martedì 17 febbraio 2026

Ex Ilva - Confindustria - dividi e fai profitti

RADIO GOLD NEWS (ALESSANDRIA)

Ex Ilva, Confindustria Genova e Alessandria chiedono svolta e autonomia da Taranto per Cornigliano e Novi Ligure

NOVI LIGURE/GENOVA – Restituire entro il 2026 le aree in diritto di superficie a Cornigliano, separare la trattativa su Taranto da quella per Genova e Novi Ligure e rilanciare il polo piemontese con nuovi investimenti sull’automotive e sugli acciai innovativi. È questa la proposta di Confindustria Genova e Confindustria Alessandria per il futuro degli stabilimenti ex Ilva di Genova Cornigliano e Novi Ligure, nel quadro della nuova amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia avviata dal decreto Mimit del 20 febbraio 2024.

La strategia degli industriali per rilanciare l’attività siderurgica parte da una revisione dell’Accordo di Programma del 1999 e da una netta separazione delle strategie rispetto al sito di Taranto. Confindustria Genova e Confindustria Alessandria hanno delineato un percorso che punta a superare l’attuale fase di crisi e a restituire centralità ai due poli produttivi del Nord Ovest...

Un punto chiave riguarda la necessità di separare la trattativa su Taranto da quella relativa a Cornigliano e Novi.

Pur non escludendo che un unico soggetto possa aggiudicarsi entrambe le gare, Confindustria evidenzia come si tratti di percorsi distinti, con obiettivi e condizioni differenti. Anche un’eventuale acquisizione definitiva degli asset del gruppo da parte di Flacks non pregiudicherebbe l’attuazione del piano, considerando la natura finanziaria dell’operazione e la possibilità di successivi passaggi di proprietà verso produttori siderurgici...

Il nuovo Accordo di Programma potrebbe anche prevedere il ricorso a Lavori Socialmente Utili per garantire, in via transitoria, occupazione ai lavoratori siderurgici.

Per quanto riguarda Novi Ligure, la proposta insiste sulla vocazione manifatturiera dell’area, rafforzata dal potenziamento ferroviario legato al Terzo Valico dei Giovi. L’obiettivo non è solo conservare l’attività esistente, ma espanderla, puntando in particolare sul mercato automotive... Fondamentale anche svincolarsi dalla dipendenza dall’area a caldo di Taranto, facendo leva sulle connessioni ferroviarie e sulla vicinanza al porto di Genova, così da garantire tempi di consegna rigorosi e restare competitivi nella supply chain...

La proposta di Confindustria punta così a delineare un percorso industriale autonomo, sostenibile e integrato con il sistema portuale e infrastrutturale, con l’obiettivo di rilanciare due siti storici della siderurgia italiana e salvaguardare occupazione e competitività.

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