Burqa e limite agli studenti stranieri, Bitetti favorevole alle nuove regole per la scuola
Il sindaco interviene durante la presentazione del volume curato dal ministro Valditara: «Rispetto massimo per tutti i popoli che accogliamo, ma vanno rispettate anche le nostre tradizioni»
Il sindaco Piero Bitetti in aula consiliare - archivio
TARANTO - Il sindaco di Taranto Piero Bitetti si dice favorevole al divieto di burqa nelle scuole e all’introduzione di un limite alla presenza nelle classi degli studenti stranieri che non conoscono adeguatamente la lingua italiana. Il primo cittadino è intervenuto sul tema nel corso della presentazione del volume “Manifesto per l’Occidente. I valori universali della nostra cultura”, curato dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Le dichiarazioni sono state riportate da RaiNews Puglia.
Bitetti ha legato la propria posizione al rispetto delle regole e delle tradizioni del Paese ospitante. «Rispetto massimo di tutti i popoli che accogliamo, ma penso che le nostre regole, le nostre abitudini, le nostre tradizioni vadano rispettate», ha affermato.
Nello stesso intervento il sindaco ha richiamato anche la presenza del crocifisso negli istituti scolastici: «va rispettata la presenza del crocefisso nelle aule».
Il primo cittadino si è soffermato anche sul tetto del 30 per cento previsto dal provvedimento del Governo per determinate situazioni scolastiche. La misura riguarda in particolare gli studenti di nuovo ingresso che non possiedono una sufficiente conoscenza dell’italiano.
Bitetti ha espresso il proprio sostegno alla scelta, motivandolo con le possibili conseguenze sulla gestione delle classi e sull’apprendimento. «Aumentare in maniera esponenziale la presenza di altre nazionalità rischia di compromettere i nostri ragazzi che fanno fatica a mantenere il passo», ha dichiarato.
Nel suo ragionamento il sindaco ha poi richiamato i numeri dell’immigrazione verso l’Italia. «È anche vero che l’Italia ha avuto numeri importanti legati all’immigrazione, parliamo di 65.000 nel 2024, 66.000 nel 2025, numeri alti», ha aggiunto, facendo riferimento anche alla presenza di minori arrivati nel Paese.
Bitetti ha quindi collegato il fenomeno ai valori che, a suo giudizio, rendono l’Italia un punto di riferimento per chi arriva dall’estero, parlando di minori immigrati che «hanno guardato il Paese Italia per quei valori» richiamati durante l’incontro.
Le dichiarazioni del sindaco di Taranto si inseriscono così nel confronto aperto sulle nuove regole riguardanti integrazione scolastica, rispetto delle tradizioni e presenza degli studenti stranieri nelle classi.
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