lunedì 12 gennaio 2026

slai cobas per il sindacato di classe taranto -

 

Mentre ci apprestavamo a fare la conferenza stampa che avevamo indetto per oggi nella sede dello Slai cobas di Taranto, ci è pervenuta la notizia della morte di un altro operario, questa volta un operaio dell'Accieria 2. Un operaio di 47 anni Claudio Salamida, che è precipitato dal quarto piano del convertitore 3 dell'accieria dove stava lavorando. Purtroppo l'uomo è molto sul colpo.

Sarebbe precipitato a seguito del crollo della pavimentazione. Già questo fatto ci spiega lo stato effettivo degli impianti Ilva che, nonostante i Commissari dicano che siano in manutenzione soprattutto in questo periodo di transizione, è evidentemente che proprio lì invece si manifestano le carenze più evidenti. 

Ci uniamo allo sciopero immediatamente indetto per 24 ore in tutto il gruppo che è in corso anche nelle ditte dell'appalto. Mandiamo un forte abbraccio alla moglie e al figlio di Claudio.

Da tempo stiamo denunciando come in questa situazione non solo i lavoratori sono messi in cassa integrazione ma quelli che lavorano sono a rischio vita; non solo gli operai dell'Intotto trovano difficoltà a prendere salari e stipendi e tredicesima anche in occasione del Natale; non solo siamo di fronte ad alcune aziende che hanno annunciato chiusure come la Semat, la Pitrelli; non solo siamo di fronte ad aziende che rendono difficile la continuità lavorativa quotidiana dei lavoratori (vedi alla Castiglia ditta dell'appalto ILVA operante al porto, i cui nostri rappresentanti nostri proprio questa mattina chiedevano un intervento immediato perché si potessero lavorare, perché potessero essere assorbiti i lavoratori che sono stati mandati a casa e che vengano tutelati diritti, sicurezza forme di organizzazione del lavoro che permettano effettivamente un lavoro dignitoso), ma ora riprendono anche gli infortuni mortali. E le responsabilità all'Ilva sono chiare, dal governo ai Commissari.

L'appello ad una nuova mobilitazione generale degli operari dell'appalto e della Acciaieria è chiaramente ora assorbito dallo sciopero in corso; però, e i lavoratori ce l'hanno sempre detto, proprio in occasione dei morti sul lavoro la lotta non può durare né un turno né un giorno perché è da tempo che gli operai hanno visto che questa forma di protesta non ha portato a risultati concreti e le dichiarazioni di circostanza che vengono da tutti non si traducono in fatti concreti che cambiano la condizione operaria e la condizione di sicurezza, ma la lotta deve continuare fino a risultati effettivi a difesa della vita, della salute, del futuro degli operai; con gli operai che devono ribellarsi, fermarsi, protestare quotidianamente di fronte a situazioni di evidente insicurezza.  

Noi siamo contro la chiusura dell'ILVA. e non per una ideologia industrialista ma perché gli operai sono la forza reale che può contrastare all'interno di questo assetto industriale e di questa città il piano che porta a meno lavoro, più morti in fabbrica; nello stesso tempo fuori dalla fabbrica senza la forza determinante dei lavoratori non è possibile unire tutte le istanze di questa città che rivendicano la fine di una fabbrica capitalistica che uccide, affermando ancora una volta che è il capitale che uccide e la gestione capitalistica delle fabbriche che uccide in fabbrica e fuori; e che quindi abbiamo bisogno di ricostruire attraverso la lotta degli operai una situazione per cui gli operai controllano la produzione e possano mettere fine all'orrore senza fine rappresentato dalle fabbriche della morte.

SLAI COBAS Taranto

WA 3519575628

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