giovedì 1 ottobre 2026

Enzo Pilò - associazione Babele - Abbiamo un sindaco davvero imbarazzante....

 

Abbiamo un sindaco davvero imbarazzante. Una di quelle persone che non conta fino a dieci prima di parlare, ma probabilmente sarebbe in grado di dire stupidaggini anche contando fino a 100. È stata l'occasione della presentazione di un libro del ministro Valditara a dargli l'ennesima occasione per non tacere. Non gli è bastata la sua rumorosa assenza alla commemorazione per l'uccisione del lavoratore straniero Bakary Sako, ha dovuto insistere schierandosi con i neofascisti italiani nella retorica della conservazione delle tradizioni e delle usanze cristiane, a cominciare dal crocefisso nelle aule a finire al divieto di burqa e percentuale del 30 % di bambini stranieri nelle aule. Probabilmente il sindaco Bitetti non mette piede in una scuola da molto tempo, visto che non sa che a Taranto gli alunni stranieri senza cittadinanza sono il 2,7%. Se entrasse in una aula di scuola elementare si accorgerebbe, tuttavia, che questi bambini conoscono l'italiano meglio di molti nostri amministratori. Vorrei ricordare a lui e ai suoi amici neo o post fascisti che, se in alcune (poche in realtà) scuole nelle metropoli c'è una alta presenza di studenti con background migratorio, è semplicemente perché gli stranieri sono relegati in quartieri ghetto, fenomeno che si sta realizzando anche nella città che il dott. Bitetti crede di amministrare. Un invito: cominciasse ad occuparsi di politiche abitative e di tetti sulla testa delle persone, italiane e straniere, poi potrà dedicarsi ai tetti percentuali di alunni stranieri nelle classi.
Tutte le reazioni:
Ndoffene Diouf
Il governo Meloni ha adottato a settembre 2026 un decreto legge che vieta il burqa e il niqab nelle scuole e fissa un tetto del 30% di alunni per classe con scarsa padronanza dell italiano. L obbiettivo e evitare la creazione di classi ghetto. Tali misure sono accompagnate da interventi specifici dei servizi sociali e l obbligo per i genitori di bambini con gravi difficoltà di integrazione o linguistiche,di frequentare corsi di italiano con sanzioni pécuniaire in case di mancanza. Fondamentalmente queste misure costituiscono delle brecce in grade di indebolire i pilastri di una repubblica in trasformazione tanto sul piano logico quanto su quello morale è umano. E necessario educare i bambini alla tolleranza.,alla comprensione reciproca e all accettazione della diversità prevedendo cosi ogni forma di populismo, estremismo e altra radicalizzazione; cio che conta davvero e il rispetto per il prossimo, lo spirito di solidarietà e l impegno nello studio non certi simboli come il velo,la croce e simili.Cosi il diritto all'istruzione senza discriminazione si impone all autorità e le funge da bussola per una buona politica di integrazione e di inclusione di un'italiana inevitabilmente orientata verso la multi diversità
Purtroppo quando simili derive vengono promosse dal primo cittadino di una città come Taranto nella persona del suo sindaco non si può che provare indignazione e ribellarsi all'idea di avere una tale figura alla guida di una città storicamente aperta ai fecondi apporti del mondo ma fortemente radicata nei propri valori di civiltà

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