GOVERNO ITALIANO E REGIONE PUGLIA COMPLICI DI GENOCIDIO
Le notizie delle ultime ore confermano il peggiore dei sospetti: le munizioni che sono giunte il 6 gennaio al porto di Taranto a bordo dell'imbarcazione Danica Rainbow, proveniente dal porto israeliano di Haifa, sono destinate a un deposito militare del ministero della difesa sito in Puglia.
Il Governò Italiano - aggirando il corpus legislativo che in sede di insediamento ha giurato di difendere e nello specifico ignorando l'articolo 11 della Costituzione e la legge 185 del 1990 - ha acquistato materiale bellico finanziando lo stato genocidario di Israele, mentre la regione Puglia ne ha concesso il transito, macchiandosi per l'ennesima volta le mani di complicità.
L'operazione di scarico e trasporto delle munizioni avrebbe dovuto essere veloce ma degli intoppi burocratici l'hanno rallentata e hanno messo la vicenda sotto la lente d'ingrandimento dei media generalisti, portando alla luce le colpe di uno Stato sempre più convinto che il diritto internazionale "conti fino a un certo punto" e di una regione che per l'ennesima volta accoglie le navi della morte.
Se però da un lato chi amministra lo Stato e la regione non si crea problemi a fare affari con l'entità sionista e ad alimentare de facto il genocidio in corso in Palestina, esistono ancora esseri umani che resistono davanti a tanto orrore e lottano per contrastarlo.
È arrivato il momento di unirci, tutti e tutte, per ribadire che LA PUGLIA SA DA CHE PARTE STARE: PALESTINA LIBERA DAL FIUME FINO AL MARE.
Taranto per la Palestina
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