martedì 13 ottobre 2026

Oggi ai blocchi degli operai ex Ilva - Una prima informazione


Da un operaio di Ilva AS dello Slai cobas presente ai blocchi:

Stamattina verso le 8,30 la presenza degli operai diretti e appalto sembrava anche più grossa di ieri. Sono sempre presidiatiùe la via Appia, e la 106 - Oggi a differenza di ieri il varco in cui transitano i camion per l'Eni è chiuso. 

Lo spirito che si percepisce è in generale ottimista, nonostante una parte dei lavoratori ha passato la notte ai blocchi. Stamattina si deciderà fino a quando continuarli.

Da poco (verso le 14) è arrivato un comunicato di Fim, Fiom, Uilm nazionale che estende lo sciopero di altre 48 ore, anche Usb aderisce. Quindi è sciopero ad oltranza fino a che non arrivano novità da Roma. Ora, rispetto a stamattina c'è meno gente. 

Il varco dell'Eni resta chiuso e i camion sono fermi; questo sta portando ad una carenza di rifornimento alle stazioni di servizio.

Tra gli operai gira voce che, per questo motivo, domani potrebbero arrivare agenti antisommossa per sgomberare i blocchi.  

Da Slai cobas 

"Grande il disordine sotto il cielo - ma la situazione è eccellente. Che cento fiori sbocciano" - ma molti sbocciano con appassite visioni e proposte ingenue o strampalate da parte di sindacalisti.

Lo Slai cobas si muove con due piani e due logiche che a volta sono parallele; ma, come si sa, le parallele non si incontrano mai. Tifiamo rivolta ma su una linea di classe chiara unitaria e di massa e non su corporativismi.
Aspettiamo al varco dei fatti illusioni e sciocchezze seminate che vengono e verranno sempre più al pettine, sperando che da questo si avvantaggi l’autonomia di classe e soprattutto l’organizzazione di classe.

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