. Misure che prevedono, secondo quanto spiegato dalla nota commissariale, la bagnatura delle piste e dei teli, la pulizia delle ruote dei tir, barriere protettive. 

Pronto il commento della Rete No America's Cup: “In un'area ex industriale come quella di Bagnoli, il pericolo vero non è tanto nel gas che evapora, ma nella polvere che si alza. I sensori Arpac ci dicono quante polveri sottili si muovono ma servirebbe sapere di cosa è fatta quella polvere. Senza questi dati, stiamo vedendo solo la punta dell'iceberg: sappiamo che l'aria è ‘sporca’ di polvere, ma non sappiamo quanto è tossica. Servono analisi più approfondite”.


Ma la risposta è stata da parte delle masse popolari di Bagnoli una importante manifestazione di 5 mila persona.
“Vogliamo la vera bonifica di Bagnoli, non speculazione e grandi eventi spot“. Sono le parole degli abitanti nel quartiere a Ovest di Napoli che nella mattinata di sabato 7 febbraio hanno sfilato per le strade della zona per fermare i “lavori della vergogna”, come scritto sullo striscione di apertura: quelli in vista della Coppa America di Vela, l’America’s Cup, in programma per luglio 2027.
Almeno 5mila persone hanno partecipato alla manifestazione, gran parte delle quali residente a Bagnoli, chiedendo alle istituzioni garanzie per quanto riguarda la tutela ambientale, i rischi per la salute e l’impatto che i lavori per il grande evento avranno sulla balneabilità del mare, mettendo a rischio la spiaggia pubblica e il bosco.
La gara velistica è infatti in progetto in un’area classificata come zona rossa, colpita da una continua crisi sismica insieme ai Campi Flegrei, dalla mancata bonifica delle aree industriali dismesse che hanno inquinato il territorio per tutto il corso del ‘900 e a cui si aggiungerebbe ora l’ingresso quotidiano di centinaia di camion. 

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