giovedì 15 ottobre 2026

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Bari

Ex Ilva, a Palazzo Chigi il 27 ottobre alle 17. Il documento approvato in Regione

Dopo 6 ore di confronto in Regione, raggiunta un'intesa su lavoro, continuità produttiva e decarbonizzazione. Il documento condiviso da sindacati e istituzioni chiede misure straordinarie e un intervento diretto dello Stato


L'attesa dei lavoratori ex Ilva sotto la Presidenza della Regione Puglia

BARI - Il Governo convoca i sindacati dell’ex Ilva a Palazzo Chigi per martedì 27 ottobre, alle 17, nella Sala Verde. È il primo risultato concreto arrivato nella giornata in cui, nella sede della Presidenza della Regione Puglia, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti istituzionali hanno raggiunto un’intesa sulle richieste da presentare all’esecutivo nazionale per affrontare la crisi siderurgica di Taranto.

La convocazione ufficiale è stata trasmessa il 15 ottobre dal capo di Gabinetto del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Nicola Guerzoni, ai vertici delle principali organizzazioni sindacali dei metalmeccanici e a Federmanager. La lettera indica come oggetto della riunione un aggiornamento sulla situazione dell’ex Ilva.

Destinatari della comunicazione sono Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim-Cisl, Michele De Palma, segretario generale della Fiom-Cgil, Davide Sperti, segretario generale della Uilm-Uil, Giovanni Antonio Spera, segretario generale della Ugl Metalmeccanici, Francesco Rizzo, componente dell’Esecutivo nazionale Usb, e Gherardo Zei, vicepresidente federale di Federmanager.

Ai rappresentanti sindacali è stato chiesto di confermare la partecipazione e di indicare l’eventuale presenza di un accompagnatore o delegato.

La convocazione arriva dopo il vertice promosso dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, su richiesta delle rappresentanze sindacali di Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria.

L’incontro di Bari è durato 6 ore, dalle 10.30 alle 16.30, e ha visto la partecipazione di tutte le rappresentanze sindacali, dei presidenti dei gruppi del Consiglio regionale, del sindaco di Taranto Piero Bitetti, del presidente della Provincia di Taranto e del Comitato Sepac.

Al termine della discussione è stata elaborata una nota sintetica che individua 4 punti condivisi e costituisce la base dell’iniziativa istituzionale nei confronti del Governo.

Il primo riguarda l’adesione alle proposte contenute nel documento unitario del Consiglio di fabbrica del 7 ottobre. La Regione e le rappresentanze istituzionali e politiche presenti hanno convenuto di assumere quel testo come punto di partenza della piattaforma comune di azione con i sindacati.

La seconda questione riguarda il decreto legge approvato dal Governo. Nel documento regionale il provvedimento viene considerato un intervento temporaneo, giustificato dall’urgenza della situazione, ma non sufficiente ad affrontare tutte le questioni ancora aperte.

Le parti lo definiscono infatti un intervento «ponte», del quale apprezzano gli obiettivi nell’immediato, sollecitando però ulteriori misure straordinarie a favore dei lavoratori e strumenti capaci di assicurare una prospettiva industriale allo stabilimento.

Il documento richiama espressamente il coinvolgimento diretto dello Stato nella tutela del lavoro e dell’occupazione, indicando la necessità di superare una gestione limitata all’emergenza.

Il terzo impegno riguarda il confronto con il Governo. Attraverso il presidente Decaro, le parti hanno concordato di promuovere iniziative comuni per ottenere urgentemente la convocazione di un tavolo interministeriale a Palazzo Chigi, dedicato alle difficoltà della crisi industriale e sociale tarantina.

Il quarto punto è quello destinato a incidere maggiormente sul dibattito relativo al futuro della fabbrica. La nota individua nella continuità produttiva dello stabilimento, purché sostenibile e compatibile con la salute, la condizione preliminare di ogni discussione sulla prospettiva industriale.

