giovedì 24 settembre 2026

ex Ilva - il governo fa finta di mettere i soldi in realtà sono prestiti a breve che non risolvono nulla per l'appalto ex/ilva sotto lo spettro dei licenziamenti

 

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Ex Ilva, è legge il nuovo prestito da 100,5 milioni. Ma l'indotto è in stato di massima allerta

Via libera definitivo del Senato al decreto: la restituzione dei finanziamenti pubblici avrà priorità sugli altri crediti. Prevista anche l’AIA statale per gli impianti Ilva


Ex Ilva

TARANTO - Il decreto che interviene anche sulla situazione dell’ex Ilva ha ottenuto il via libera definitivo del Senato e conclude così il suo percorso parlamentare.

Il provvedimento autorizza per il 2026 un ulteriore finanziamento fino a 100,5 milioni di euro in favore di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. Le risorse saranno trasferite dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su richiesta dell’organo commissariale.

Il finanziamento dovrà essere restituito entro 6 mesi dalla scadenza del contratto di affitto stipulato con Ilva oppure entro 6 mesi dalla vendita dell’azienda.

Ma è soprattutto la priorità assegnata alla restituzione dei finanziamenti pubblici a suscitare forte preoccupazione tra le imprese dell’indotto ex Ilva. La norma stabilisce infatti che l’amministrazione straordinaria del Gruppo Ilva debba privilegiare il rimborso delle somme pubbliche rispetto agli altri crediti.

Una previsione che alimenta il malumore tra fornitori e aziende che lavorano per il siderurgico, già alle prese con una fase di forte difficoltà e incertezza. Il timore è che la nuova disposizione possa avere conseguenze sui crediti vantati dalle imprese dell’indotto.

Il decreto introduce inoltre un’altra disposizione che riguarda direttamente il complesso siderurgico: gli impianti Ilva dichiarati di interesse strategico nazionale saranno sottoposti ad Autorizzazione integrata ambientale in sede statale.

Solo una parte del provvedimento riguarda invece i carburanti. Il Parlamento ha recepito i precedenti interventi sul taglio delle accise, relativi alle riduzioni applicate tra la fine di luglio e il 5 settembre, oltre alla proroga del credito d’imposta per le imprese dell’autotrasporto.

L’attenzione a Taranto resta però concentrata sulle norme relative all’ex Ilva e, in particolare, sulla scelta di attribuire precedenza alla restituzione dei finanziamenti statali. È questo il passaggio che sta creando maggiore preoccupazione nell’indotto, dove nelle prossime ore sono attese le reazioni delle aziende interessate.

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