sabato 28 febbraio 2026

Info su Ilva dalla stampa nazionale

 PANORAMA DI NOVI (NOVI LIGURE - ALESSANDRIA)

Ex Ilva: su Novi staccata da Taranto fuoco di sbarramento dei sindacati

Le proposte choc avanzate dagli Industriali di Alessandria e Genova sul futuro di Novi e Cornigliano (separare il destino degli impianti del Nord da Taranto, lasciare spazio a Cornigliano e ad altri soggetti industriali e logistici dismettendo una parte dell’area, rivedere la costruzione di un forno elettrico nel capoluogo ligure) hanno fatto alzare le orecchie ai rappresentanti dei lavoratori che con un comunicato nazionale hanno chiesto al Governo di rispedire al mittente le idee parlando anche di «operazione di sciacallaggio delle aree, spesso accennata ma ora palesata senza scrupoli, ai danni dei lavoratori ex Ilva».

Non le manda a dire Alberto Pastorello della UILM: «L’idea di Confindustria si chiama spezzatino industriale ma si legge chiusura dell’ex Ilva. Novi senza l’acciaio di Taranto dove si approvvigionerebbe? Ben vengano investimenti nello stabilimento di via Boscomarengo ma serve altro a partire da un ringiovanimento della forza lavoro. L’età media anagrafica dell’ex Ilva di Novi sfiora i cinquant’anni".
Non è da meno Maurizio Cantello, FIOM: «Un messaggio, quello di Confindustria Alessandria e Genova, che aggiunge confusione a confusione».
La difesa del lavoro è il tema che sta a cuore anche a Luigi Tona, FIM CISL: «Per noi l’occupazione è il punto da cui non si transige. Alle parole anteponiamo i fatti e continuiamo a chiedere la convocazione a palazzo Chigi ma se non arriverà, ci andremo anche se non invitati». 

Il centro del dibattito è sempre l’ex Ilva, azienda prossima alla cessione a un fondo (Flacks) con sede a Miami e proprietario eponimo inglese di Manchester. 

Salvatore Toma, Presidente a capo degli industriali tarantini ha dichiarato: «Comprendiamo che la complessità del dossier ex Ilva possa produrre valutazioni divergenti e fughe in avanti, ma la confusione non giova alla trattativa: avvertiamo la responsabilità di mantenere il valore che l'ex Ilva esprime a livello nazionale attraverso tutti i suoi asset evitando che perda i il suo potenziale strategico con dannosi processi di spezzettamento».

Il progetto dell’associazione ricompatta le sigle dei lavoratori. Tra gli operai, però, inizia a esservi sfiducia verso chi li rappresenta. Si aspetta adesso una mossa di Palazzo Chigi.

Chi è Mister Flacks?

Il Corriere della Sera, nell’edizione di domenica scorsa, ha tracciato un ritratto preoccupante intitolato: ‘Flacks solo brochure e niente bilanci così vuole l’Ilva in società con la moglie’.
Secondo il quotidiano milanese ha un portafoglio di partecipazioni di cui si riesce a sapere poco o nulla, salvo il fatto che il valore delle stesse lievita di mese in mese senza alcuna apparente giustificazione. Nel 2022 ha acquistato un’azienda americana di vernici, 400 milioni di fatturato e 1200 dipendenti, chiusa poco più di un anno dopo. Sempre secondo quanto riporta il giornale di via Solferino, sul sito web del gruppo non ci sono bilanci ma solamente l’indicazione delle partecipazioni che detiene in Europa, tutte in medie aziende, decisamente più piccole rispetto all’ex Ilva.

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