La produzione, secondo quanto stabilito nel documento, dovrà essere decarbonizzata attraverso l’introduzione progressiva dell’idrogeno verde, quando le condizioni tecnologiche lo renderanno possibile.

Si tratta di un orientamento che collega il mantenimento dell’attività siderurgica alla trasformazione dei processi produttivi, ponendo la compatibilità sanitaria e ambientale tra le condizioni da rispettare.

La posizione comune rappresenta il risultato politico più significativo della lunga riunione regionale, pur lasciando aperto il confronto sulle modalità concrete, sulle risorse e sui tempi necessari per realizzare la transizione.


Il prossimo appuntamento è fissato per martedì 27 ottobre alle 17 a Palazzo Chigi, quando i rappresentanti sindacali incontreranno una delegazione del Governo. Sarà quella la prima occasione per verificare quali risposte l’esecutivo intenda fornire dopo la mobilitazione dei lavoratori e il confronto politico e sindacale di Bari.

Di seguito il testo integrale della nota sintetica della Regione Puglia relativa all’incontro del 15 ottobre 2026. Il documento richiama come allegato la piattaforma del Consiglio di fabbrica del 7 ottobre, il cui testo non è compreso nelle 3 pagine trasmesse.

REGIONE PUGLIA

I.L.V.A. – NOTA SINTETICA RIASSUNTIVA DELL’INCONTRO DEL 15/10/2026

Il giorno 15 ottobre 2026, nella sede della Presidenza della Giunta regionale pugliese, si è svolto l’incontro convocato dal Presidente della Giunta Antonio Decaro, su richiesta delle rappresentanze sindacali di ADI in a.s. e ILVA in a.s., al quale hanno partecipato TUTTE LE RAPPRESENTANZE SINDACALI, i Presidenti dei Gruppi del Consiglio Regionale, il Sindaco di Taranto e il Presidente della Provincia di Taranto (come da allegato elenco), nonché il Comitato SEPAC.

L’incontro si avvia alle ore 10:30 e si conclude alle ore 16:30 e di esso sarà fornita successivamente la verbalizzazione.

Dopo articolata discussione sulle proposte delle OO.SS., tutte le parti presenti convengono quanto segue

1) La Regione Puglia, rappresentata dal Presidente della Giunta regionale, e tutte le rappresentanze istituzionali e politiche presenti, condividono le proposte contenute nel documento elaborato dal Consiglio di Fabbrica unitario del 7 ottobre 2026 (che si allega), il quale costituirà il punto di partenza per la comune piattaforma di azione delle istituzioni e dei sindacati;

2) prendono atto del contenuto del Decreto Legge in corso di pubblicazione, rilevano che lo stesso costituisce un intervento ‘ponte’ motivato da necessità ed urgenza e, pur apprezzandone in tale chiave provvisoria gli intenti, auspicano l’adozione di ulteriori interventi governativi straordinari per i lavoratori, nonché di ogni altro strumento finalizzato a garantire la prospettiva industriale dello stabilimento con il diretto coinvolgimento dello Stato per la tutela del Lavoro e della Occupazione;

3) si impegnano - tramite il Presidente della Giunta regionale - a promuovere ogni opportuna azione unitaria al fine di far convocare, urgentemente, un tavolo interministeriale presso Palazzo Chigi, che affronti le criticità della drammatica fase attraversata dal territorio tarantino;

4) che la continuità produttiva dello stabilimento, sostenibile e compatibile con la Salute, sia la condizione prodromica ad ogni discussione; la produzione, dunque, dovrà essere decarbonizzata introducendo progressivamente l’utilizzo dell’idrogeno verde, quando le condizioni tecnologiche lo consentiranno.

Le OO.SS.

Il Presidente della Regione Puglia

L’Assessore allo Sviluppo Economico e al Lavoro

Il Sindaco di Taranto

Il Presidente della Provincia di Taranto

I Presidenti dei Gruppi del Consiglio Regionale


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