- Scritto da Redazione
Il primo blitz agli impianti tarantini di Acciaierie d’Italia in as è datato 25 novembre.
Oggi,
lunedì 9 febbraio, Flacke Group bisserà la visita quando una
delegazione del fondo americano varcherà il cancello dalla direzione
generale dello stabilimento siderurgico ionico. Sarà una due giorni (la
presenza degli emissari di Michael Flacks si protrarrà anche nella
giornata di domani, martedì 10 febbraio) di verifiche tecniche sugli
impianti.
Visita che ha avuto un prologo nei giorni scorsi negli
stabilimenti ex Ilva di Genova e Novi Ligure e che punta a consolidare
le basi della proposta di acquisto dell’intero asset industriale da
parte del fondo statunitense e a sondare il terreno anche per l’apertura
a partner industriali con esperienza nel settore. Si parla, infatti,
del possibile affiancamento da parte di Metinvest, Danieli e
Marcegaglia. Quest’ultima avrebbe manifestato la disponibilità a
continuare, rafforzandoli, i legami commerciali con le acciaierie di
Taranto, Novi Ligure e Cornigliano aumentando gli acquisti di coils.ù
Tornando
a Flacks Group, come più volte ricordato il fondo ha presentato un
piano industriale che punta a riportare Taranto su volumi produttivi
importanti già nel 2029: sei milioni di tonnellate di acciaio, 8mila
dipendenti, due forni elettrici e un altoforno in marcia, il numero 4.
Dal 2030, pur mantenendo invariata la produzione complessiva, la quota
dei forni elettrici dovrebbe salire a tre milioni di tonnellate, mentre
l’altoforno 2 verrebbe dismesso.
Sul fronte dei prodotti, Flacks immagina una ripartizione chiara: il 40% dedicato ai coils a caldo, il 30% agli zincati.

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