sabato 9 maggio 2026

Processo Ilva "Ambiente svenduto" - Info dalla 2° udienza

L’8 maggio 2026, presso la Corte d’Assise di Potenza, si è svolta la seconda udienza dibattimentale del processo “Ambiente Svenduto”.

La prima udienza si era tenuta il 21 aprile scorso, nel corso della quale i difensori degli imputati avevano sollevato diverse eccezioni nei confronti delle costituzioni di parte civile, chiedendone l’inammissibilità e, conseguentemente, l’estromissione dal dibattimento.

Le medesime eccezioni erano già state formulate durante l’udienza preliminare del procedimento. In quella fase, tuttavia, il GUP, dott. Francesco Valente, con ordinanza del 23 maggio 2026, all’esito di un vaglio rigoroso ed approfondito, le aveva respinte, ammettendo tutte le parti civili costituite.

Nell’attuale fase dibattimentale, gli avvocati delle parti civili hanno depositato osservazioni in merito alle eccezioni riproposte dai difensori degli imputati. All’udienza odierna, il Presidente della Corte d’Assise ha integralmente condiviso l’ordinanza del GUP dott. Valente, rigettando le eccezioni avanzate dalle difese e confermando, conseguentemente, tutte le costituzioni di parte civile.

Positive le impressioni suscitate dal Presidente della Corte d’Assise di Potenza nel corso dell’udienza e, soprattutto, nella valutazione compiuta sulle eccezioni preliminari. La decisione assunta ha infatti riaffermato il principio di effettività della tutela dei diritti, respingendo un approccio eccessivamente formalistico sostenuto dai difensori degli imputati, i quali avevano chiesto l’estromissione delle parti civili sulla base di questioni meramente formali.

Successivamente, l’udienza è proseguita con le richieste di declaratoria di estinzione per prescrizione di alcuni reati contestati nei confronti di taluni imputati.

Il processo è stato quindi rinviato al 22 maggio 2026.

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