Puglia, la Consulta boccia il ricorso del Governo: via libera al salario minimo di nove euro negli appalti pubblici
In Puglia il salario minimo diventa legge. La Corte costituzionale ha infatti respinto il ricorso del Governo, confermando la piena legittimità della normativa regionale che fissa una soglia minima di retribuzione negli appalti pubblici. Una decisione che costituisce un precedente.
Un punto centrale chiarito dalla Consulta riguarda l'ambito di applicazione della norma. La legge pugliese non introduce un salario minimo generalizzato valido per tutti i rapporti di lavoro privati presenti sul territorio regionale, materia che rimane di esclusiva competenza dello Stato. La sua efficacia è invece circoscritta agli appalti e alle concessioni affidati dalla Regione Puglia e dai suoi enti strumentali; in concreto, cosa significa? Significa che le imprese che partecipano a gare pubbliche regionali – comprese le aziende sanitarie, ospedaliere e le società collegate – sono obbligate a garantire ai lavoratori una retribuzione oraria minima inderogabile pari a nove euro.
Nessun commento:
Posta un commento