mercoledì 18 marzo 2026

Ricordiamo ad un mese dalla morte Tanino Malecore, continuando la sua battaglia!

Lo ricordiamo, lui che è morto per il lavoro, che ha sempre lottato contro le condizioni di lavoro che attaccano la salute e la vita, mantenendo viva la sua battaglia contro una condizione lavorativa inaccettabile. 

Questa lotta deve continuare, e chiamiamo i suoi compagni e compagne di lavoro a non accettare di lavorare così.

All'ex Pasquinelli i lavoratori/lavoratrici sono costretti a maneggiare direttamente rifiuti di ogni tipo, che passano su un nastro scoperto, respirando polveri ed esalazioni nocive.
Tra i materiali presenti sul nastro di lavorazione vi è di tutto e di più: rifiuti ospedalieri, pannoloni, siringhe, sacche di sangue, carcasse di animali, resti di macelleria, vetri rotti, frammenti contenenti amianto e sostanze velenose.
La presenza di questi rifiuti su nastro scoperto, porta poi ad una presenza di topi e di una moltitudine di scarafaggi; scarafaggi che non solo vanno sulle mani dei lavoratori, ma sui loro corpi, anche nei capelli, e a volte i lavoratori li portano nella propria macchina o addirittura nella propria casa, dove chiaramente ci sono familiari, anche bambini piccoli.
I rifiuti spesso sono vecchi di vari giorni, umidi, per cui i lavoratori si trovano a doverli selezionare quando sono macerati, e le esalazioni tossiche vengono inalati dai lavoratori.

Buona parte dei lavoratori manifestano problemi seri di salute, lamentano malesseri diffusi, dolori articolari alle braccia, spalle, alle gambe, tenendo conto che stanno 8 ore in piedi a fare sempre gli stessi movimenti.

La tutela della salute e della vita dei lavoratori non può e non deve essere sacrificata! 

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