martedì 23 giugno 2026

Latiano - una persecuzione 'antiterrorista' contro un giovane palestinese che domanda solidarietà

Comunicato stampa
Il Cobas denuncia con forza l’uso distorto della applicazione del reato di “Terrorismo della parola”, introdotto dal governo Meloni nel decreto sicurezza al comma tre dell’articolo 270 quinquies; reato che ha colpito il giovane Palestinese Abdalmuti Abunada che viveva e lavorava a Latiano nei giorni scorsi.
Il decreto sicurezza emanato dal governo Meloni nell’Aprile 2025 ha dei tratti dichiaratamente incostituzionali fatti per colpire qualsiasi tipo di dissenso.
Si passa infatti dalle multe per quelli che erano considerati reati amministrativi a condanne per anni e anni, fino a limitare fortemente il diritto di parola .
La questione della applicazione del comma sul “Terrorismo di parola” sta provocando una grande discussione a livello nazionale perché applicato in misura troppo larga nei confronti dei Palestinesi residenti in Italia, colpevoli di aver pubblicato solo dei video .
Un pool di costituzionalisti e di avvocati sta seguendo le vicende di Ahmed Salem, condannato in primo grado dal tribunale di Campobasso a 4 anni per il reato appunto di “Terrorismo della parola”, cercando di dimostrare quanto sia prevalente la volontà di reprimere il dissenso applicando condanne fuori di ogni luogo.
Secondo noi, più che le vittime del Genocidio andrebbero perseguite gli autori di quello che è avvenuto a Gaza che continua sotto l’indifferenza occidentale.
Il governo Italiano sono quasi tre anni che mantiene un drammatico silenzio sul genocidio in Palestina e continua ad offrire collaborazione piena a quello israeliano.
Abbiamo l’esempio del capo del governo di israele, benjamin netanyahu , inseguito da un mandato di cattura spiccato dalla Corte Penale Internazionale che gira il mondo indisturbato.
Se parliamo di terrorismo della parola cosa dire di quelli che in Italia parlano di continuare le guerre e i genocidi di Israele contro Palestina , Siria, Iraq,Libano , Giordania , in nome del diritto divino del “popolo eletto” rivolto a realizzare la “Grande Israele”.
Basti inoltre pensare alla ultima illegittima guerra contro l’Iran per capire che il diritto internazionale è stato profondamente cancellato e sostituito dal diritto del “Più forte”.
Cosa volete che possa crescere nelle persone colpiti da disgrazie inenarrabili se non un sentimento di odio verso chi le sta realizzando .
Il Cobas continuerà a manifestare per un pieno diritto a manifestare e a dire quello che si pensa contro il Genocidio in Palestina ,contro il riarmo, per una vera pace.
Brindisi 21.06.2026
Confederazione Cobas Brindisi

Ultim'ora 

La situazione a Latiano è decisamente peggiorata.

Oltre il ragazzo palestinese in carcere e un altro ragazzo palestinese indagato, socialmente nella comunità di Latiano, "l'aria non è delle migliori", nei confronti di tutti gli immigrati presenti nel comune brindisino.
Giovedì in riunione sarà necessario quanto fondamentale fare un passaggio importante su tutto ciò.
Tutto ciò è successo e sta succedendo a pochi passi da noi.

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