martedì 16 giugno 2026

Tavolo romano sull'ex Ilva Taranto - Info - Domani 17 giugno ore 6 alla port. A il commento e la proposta dello Slai cobas

Ex Ilva, risorse economiche sino all’autunno
Da Corriere di Taranto - Gianmario Leone

Com’era logico aspettarsi, non è giunta nessuna sostanziale novità dal Mimit dove si è svolto il tavolo sull’ex Ilva di Taranto, convocato dal ministro Adolfo Urso su richiesta dei sindacati territoriali.
Anzi. A dirla tutta, sono arrivate solo conferme su aspetti già ampiamente noti e profondamente preoccupanti.

Il primo, sicuramente il più critico per i sindacati dei metalmeccanici e gli stessi lavoratori, è che il governo difficilmente stanzierà altre risorse economiche per sostenere l’attività produttiva del siderurgico. Con l’ultimo provvedimento che ha ottenuto il via libera della Commissione Europea, è stato autorizzato un prestito di 349 milioni di euro, di cui 250 sono già stati spesi: utilizzata la restante parte pari a poco meno di 100 milioni, non ci sarà nessuna possibilità di aumentare quel prestito.
Ciò significa che in autunno, se non prima, Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria rischierà di trovarsi senza più risorse economiche, qualora la procedura di vendita internazionale (sulla quale ad oggi non si hanno ancora notizie concrete se non, come confermato ancora una volta dal ministro Urso, dei due gruppi che hanno presentato una manifestazione d’interesse) dovesse concludersi con un nulla di fatto.

Le organizzazioni sindacali hanno anche evidenziato durante l’incontro al Mimit, la crisi che attanaglia ogni mese di più le aziende dell’indotto. Dove da inizio anno i posti di lavoro persi hanno toccato quota 600. Senza considerare l’aumento continuo dell’utilizzo della cassa integrazione e l’atavica questione legata alle manutenzioni ordinarie e straordinarie degli impianti. Senza dimenticare che il piano di marcia messo in piedi dai commissari straordinari non ha mai sortito gli effetti sperati.

Per tutte queste criticità i sindacati hanno chiesto al ministro Urso che Palazzo Chigi convochi un nuovo incontro, visto che l’ultimo è datato 5 marzo. Aspetto sul quale il ministro si è impegnato.

“Quella dell’ex Ilva è una sfida difficile, su cui serve un’azione sinergica e la massima responsabilità da parte di tutti gli attori, nel rispetto degli sforzi fatti in questi anni proprio dai lavoratori dell’Ilva. Noi siamo impegnati con voi a garantire la continuità produttiva, nella prospettiva della piena decarbonizzazione, anche e soprattutto a Taranto” avrebbe affermato Urso, durante l’incontro a Palazzo Piacentini con le organizzazioni sindacali territoriali di Taranto. “Se ci siamo riusciti a Terni, con un ambizioso programma di rilancio, e se ci siamo riusciti a Piombino, che tornerà a produrre acciaio dopo oltre 15 anni, dobbiamo fare ogni sforzo perché accada anche negli stabilimenti dell’ex Ilva. Il Governo è impegnato a tenere aperta una prospettiva industriale per Taranto, ma nessuna soluzione strutturale può essere costruita senza il concorso di tutti”, avrebbe sottolineato Urso...

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