domenica 10 aprile 2022

Leonardo Grottaglie, firmata proroga Cigo fino a luglio - info

Da Corriere di Taranto

 E’stata firmata dall’azienda Leonardo e dai sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm, la proroga di altre 13 settimane di cassa integrazione ordinaria per lo stabilimento Leonardo di Grottaglie. La procedura riguarderà un massimo di 1.066 dipendenti fino al prossimo 17 luglio. La proroga, la seconda già prevista dopo l’accordo nazionale sottoscritto lo scorso 18 gennaio chesancì la decisione per i quattro siti della divisione Aerostrutture (Grottaglie, Foggia, Nola e Pomigliano D’Arco) dell’uso degli ammortizzatori sociali per fronteggiare il minor lavoro causato dalla crisi economica dovuta alla pandemia da Covid-19.

Per quanto riguarda le prospettive del sito, l’azienda ha confermato ai sindacati che la committente Boeing (he per il 787 si approvvigiona da Grottaglie di due sezioni della fusoliera in composito) ha bloccato le consegne finali ai clienti, per cui da Grottaglie al momento non partirà nulla. Le previsioni parlavano di tre mesi di lavoro da settembre in poi, con l’azienda che ha sostenuto anche oggi l’intenzione di voler rispettare i piani. Ma il futuro resta alquanto incerto.

Questo nonostante il sito di Grottaglie sia stato inserito nel progetto per la realizzazione del nuovo drone europeo Euromale per la difesa, per il quale l’ingegneria di produzione del sito di Grottaglie svilupperà l’industrializzazione delle parti di montaggio di sotto-assiemi strutturali e di sezioni dell’ala completa. E sia stato anche prescelto per il programma di sviluppo congiunto relativo alla progettazione, produzione, test e fornitura delle fusoliere in materiale composito del velivolo elettrico VX4 di Vertical. dopo l’intesa siglata da Leonardo e Vertical Aerospace (“Vertical”) (NYSE:EVTL), importante realtà nel settore aerospaziale e dell’high-tech.

E’ inoltre previsto, come è emerso nelle ultime settimane, che la sede di Grottaglie della Divisione Aerostrutture incorporerà anche la componente di sperimentazione di sistemi di comando e controllo in ambito navale attualmente sviluppata nel sito di Taranto. Eventualità per cui i sindacati metalmeccanici si sono detti già profondamente contrari.

venerdì 8 aprile 2022

Giornata di mobilitazione ieri a Taranto contro la guerra imperialista in Ucraina

E' iniziata alle Ditte dell'appalto Acciaierie d'Italia, dove è continuata la raccolta di firme degli operai sulla mozione "No alla guerra/ NO all'aumento dell spese militari/No all'aumento di bollette e carovita/Soldi per il lavoro, la salute, la sanità, la scuola".
La parola principale negli striscioni, negli interventi al megafono: LAVORO NON GUERRA si è legata alla denuncia del tentativo di licenziamenti da parte della Ditta Lacaita, che è una delle tante dimostrazioni di come da parte anche del governo nessun intervento viene fatto per difendere il lavoro, (in particolare nell'ex Ilva dove il governo è socio di maggioranza) mentre si sono trovati nel giro di pochi giorni decine di miliardi per le armi.
 




Alla 16,30 una delegazione si è recata alla Prefettura dove sono state consegnate le prime centinaia di firme dei lavoratori (senti un breve intervento)


Dalle 17,30 in poi il presidio al centro di Taranto, vicino al ponte girevole, all'iniziativa lanciata dallo Slai cobas, si sono uniti compagni della Federazione giovanile comunista, della Casa occupata di Taranto vecchia. 
La Digos aveva vietato che il presidio si tenesse di fronte all'Ammiragliato, ma si è fatto lo stesso a pochi metri dall'Ammiragliato e vicino a quel ponte che pochi settimane fa ha visto la giusta protesta di compagni e compagne contro la guerra, al passaggio della nave "carabiniere": "Criminali sono chi invia navi, armi che alimentano la guerra in Ucraina, al servizio della Nato/Usa, non chi protesta per fermare questa guerra tra predoni imperialisti"
Il presidio è stata combattivo, con vari interventi contro l'invasione della Russia, a sostegno del popolo ucraino che muore sottole bombe, contro l'aumento delle spese militari, ma soprattutto ha detto chiaro che Taranto non è città di guerra! che alle manovre militari che stanno facendo gli eserciti nel nostro mare risponderemo con sempre più mobilitazione, proteste.
Tante persone, ragazze, giovani hanno firmato anche qui la mozione, si sono fermate a discutere, capire le vere cause di questa sporca guerra per il profitto dei padroni del mondo.
 





