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| Ieri sulla facciata di Palazzo di città |
Solo la ripresa della lotta ieri, durante un Consiglio comunale, la protesta, la combattività delle lavoratrici ha permesso di ottenere ieri mattina incontri sia col vicesindaco e poi a seguire un incontro (dal vicesindaco organizzato al momento) con gli assessori dei Servizi educativi e del Patrimonio.
Ne avevamo fatte tante di richieste di incontri in questi mesi, ma, come da sempre dice lo Slai cobas, senza la lotta nulla si ottiene.
E sempre con il presidio di ieri, dentro e fuori il Palazzo di città, si sono ottenuti anche degli immediati risultati su giorni lavorativi in questo periodo festivo e la ripresa certa il 7 gennaio dell'attività normale; così come impegni a rifare il capitolato per il nuovo appalto, che recepisca la richieste delle lavoratrici, in particolare su aumento delle ore e del salario, riconoscendo tutta l'attività di ausiliariato.
Ma la lotta deve continuare, perchè non ci fidiamo degli impegni a parole.
L'8 gennaio alle 16,30 presso Slai cobas via Livio Andronico, 47 assemblea delle lavoratrici e lavoratori degli asili
aperta a tutte coloro che non vogliono "piegare la testa", che rivendicano con dignità i propri diritti (ieri al presidio hanno positivamente partecipato anche lavoratrici iscritte a Usb, Cisl).
Ancora una volta sono le rappresentanti, le lavoratrici dello Slai cobas che hanno aperto, con determinazione, senza timori, senza subire ricatti, lo scontro e la mobilitazione. Esse sono un esempio verso tutte le altre lavoratrici che speriomentano sulla propria pelle l'immibilismo dei sindacati o peggio la loro complicità.
VOCI DAL PRESIDIO

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