mercoledì 1 febbraio 2023

Oggi volantinaggio ad Acciaierie d'Italia e appalto

Lo Slai cobas per il sindacato di classe esprime protesta e netta insoddisfazione per gli esiti dell'incontro romano Governo Meloni/Urso e AM e di quello di ieri sindacati confederali Morselli/Acciaierie.

Governo e Azienda hanno risposto negativamente alle istanze ed esigenze espresse dai lavoratori nelle assemblee e nello sciopero.

Il comportamento del governo e di ArcelorMittal continua ad essere arrogante, reticente sugli effettivi piani e soprattutto sugli effetti verso i lavoratori, nessuno smentisce che la prospettiva per loro è di migliaia di esuberi nell'ordine di 2500 lavoratori, permanenza della cassintegrazione nonostante aumenti della produzione con ricadute gravissime nell'appalto (altro che rientro delle attuali Ditte in sospensione che doveva avvenire a metà gennaio), e mancato rientro dei lavoratori attualmente in cassintegrazione Ilva AS.

Il governo dice: Si' al decreto, Si' alla Morselli, Si' ai soldi senza garanzia all'azienda, Si' allo scudo penale; No all'estensione dell'intervento pubblico e a ipotesi di nazionalizzazione.

Ha detto a Roma ai sindacati di presentare proposte di modifica del decreto, ma al Tavolo convocato il 27/1 per questo, chi ha fatto da padrona è stata la Morselli che ha chiesto si’ modifiche ma per peggiorare il decreto, affinchè le aziende siderurgiche abbiano mano libera, si riconosca il “principio di libertà dell’iniziativa economica privata“; che sia il socio pubblico a mettere i soldi per il rafforzamento patrimoniale dell’azienda perchè ArcelorMittal ha gia’ dato; che la confisca, il sequestro di impianti inquinanti o pericolosi non deve riguardare siti di interesse strategico.

I sindacati Confederali, anche Fiom e Uilm che avevano alzato i toni a Roma e parlato di continuita' della mobilitazione, oggi di fatto sono diventati anch'essi pompieri, è bastato che la Morselli li ha incontrati per dire che la Morselli è cambiata, nonostante che lei abbia espresso le stesse cose sull'immediato e in prospettiva dette a Roma e abbia mandato un segnale negativo nel non far partecipare all'incontro l'Usb.

Nello stesso tempo gli obiettivi portati ai Tavoli: aumento dell’intervento pubblico e maggiore produzione mettono in ombra i veri obiettivi e i veri interessi dei lavoratori su cui bisogna ottenere risultati concreti e che invece non vengono portati ai Tavoli:

rientro di tutti i lavoratori delle ditte dell’appalto sospesi a seguito della lettera della Morselli;

richiesta secca di integrazione salariale per tutti gli operai cassintegrati esistenti attualmente;

rientro di tutti i cassintegrati; effettiva ambientalizzazione della fabbrica sotto il controllo operaio;

All’appalto contratti a tempo indeterminato e contratto unico metalmeccanico con clausola sociale;

NO esuberi, SI prepensionamenti

Occorre un cambio reale che parta dagli operai. Perchè non va bene neanche tra gli operai; accettare lo stato di cose esistente non partecipare agli scioperi o incazzarsi a Roma, parlare a Roma di continuazione e indurimento della lotta, poi venire Taranto e accettare che tutto continui come prima, non serve a niente.

Si deve aprire una nuova trattativa con l’azienda ma nella quale:

- riprendere i contenuti e le rivendicazioni già decise nel coordinamento nazionale delle Rsu FIM/FIOM/UILM di questa estate e quelli posti dalla piattaforma operaia proposta dallo Slai cobas sottoscritta alle portinerie da oltre 400 lavoratori unita alla ripresa della lotta per aumenti salariali a fronte del carovita/carobenzina ecc

- decidere una giornata di sciopero generale dei lavoratori acciaierie/appalto estesa a tutti i metalmeccanici a tutte le categorie in sofferenza che fermi davvero fabbrica e città
– chiamare a questo le masse popolari tarantine che hanno bisogno di lavoro, reddito, salute altro che Accordo di programma come quello firmato da Emiliano e Melucci a Roma fatto non di aria buona, ma di ‘aria fritta’.

Chiaramente lo Slai cobas lavora per iniziative autorganizzate dal basso sulle condizioni e le problematiche esistenti nei reparti e nelle varie ditte dell’appalto e assemblee generali di tutti i lavoratori all’esterno delle portinerie. E con lo Slai cobas i risultati si ottengono (vedi il comunicato, in allegato, sul cambio appalto alla Triton dove si è evitato il contratto multiservizi e un passaggio a tempodeterminato di soli 3/5 mesi).

Lo slai cobas porterà la questione di una manifestazione nazionale a Taranto in occasione dell’Assemblea nazionale anticapitalista che si tiene a Roma il 18 febbraio dove partecipano rappresentanti di altre fabbriche e realtà di lotta in italia – info per partecipare Wa 3519575628

SLAI COBAS per il sindacato di classe ex Ilva Taranto via Livio Andronico 47 TA -- slaicobasta@gmail.com tel 3475301704 WA 351957562

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