domenica 8 marzo 2026

Oggi sit in itinerante a Taranto - FESTEGGEREMO QUANDO SAREMO TUTTE UGUALI! A domani!

L'8 marzo a Taranto purtroppo non ha visto cortei, presidi, come noi compagne del Mfpr invece avevamo proposto. Peccato!

Ma noi, pur avendo le principali iniziative il 9 marzo con sciopero delle donne/lavoratrici, presidi e in serata presentazione di un nuovo opuscolo e film "7 minuti", non ce ne siamo state a casa. 



Abbiamo fatto un sit-in itinerante visibile e sentito, con varie "postazioni", soprattutto al centro - dove c'era parecchia gente - in piazza Ramellini, ecc.; con una vasta affissione di locandine, e propaganda/agitazione col megafono, appello alla giornata del 9, e brevi interventi su cosa deve essere l'8 marzo - giornata di lotta internazionale delle donne, delle proletarie - sugli attacchi alle donne che ci propina il governo Meloni, e sull'appello ad unirci e lottare. Una iniziativa contro una trasformazione - mai come quest'anno a Taranto - di fare dell'8 marzo una giornata "commerciale" di vendita di fiori, come la "festa della mamma", ecc. 

Nel chiamare le donne, le lavoratrici alle iniziative di lotta di domani: 

ORE 10 piazza Castello - ORE 11 piazza Della Vittoria (speriamo che il tempo ci assista...) e la sera alle 17 presso la saletta Red Point Cafè via Polibio, 69 - di fronte Ist. magistrale Vittorino, presentazione di un nuovo opuscolo: Riprendiamoci la Kollontaj" e a seguire il film di operaie "7 MINUTI". 

riportiamo un intervento:  

"Un 8 marzo con e per le donne proletarie la cui vita è sempre più complicata, con le donne che ancora non riescono o non posso emanciparsi da questa società patriarcale e capitalista, con tutte le donne che lottano contro il capitalismo, l'imperialismo e il fascismo, con le donne detenute, con le compagne rivoluzionarie incarcerate dallo stato borghese, con le compagne palestinesi, con le compagne guerrigliere combattenti!

Un 8 marzo che sia giornata di lotta rivoluzionaria, rossa, proletaria e Internazionalista!
Un 8 marzo contro l'imperialismo, il colonialismo, il sionismo!
Un 8 marzo che sia conflittuale e contrapposto alla banale ritualità borghese attribuita a questa giornata e che tenta di utilizzare la questione di genere e le donne per giustificare la violenza di classe!
Un 8 marzo per tutte le donne che hanno lottato e che lottano, per tutte le rivoluzionarie prigioniere che resistono senza mai arretrare di un passo continuando a contribuire alla lotta contro lo stato borghese!"

Nessun commento:

Posta un commento