La manifestazione di ieri a Bari è stata abbastanza partecipata anche se poteva andare meglio vista l'importanza della motivazione: la chiusura del consolato israeliano.
Il corteo è partito ed ha proseguito lentamente con slogans contro Israele e la Meloni, molta musica e pochi interventi.
Da Taranto, oltre noi vi erano compagni di Taranto per la Palestina, del Comitato per la Palestina di Grottaglie. Nella manifestazione c'era una forte partecipazione studentesca.
Io ho cercato di aprire la rete ma alcuni celerini mi hanno fermata. Ma la cosa negativa è che si è avvicinata una ragazza che mi ha apostrafata con rabbia, urlandomi di non continuare, perché non era così che loro agivano e visto che lo Slai Cobas non aveva partecipato alla loro assemblea ci dovevamo mettere da parte. Naturalmente le ho risposto che della loro assemblea non me ne fregava niente e si è subito allontanata.
Dopo una mezz'ora si è deciso di continuare il corteo per il centro di Bari e andare dall'altra strada che aggirava il consolato. Qui la testa del corteo si è avvicinata allo sbarramento e ha issato la bandiera palestinese e lo striscione. Si urlavano slogans e si prendeva a calci lo sbarramento. Io ho cercato di aprire la rete di sbarramento e ci ero riuscita quando i celerini mi hanno afferrata per un braccio, ho urlato di lasciarmi e mi hanno dato una manganellata sulla mano. I ragazzi si sono incazzati, e gridavano contro gli sbirri di lasciarmi. Dopo mi si è avvicina ancora un'altra ragazza che mi ha urlato di smettere che eravamo "i soliti facinorosi", avevano deciso il percorso e si doveva proseguire per la Regione... Le ho risposto che erano ridicoli: "tutto fumo, forti slogan e... niente arrosto".
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