Comunicato stampa.
A Taranto “si celebra l’Amore”, mentre a Gaza, Cisgiordania continua il massacro: contestiamo l’iniziativa del 6 settembre!
Il 6 settembre, presso la Biblioteca Acclavio di Taranto, si terrà un’iniziativa nell’ambito della Giornata Europea della Cultura Ebraica, dedicata quest’anno al tema dell’Amore.
Ma quale Amore si può celebrare mentre a Gaza e nei territori palestinesi continua un genocidio che ha prodotto una strage di civili, di migliaia di bambini, devastazione, la distruzione di interi territori e l’accaparramento illegale della terra altrui?
Non esiste “Amore” senza giustizia. Non esiste cultura senza responsabilità. Non esiste memoria se si sceglie cosa ricordare e cosa ignorare.
Questa iniziativa non si deve fare!
Contestiamo con forza la scelta del Comune di Taranto di sostenere un’iniziativa (al di là delle prese di distanza sul patrocinio: sì, no, la biblioteca è del Comune che ha dato l’autorizzazione e dovrebbe anche intervenire) che pretende di parlare di valori universali mentre mantiene un assordante silenzio sulla tragedia palestinese.
Contestiamo il silenzio della comunità ebraica, che non ha finora espresso una posizione pubblica e inequivocabile sul genocidio in corso a Gaza.
Questo silenzio non può essere normalizzato.
La vita di un bambino palestinese vale quanto la vita di un bambino israeliano, ebreo o musulmano, cattolico, italiano o di qualunque altra parte del mondo.
Se “l'Amore” deve essere celebrato, allora deve esserlo per tutte e tutti. Deve comprendere le vittime di ogni popolo. Deve significare rifiuto della disumanizzazione, difesa della vita, solidarietà con chi soffre e opposizione a ogni politica fondata sulla violenza, sulla distruzione e sulla sopraffazione di Israele e dei paesi imperialisti complici, in primis Usa, Italia.
Non contestiamo la cultura ebraica. Contestiamo il silenzio, che diventa scelta di stare dalla parte di uno Stato che porta avanti distruzione e morte. Contestiamo l’uso istituzionale della cultura come schermo per evitare di prendere posizione davanti a una tragedia umana.
A Taranto non vogliamo una celebrazione “dell’Amore” separata dalla realtà.
A Taranto vogliamo che si parli della Palestina, che si stia con la Palestina.
Perché davanti a un massacro il silenzio non è neutralità: è una scelta.
SLAI COBAS Taranto
Non può il 6 settembre passare in sordina.
Non può un'intera amministrazione comunale
reggersi sulla presa di posizione di un unico
consigliere comunale, @lucacontrario .
Chiediamo al @comunetaranto di definire
ufficialmente e pubblicamente la sua posizione in merito.
Nel luglio del 2025, quando questo coordinamento
non era ancora nato, il vice sindaco di Taranto Mattia Giorno,
presenziava con i saluti istituzionali,
all'apertura inaugurale della Comunità Ebraica di Taranto,
sezione dipendente da quella di Napoli.
Parallelamente nella città Partenope, il Consiglio Comunale, approvava una mozione nella quale é stato chiesto di:
interrompere i rapporti con enti e istituzioni direttamente collegati al governo israeliano; limitare gli accordi
con le università e le imprese israeliane; privilegiare invece rapporti con organizzazioni israeliane impegnate per la pace.
La Comunità Ebraica di Napoli definí tale mozione
«estremamente grave» e «inquietante».
Oggi, noi, collochiamo quelli stessi aggettivi
in un posto che rispecchia radicalmente il loro orrore.
Li attribuiamo al genocidio del popolo palestinese,
che oltre ad essere estremamente grave
e inquietante, É DISUMANO!
Chiediamo ad entrambe le Comunità Ebraiche
di Taranto e Napoli, coinvolte nell' organizzazione
dell'evento di condannare senza ambiguità alcuna,
il genocidio del popolo palestinese
e prendere pubblicamente le distanze dalle politiche
genocidarie del governo israeliano.
Non c'è AMORE che possa essere celebrato
se il massacro di un intero popolo
e la distruzione di interi territori,
vengono ignorati.
🍉coordinamento provinciale Freedom Flotilla
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