sabato 20 aprile 2019

LA LOTTA CONTRO LA DISTRUZIONE DELLA NATURA O E' LOTTA ANTICAPITALISTA, ANTIMPERIALISTA O E' REAZIONARIA, PER ANDARE INDIETRO NON AVANTI verso una società socialista in cui il profitto sia abolito

Corriere di Taranto(dal Corriere di Taranto) - "Prossimo appuntamento nazionale di Fridays for Future il 4 maggio a Taranto per una manifestazione per chiedere la chiusura dell’Ilva".




MA NOCIVO E' IL CAPITALE NON LA FABBRICA - I NEMICI SONO I PADRONI, I GOVERNI NON GLI OPERAI 

Il Libro di Anuradha Ghandy che abbiamo presentato a marzo anche a Taranto, affronta nel capitolo "L’ECO-FEMMINISMO" questo aspetto - ne riportiamo stralci

Greta
I giovani come li vuole l'imperialismo e 
i governi dei padroni della terra
"...Femminismo ed ecologia sono la rivolta della natura contro il dominio umano. Esigono che ripensiamo alla relazione tra l’umanità e il resto della natura, inclusi i nostri sé naturali e incarnati.
Nell’eco-femminismo la natura è la categoria centrale dell’analisi... secondo Ynestra King le donne sono state in prima linea nelle lotte per proteggere la natura...
...le eco-femministe credono in un intervento attivo per fermare le pratiche distruttive. Dicono che la dicotomia natura-cultura deve essere dissolta e la nostra unicità con la natura messa in evidenza. Se non vivremo tutti più semplicemente, alcuni di noi non saranno in grado di vivere affatto...
...Prendendo esempi di lotte delle donne contro la distruzione ecologica di interessi industriali o militari per preservare le basi della vita, concludono che le donne saranno in prima linea nella lotta per preservare l’ecologia. Sostengono una prospettiva di sussistenza in cui le persone non devono produrre più di quanto necessario per soddisfare i bisogni umani, e le persone dovrebbero usare la natura solo quanto necessario, non per fare soldi ma per soddisfare i bisogni della comunità e impegnarsi nella produzione di sussistenza, perché solo una tale società può “permettersi di vivere in pace con la natura e sostenere la pace tra nazioni, generazioni e uomini e donne”...
Dalla parte dei bambini in lotta nel mondo, non coccolati 
dai governi come le "grete"
Ma la base teorica a favore dell’agricoltura di sussistenza è in realtà reazionaria... rifiuta
completamente l’agro-scienza e difende acriticamente le pratiche tradizionali... afferma che in questa civiltà in cui la produzione era di sussistenza, per soddisfare i bisogni vitali fondamentali delle persone, le donne avevano uno stretto legame con la natura. La rivoluzione verde ha spezzato questo legame tra donne e natura. In realtà ciò che si sta glorificando è la piccola economia contadina precapitalista con le sue strutture feudali e le sue estreme disuguaglianze. In questa economia le donne hanno faticato per lunghe ore nel lavoro massacrante senza alcun riconoscimento del loro lavoro. Non si tiene conto delle 40 condizioni di Dalit e di altre donne di casta inferiore che lavoravano nei campi e nelle case dei feudatari di allora, abusate sessualmente, sfruttate e non retribuite per la maggior parte del tempo.
Inoltre, la vita di sussistenza non era abbastanza per tutti, infatti le donne erano private anche delle necessità di base in questo glorioso periodo pre-capitalista, non avevano alcun diritto sui mezzi di produzione, non erano nemmeno indipendenti...
...In effetti stanno sostenendo l’economia patriarcale di sussistenza pre-capitalista in nome dell’eco-femminismo e in nome della opposizione alla scienza e alla tecnologia occidentali. Una falsa dicotomia è stata creata tra scienza e tradizione.
Bambini che non interessano l'imperialismo,
a cui invece piacciono le "grete"
...Siamo contrari alla spinta distruttiva e indiscriminata data dall’agricoltura imperialista affamata di profitto all’agro-tecnologia (comprese le sementi geneticamente modificate, ecc.).
Non siamo contrari all’applicazione della scienza e dell’agro-tecnologia al miglioramento della produzione agricola. 
Sotto le attuali relazioni di classe anche la scienza è l’ancella degli imperialisti ma sotto il sistema democratico / socialista non sarà così.
È importante mantenere ciò che è positivo nella nostra tradizione, ma glorificare tutto, è anti-popolo. Le eco-femministe idealizzano il rapporto delle donne con la natura e mancano anche di una prospettiva di classe. Le donne delle classi superiori, sia nei paesi capitalisti avanzati che nei paesi arretrati come l’India, mostrano a stento la sensibilità alla natura così assorbite che sono nella cultura globale consumista incoraggiata dall’imperialismo. Non pensano che l’imperialismo sia un sistema mondiale di sfruttamento. Non hanno mostrato alcuna volontà di cambiare i loro privilegi e lo stile di vita di base al fine di ridurre la distruzione dell’ambiente. Per le donne contadine la distruzione dell’ecologia ha portato a innumerevoli difficoltà per loro nello svolgere le loro faccende quotidiane come procurarsi carburante, acqua e foraggi per il bestiame. Il dislocamento dovuto alla presa in consegna delle loro foreste e delle terre per i grandi progetti le colpisce in modo negativo.
Quindi questi aspetti possono e sono diventati punti di raccolta per mobilitarle nelle lotte...
...La lotta contro il capitalismo monopolistico, che sta inesorabilmente distruggendo la natura, è una lotta politica, una questione popolare, in cui la gente nel suo insieme, uomini e donne, deve partecipare..."

