Da Buonasera
Presidio alle 11 (fatto l'8/10) davanti all'assessorato alla Pubblica Istruzione. Le addette chiedono modifiche al nuovo appalto e condizioni di lavoro più adeguate
TARANTO - Le lavoratrici impegnate nei servizi ausiliari e di pulizia degli asili comunali di Taranto scendono in mobilitazione per chiedere una revisione delle condizioni previste dal nuovo appalto in fase di preparazione.
La protesta è stata organizzata dallo Slai Cobas per questa mattina, alle 11, in piazzale Bestat, davanti alla sede dell'assessorato comunale alla Pubblica Istruzione.
Al centro della contestazione c'è soprattutto il rapporto tra il carico di lavoro richiesto alle addette e il numero di ore assegnate per svolgere le attività quotidiane all'interno delle strutture educative.
Le lavoratrici denunciano una situazione che considerano ormai insostenibile e temono che il nuovo affidamento del servizio possa riproporre le stesse criticità, senza prevedere un incremento delle ore lavorative.
«Siamo stanche di fare tanto lavoro mentre restano pochissime ore anche nel nuovo appalto in preparazione», affermano le dipendenti, che hanno deciso di manifestare pubblicamente il proprio malcontento per richiamare l'attenzione dell'amministrazione comunale.
La mobilitazione punta a ottenere un confronto sulle modalità di organizzazione del servizio prima che vengano definite le condizioni del nuovo appalto. Le addette chiedono di poter contribuire alla discussione, portando all'attenzione degli uffici comunali le difficoltà riscontrate nello svolgimento delle proprie mansioni.
«Vogliamo dire la nostra per migliorare l'appalto, altrimenti non passerà!», avvertono le lavoratrici, manifestando la volontà di non accettare passivamente condizioni che ritengono inadeguate rispetto alle attività da garantire negli asili.
A rendere nota l'iniziativa, a nome delle lavoratrici degli asili comunali, è Vincenza Cavaliere, di FonnAurora.
Il presidio di piazzale Bestat rappresenta quindi un'occasione per sollecitare l'attenzione dell'assessorato alla Pubblica Istruzione sulle richieste delle addette, che chiedono un'organizzazione del lavoro più rispondente alle effettive esigenze del servizio e una revisione delle ore previste nel nuovo appalto.

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