Ieri, 25 settembre, riuscito blitz alla Base navale di Taranto.
Una delegazione di
compagni e compagne con striscioni: "lavoro non guerra!" - "Taranto non
è città di guerra no al comando Nato sulla nostra terra", ha
presidiato la Base e un incrocio stradale nei pressi della Base.
Sono
state fermate macchine di militari e lavoratori della Base per
dare volantini e avviare discussioni, trovando da parte di alcuni condivisione sul NO all'uso della Base da parte della Nato per andare in guerra; altri hanno detto che effettivamente in questi giorni ci sono dei movimenti, stanno rendendo efficienti le navi militari perchè siano pronti in ogni momento alla partenza (vedi il video postato sotto, che parla delle esercitazioni in corso - chiaramente presentate come "operazioni umanitarie").
Altri militari hanno rifiutato il volantino. Ma questa divisione, scontata, è un bene; noi vogliamo che anche tra il personale della Base ci siano schieramenti.
Dopo la "visita" alla Base, è stato messo uno striscione davanti all'Ammiragliato sul lungomare, luogo che da troppo tempo è diventato per la polizia "zona rossa" in cui è vietata ogni iniziativa e affissione.
Ieri è stato il lancio di una campagna
cittadina, regionale e nazionale per respingere i piani Nato/governo
annunciati dall'ammiraglio Cavo Dragone su Taranto in una visita di
tre giorni, e confermati dal Ministro Crosetto.
A breve sarà convocata una assemblea cittadina e
regionale per organizzare una vera manifestazione con marcia/blocco
della Base.
Info slai cobas per il
sindacato di classe: slaicobasta@gmail.com - wa 3475301704
Le esercitazioni della Marina militare a Taranto



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