Borgomezzanone (FG) - contro i migranti solo sgomberi

Da Campagne in lotta :
'Non possiamo lasciare solo\a chi vive nei ghetti, continuiamo a lottare per una vera casa per tutte e tutti, unica soluzione reale per chi lavora in campagna'

ANCORA OPERAZIONI DI SGOMBERO A BORGO MEZZANONE
Nella giornata di ieri una nuova operazione di polizia ha portato all'abbattimento di altre 19 abitazioni sulla pista di Borgo Mezzanone. Le forze dell'ordine presenti hanno minacciato nuovi sgomberi ogni mese per eliminare completamente la pista. La soluzioni alternative prospettate continuano ad essere nuovi campi, con prefabbricati e simili, nella zona attorno San Severo. Queste soluzioni, completamente inefficienti per una reale soluzione del problema abitativo di chi lavora in campagna, sono tra l'altro ispirate ad un regime di controllo e disciplinamento di tipo carcerario. Nel totale silenzio si continua questa operazione di sgombero, effettuata a singhiozzo per evitare una rivolta sulla Pista. All'alba dell'inizio della stagione del pomodoro come ogni anno si prospettano sgomberi senza alternative, da rimandare sempre ad un futuro indefinito. Non possiamo lasciare solo\a chi vive nei ghetti, continuiamo a lottare per una vera casa per tutte e tutti, unica soluzione reale per chi lavora in campagna.

venerdì 19 aprile 2019

Puglia, nasce Osservatorio regionale sui Neofascismi

dalla Gazzetta del Mezzogiorno

Al fine di contrastare ogni manifestazione di apologia del fascismo, nonché di propaganda e di discriminazione razziale
La Giunta regionale pugliese ha approvato un protocollo d’intesa tra la Regione e il Coordinamento antifascista pugliese. Il protocollo prevede che, al fine di contrastare ogni manifestazione di apologia del fascismo, nonché di propaganda e di discriminazione razziale, è istituito presso la Presidenza della Regione Puglia l'Osservatorio regionale sui neofascismi. I componenti dell’Osservatorio, nominati con decreto del Presidente della Regione fra personalità dell’associazionismo, della cultura e della società civile di comprovate convinzioni antifasciste, durano in carica cinque anni, eleggono al loro interno un coordinatore e svolgono il loro incarico a titolo gratuito.
Il Coordinamento antifascista e le organizzazioni che lo compongono, si impegnano a contribuire al costante monitoraggio, su tutto il territorio regionale, degli episodi, delle iniziative, delle attività di singoli o di gruppi organizzati che rivelino ispirazione e caratteri fascisti, razzisti, xenofobi, fornendone adeguata documentazione all’Osservatorio che provvederà, con cadenza annuale, a renderne conto in un rapporto cui andrà assicurata la massima pubblicità. Nei casi di procedimenti penali intentati in Puglia a carico di quanti incorressero nei reati di apologia di fascismo, di istigazione all’odio razziale, di incitamento alla violenza e alla discriminazione per motivi di razza, di religione, di genere, di orientamento sessuale, nonché per ogni atto riconducibile alla ideologia fascista, la Regione valuterà se costituirsi parte civile. Il protocollo sarà sottoscritto nei prossimi giorni, in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile.