Solidarietà con gli operai della Lacaita - Iniziativa dello Slai cobas

 



giovedì 7 aprile 2022

Esce oggi l'opuscolo "Sui sindacati gli scioperi l'economismo" - riunisce le Formazioni operaie fatte in febbraio/marzo

Operai, richiedetelo, leggetelo, inviate vostre riflessioni!


Dall'introduzione
Questo studio dell’opuscolo “Sui sindacati gli scioperi l’economismo” che raccoglie vari scritti di Lenin, è particolarmente importante oggi, in una situazione di oggettiva debolezza, ma anche di confusione/deviazione riformista tra i lavoratori; sia per riprendere con chiarezza l’importanza/necessità per la classe operaia dell’organizzazione sindacale, degli scioperi; sia per comprendere il legame, oggi sempre più necessario, tra lotta economica e lotta politica contro l’intera classe dei padroni, il loro sistema, Stato, governo borghese; sia, infine, per affermare quale politica deve guidare la lotta sindacale, contro i sindacati collaborazionisti, il riformismo, ma anche contro coloro che esaltano la lotta economica per lasciare gli operai alla sola lotta sindacale e delegare agli intellettuali la lotta e l’organizzazione politica per il potere proletario.

Comunicato operai cigs ex Ilva Slai cobas per il sindacato di classe - Taranto sulla manovra repressiva verso l'USB

Comunicato operai cigs ex Ilva Slai cobas per il sindacato di classe - Taranto

Siamo solidali contro la repressione verso l'Usb e rispondiamo unitariamente.   

E' palese che ci sia un'acutizzazione in atto della repressione verso i lavoratori, siamo in una nuova e ben peggiore fase dello scontro tra padroni e sfruttati.

C'è forse un fattore positivo in tutto questo, secondo noi, nonostante tutto, lo scontro è destinato a durare e non si potrà concludere con la sottomissione completa della classe operaia, verrebbe meno il principio sul quale si basa la società capitalista, essa potrà terminare solo quando il proletariato imporrà una nuova società. 

7 aprile 2022

Comunicato Slai cobas per il sindacato di classe nazionale

Lo slai cobas per il sindacato di classe denuncia ed esprime solidarietà a fronte della provocazione repressiva nei confronti della Usb, a Roma.      

Nelle settimane passate e' partita una montatura giudiziaria verso il Sicobas a Bologna.                  

Si tratta di fatti gravi che vanno oltre la costante e sempre presente repressione verso le lotte dei lavoratori e gli attivisti sindacali e di altri movimenti. 

Vanno inseriti nel clima di guerra e di economia  di guerra da scaricare sui lavoratori che comporta mettere a tacere intimidire reprimere le forze in grado di organizzare la lotta necessaria dei lavoratori?                       

Rispondiamo uniti alla repressione e intensichiamo e allarghiamo la lotta e l'organizzazione classista e combattiva.      

Slai cobas per il sindacato di classe Coord. Nazionale

mercoledì 6 aprile 2022

Appalto ex Ilva, rischio licenziamenti alla ditta Lacaita - I licenziamenti non devono passare! Solidarietà dallo Slai cobas

Da Corriere di Taranto

La ditta Lacaita dell’appalto ex Ilva ha annunciato l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 44 dipendenti su 87. Dopo il confronto di oggi avvenuto tra azienda e sindacati, i provvedimenti sono stati congelati in attesa di un nuovo incontro fissato per il 27 aprile. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto di verificare se sussistano possibilità alternative o se si possono utilizzare gli ammortizzatori sociali. L’azienda ha ribadito che permangono grosse difficoltà economiche e che ci sono ancora scaduti di fatture degli ultimi sei-sette mesi relative a lavori effettuati verso l’ex Ilva, non pagati da quest’ultima.