mercoledì 25 agosto 2021

SULLE VACCINAZIONI NELLA SCUOLA - La posizione dello Slai cobas

Per il governo e il Ministero della PI l'ultima decisione - di ieri - è che nella scuola (e questo si dovrebbe estendere a tutte le scuole e a tutto il personale operante) tutti i lavoratori devono avere il green pass, il tampone gratuito verrebbe fatto solo per coloro che non possono vaccinarsi per motivi di salute (impossibilità che deve essere certificata da un medico), per gli altri no.

Noi siamo per la vaccinazione per tutti. Riteniamo l'uso del green pass una toppa che il governo ha voluto mettere invece di organizzare dal primo momento la vaccinazione obbligatoria per tutti e in particolare per la sanità e la scuola, lasciando così sempre ad una scelta individuale, lì dove la vaccinazione a fronte di una pandemia è una questione collettiva/sociale.

La cosa giusta per tutti è vaccinarsi. anche Gino Strada il capo di Emergency morto da poco, di cui nessuno può mettere in discussione la sua capacità professionale, disse: «I vaccini fanno male? Che fesseria». Più o meno la stessa cosa ha detto, e ha ampiamente spiegato rispondendo alle domande delle lavoratrici, il ricercatore del CNR Fabrizio Chiodo con cui nei mesi scorsi lo Slai cobas sc ha organizzato due assemblee telematiche - di queste assemblee abbiamo le registrazioni che possiamo mandare a richiesta.

Così come ora possiamo organizzare a Taranto un incontro con medici che si stanno dall'inizio occupando della pandemia.

Riportiamo una nota scritta da un giornalista.

In ogni caso, "la libertà individuale" (tutelata dalla Costituzione) non deve danneggiare gli altri, altrimenti è "libertà" per uno e rischio per tutti - questo genere di "libertà individuale" è quella che praticano i padroni per i loro interessi contro la collettività, mentre non può essere una concezione dei lavoratori.

Perchè l'obbligo vaccinale non ha alternative - stralci condivisibili di un articolo - dal blog proletari comunisti

da Francesco Piccioni

...se si vuole fermare una pandemia – a questo punto della storia, quando il disastro è stato già combinato dalle imprese e dai governi – non ci sono molte alternative: OBBLIGO VACCINALE per tutti coloro che sono in condizione di poterlo ricevere. Un anno e mezzo fa, in altre condizioni (e senza i vaccini), dicevamo “tamponi per tutti e chiusura delle zone focolaio”...

... come ci spiegano gli epidemiologi, se non vaccini tutta l’umanità il virus circola, evolve, muta, torna e ti sega anche lì dove pensavi essere protetto...

...Preferiscono come sempre scaricare la responsabilità e le colpe sui “cittadini”, genericamente intesi, perché non rispettano individualmente le misure “consigliate”.

Così, invece dell’obbligo vaccinale per tutti, si inventano “misure incentivanti” – il green pass rientra nello schema – che possano spingere ad accettare la vaccinazione, ma fingendo di rispettare la “libera scelta individuale”... che, sia detto sommessamente ma definitivamente, in una pandemia non ha diritto di esistere. Prima che fossero scoperti i vaccini chi provava a fuggire da un contenitore di infezione (una nave, un sanatorio, ecc) veniva fucilato, non “rispettato”.

In una pandemia conta la collettività, l’interesse collettivo, la società prevale sull’individuo. E’ come per la difesa dell’ambiente: il pianeta si può salvare – e con lui l’umanità – se si adottano politiche produttive e di consumo che superano “l’anarchia del libero mercato capitalistico”.

Se si adottano politiche che limitano alla sola sfera privata la “libera scelta” (proprio quella che i reazionari, invece, vogliono sempre “regolamentare” a suon di divieti).

L’individualismo è non solo reazionario, ma soprattutto dannoso per tutti...

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