A proposito dei "fatti" alla biblioteca Acclavio e della presenza dei sionisti della sezione Taranto dell'UCEI...
Concetti che non andrebbero mai dispersi.
Un popolo senza odio non può vincere un nemico brutale. Bisogna portare la guerra fin dove il nemico la porta: nelle sue case, nei suoi luoghi di divertimento; renderla totale. Non bisogna lasciargli un minuto di tranquillità, un minuto di calma al di fuori e all'interno delle sue "caserme". Attaccarlo ovunque si trovi; farlo sentire una belva braccata in ogni luogo in cui transiti. Sono parole del "Che", messaggio ai Popoli del mondo... L'odio intransigente e' e dovrebbe essere "fattore di lotta" fondamentale necessario. Trasformare ognuno di noi in un "combattente "Perche' siamo in guerra, la guerra della classe dominante, della borghesia, dell'imperialismo e di tutti I suoi servi che lo reggono. L'odio non e' un sentimento come l'amore tanto "sbandierato", un edulcorante che si infiltra per "correggere"... L'odio e' lotta e consapevolezza e riconoscere il nemico.
Nessun commento:
Posta un commento