martedì 10 febbraio 2026

Flacks allo stabilimento - ma anche noi - Corrispondenza dall’ex-Ilva appalto Taranto

 

Ex Ilva, tecnici di Flacks Group in visita allo stabilimento di Taranto

Il primo blitz agli impianti tarantini di Acciaierie d’Italia in as è datato 25 novembre.

Oggi, lunedì 9 febbraio, Flacke Group bisserà la visita quando una delegazione del fondo americano varcherà il cancello dalla direzione generale dello stabilimento siderurgico ionico. Sarà una due giorni (la presenza degli emissari di Michael Flacks si protrarrà anche nella giornata di domani, martedì 10 febbraio) di verifiche tecniche sugli impianti.
Visita che ha avuto un prologo nei giorni scorsi negli stabilimenti ex Ilva di Genova e Novi Ligure e che punta a consolidare le basi della proposta di acquisto dell’intero asset industriale da parte del fondo statunitense e a sondare il terreno anche per l’apertura a partner industriali con esperienza nel settore. Si parla, infatti, del possibile affiancamento da parte di Metinvest, Danieli e Marcegaglia. Quest’ultima avrebbe manifestato la disponibilità a continuare, rafforzandoli, i legami commerciali con le acciaierie di Taranto, Novi Ligure e Cornigliano aumentando gli acquisti di coils.ù
Tornando a Flacks Group, come più volte ricordato il fondo ha presentato un piano industriale che punta a riportare Taranto su volumi produttivi importanti già nel 2029: sei milioni di tonnellate di acciaio, 8mila dipendenti, due forni elettrici e un altoforno in marcia, il numero 4. Dal 2030, pur mantenendo invariata la produzione complessiva, la quota dei forni elettrici dovrebbe salire a tre milioni di tonnellate, mentre l’altoforno 2 verrebbe dismesso. 
Sul fronte dei prodotti, Flacks immagina una ripartizione chiara: il 40% dedicato ai coils a caldo, il 30% agli zincati.

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