La Rete Ambientalista ha pubblicato un intervento dello Slai cobas sc Taranto


RETE AMBIENTALISTA - Movimenti di Lotta per la Salute, l’Ambiente, la Pace e la Nonviolenza



Ilva. Slai Cobas contro i silenzi del “Piano Taranto”.


Fermare le fonti inquinanti e bonificare. Invece 2600 operai, che dovevano essere impegnati nelle bonifiche, sono stati espulsi da Arcelor Mittal. Dobbiamo ricostruire un sindacato di classe. Le mamme, i genitori dei bambini morti devono capire che senza gli operai non si va da nessuna parte. Clicca qui il dettagliato intervento di Slai Cobas.

A Taranto bisogna lottare contro padroni, governo e capitale non contro fabbrica e operai

Le ragioni giuste e la risposta sbagliata della manifestazione del 4 maggio

Lo Slai cobas per il sindacato di classe condivide la denuncia e l’azione di tutti i settori della popolazione e delle associazioni che denunciamo con forza l’inganno elettorale del M5S e combattono le posizioni di Istituzioni ed Enti di controllo che ridimensionano l’emergenza ambientale e sanitaria della città, rifiutando di fare ciò che è in loro potere per mettere un freno alle fonti inquinanti, anche quelle che meritano un intervento d’emergenza come le collinette, tuttora sotto sequestro della Magistratura, per cui la "scelta facile" è stata la chiusura delle scuole, invece che ordinanze sindacali per rimuovere le collinette, con le giuste proteste createsi su questo.
La manifestazione del 4 maggio che pone l’accento nazionale e locale su tutto questo è un’altra delle tappe dello scontro in atto.

Detto questo noi non condividiamo il tipo di manifestazione che si vuole fare. Per noi i nemici sono ArcelorMittal e il governo, così come la posizione complice con AM e il governo dei sindacati sostenitori dell’accordo del 6 settembre 2018.

Ogni manifestazione fatta contro queste controparti è dallo Slai cobas sc condivisa.

Invece il taglio della manifestazione del 4 maggio che punta alla chiusura dell’Ilva/AM, e che oggettivamente si contrappone agli operai, è sbagliata.

Nocivo è il capitale e non la fabbrica. Gli operai sono e restano l’avanguardia potenziale della lotta contro padroni, governo e sistema del capitale. Senza la trasformazione della classe operaia, da

giovedì 18 aprile 2019

Inchiesta giudiziaria sulle associazioni che si occupano dei migranti a Taranto

Una inchiesta che vogliamo seguire con attenzione
Lo Slai cobas sc di Taranto che ha organizzato la lotta dei migranti in diverse occasioni in questi anni ha avuto modo di conoscere le associazioni tarantine che se ne occupano e in diverse occasioni le ha denunciate con esposti, volantini - segnatamente l'associazione Salam, l'associazione 'Noi e voi'; ripubblicheremo tutto perchè è bene che si vada a fondo sulle denunce da noi fatte a tutela dei migranti.

