sabato 18 dicembre 2021

La partecipazione da Taranto allo sciopero generale

Per preparara la partecipazione allo sciopero e manifestazione di Bari della delegazione dei rappresentanti dei vari cobas il 14 sera si era fatto nella sede Slai cobas un attivo, a cui oltre a tutti i rappresentanti dei cobas, sono intervenuti anche il Fronte della gioventù e la Casa occupata di città vecchia.
Dopo aver esaminato le varie vertenze con indicazioni e decisioni specifiche si è entrati nel merito della nostra linea e la prassi per lo sciopero generale.
In questa occasione tutti hanno raccolto la proposta di dare vita all'Assemblea popolare che si riunirà in una assemblea pubblica fortemente propagandata e aperta il 14 gennaio.
Il 15 alla Acciaierie d'Italia portineria principale è stato diffuso il volantino/foglio nazionale - mentre gli attivisti fiom/uilm diffondevano il loro - con buona accoglienza dei lavoratori e la presenza 'congiunta' ci aiutava molto, perchè diveniva chiaro ai lavoratori l'unità e la diversità e metteva sulla difensiva gli attivisti sindacali confederali.
Il 16 una delegazione di lavoratori e lavoratrici dei vari posti di lavoro è andata alla manifestazione di Bari.
A Bari abbiamo creato una visibile postazione con vari striscioni con le nostre parole d'ordini che toccavano tutte le tematiche; si è diffuso nella massa di lavoratori partecipanti il volantino nazionale, ben accolto, e sostanzialmente unico generale e alternativo e il volantino dei lavoratori dello Slai cobas tdella Tessitura Albini di Mottola.
Abbiamo fatto il passo di chiedere di parlare dal palco l'operaio della Tessitura ma non l'hanno concesso dicendo che era già tutto programmato giorni prima a livello nazionale.

Molti apprezzamenti di operai che conoscevano lo Slai cobas sc e di nuove realtà con cui abbiamo preso contatto Borsch di Bari - migranti di Sibari Calabria- operaie della Natuzzi - realtà in lotta.
 
Dopo la manifestazione di Bari alle 14.30 vi è stata l'assemblea dei lavoratori al presidio permanente della Tessitura di Mottola - dopo che il giorno prima e nello stesso giorno avevamo respinto le manovre intimidatorie di Digos e al presidio si sono presentati carabinieri e vigili - ma questo ha rafforzato l'unità e la combattività delle lavoratrici e lavoratori presenti iscritti e non iscritti allo slai cobas.
Nell'assemblea è andata bene diverse operaie e operai hanno preso la parola denunciando i sindacati confederali e il loro tentativo fallito di fare un accordo segreto con l'azienda per incentivare per 4 soldi l'esodo fino a 40 lavoratori e lavoratrici. La linea e il piano d'azione proposto dallo Slai cobas sono stati approvati - di questo ne parleremo in altra nota. con i lavoratori semprte più convinti delle scelte fatte e del ruolo dello Slai cobas.







Nessun commento:

Posta un commento