Siamo stupiti invece per la inclusione nella inchiesta dell'Associazione Babele - che abbiamo sempre valutato diversamente sulla base dei fatti e delle affermazioni positive degli stessi migranti.
Per questo pubblichiamo intanto il comunicato di Enzo Pilò in merito all'inchiesta in corso

Comunicato stampa
In merito alle notizie apparse sull’apertura di un procedimento penale (notifica di chiusura indagine) per illeciti nelle forniture di servizi di accoglienza e assistenza di cittadini stranieri, che mi vede coinvolto, è opportuno chiarire che le contestazioni che riguardano Babele sono due: il non avere fornito un certo numero di pasti in alcune giornate e la mancanza di acqua potabile in una struttura in Pulsano.
I fatti contestati poggiano, a mio parere, su questioni erroneamente interpretate. Sul primo posso precisare che il fornitore dei pasti ha effettivamente avuto un problema organizzativo con il personale di cucina in alcune giornate, ma che i pasti per le 7/8 persone interessate sono stati in ogni caso erogati attraverso la fornitura di panini e pasti preparati dal ristorante adiacente alla struttura di accoglienza. La problematica del personale è stata risolta prontamente dal fornitore.
Tutto è documentato da formali lettere di contestazione dalla associazione Babele al fornitore. Ribadisco che il servizio è stato comunque assicurato e che la problematica ha riguardato un periodo di poche settimane e per pochissimi giorni all’interno di queste.
Per la seconda accusa, non si comprende quale sia il reato contestato, in quanto la struttura è situata in zona non servita da impianto fognario e, quindi, non vi è possibilità di allacciamento alla rete idrica. Detta struttura gode di regolare abitabilità rilasciata dal Comune di Pulsano ad uso residenziale, come da documentazione doverosamente depositata e controllata in Prefettura già dal 2014, precedentemente alla gestione di Babele che risale al dicembre 2015. La fornitura di acqua potabile è stata assicurata a mezzo di autobotti da ditte autorizzate come previsto da vigente normativa e dimostrata dalle fatture di acquisto.
A riscontro della corretta gestione del servizio basti ricordare che in quattro anni di attività nell’accoglienza dei centri straordinari, non si è mai verificato alcun episodio di protesta all’interno dei centri gestiti da Babele.
Resto in attesa di entrare materialmente in possesso del fascicolo per capire cosa mi viene attribuito nello specifico e mi chiedo per quale motivo si sia voluto aprire un solo procedimento che vede coinvolti altri Enti per fatti che non sono correlati.
Mi auguro che la Magistratura voglia procedere nei tempi più brevi ad acquisire la documentazione a riscontro di quanto ho esposto, non solo per la salvaguardia della mia personale onorabilità, ma a salvaguardia della dignità di tutte le operatrici e operatori che hanno svolto la loro opera con professionalità e grande spirito di dedizione in questi anni.

Grottaglie, 17/04/2019 Enzo Pilò

Comune - Sito internet dedicato a tutte le tematiche ambientali e sanitarie dal prossimo 19 aprile.

Il Comune di Taranto, con una nota, informa che, in applicazione delle disposizioni del tavolo istituzionale svoltosi in Prefettura lo scorso 6 marzo e dell’Osservatorio sulla Salute insediatosi formalmente il 15 aprile presso Palazzo di Città, sta implementando il proprio sito internet con un banner dedicato a tutte le tematiche ambientali e sanitarie riferibili all’area di crisi complessa, che rimanda ad una sezione che riceverà costante aggiornamento
Da tale data saranno pubblicate e liberamente fruibili le relazioni sollecitate dal sindaco Melucci agli organismi tecnici e ricevute lo scorso 8 aprile, in aggiunta a tutti gli altri documenti nella disponibilità del Comune di Taranto, siano essi report periodici o comunque inerenti: la trattativa ex Ilva, il tavolo prefettizio, l’osservatorio permanente sulla salute, l’osservatorio di cui al Dpcm del 29 settembre 2017, l’attività del Commissario Straordinario alle bonifiche e dei Commissari dell’Amministrazione Straordinaria dello stabilimento siderurgico, le eventuali iniziative congiunte dei Comuni dell’Area di Crisi Complessa, gli atti giudiziari del Comune di Taranto in materia, il monitoraggio della qualità dell’aria (inclusa la gestione dei Wind Days), il registro tumori, gli eventuali studi epidemiologici, le statistiche sulla mortalità, eventuali carteggi provenienti dal gestore Arcelor Mittal Italia, ovvero da altre industrie sottoposte ad Aia.

I cittadini potranno richiedere, in qualunque momento, assistenza su detta pagina internet, oppure quesiti di valore da sottoporre presso i contesti istituzionali sopra citati, all’indirizzo osservatorio@comune.taranto.it.