mercoledì 27 aprile 2022

COMUNICATO DALLA GKN SULL'ASSEMBLEA NAZIONALE DEL 15 MAGGIO

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Comunicato sull’assemblea del 15 maggio a tutte e a tutti coloro che hanno partecipato al 25-26 marzo.

Abbiamo ricevuto attestati di entusiasmo per la data di convergenza del 25 e 26 marzo. In tanti ci hanno detto che un corteo come quello di Firenze, non tanto nei numeri ma nella composizione, non avveniva da anni. Grazie al contributo di tutte e tutti noi, è stata una piazza che ha riempito occhi, cuore e menti. 

Ma questo di per sé non ci può bastare. Siamo chiamati alla sfida della continuità. Dovevamo mettere a verifica se qualcosa stesse accadendo e se fossimo in grado di aprire uno spiraglio. Abbiamo avuto una ulteriore piccola conferma. Andiamo avanti. La verifica continua. Ognuno di noi starà già dando continuità a modo proprio, nei propri ambiti e con le proprie possibilità. 

Ma come Gruppo di Supporto Insorgiamo di Firenze crediamo di avere l’onere, il peso ma anche l’onore di una proposta sul prossimo passo comune. Sarebbe irresponsabile se non lo facessimo. Come avete visto il Collettivo di Fabbrica è già uscito con tale proposta: un’assemblea nazionale di restituzione e di rilancio del 25-26. La data scelta è il 15 maggio. Prima sarebbe stato difficile e avremmo rischiato di sovrapporci con le giornate del 25 aprile e del primo maggio. Dopo, avremmo rischiato di lasciar passare troppo tempo e di raffreddare il dibattito tra noi. Abbiamo escluso di rilanciare subito un nuovo Insorgiamo tour o una nuova piazza. Queste due opzioni non sarebbero state completamente corrette dal punto di vista della complessità del dibattito. Ci saranno nuove occasioni di Insorgiamo tour e di piazza, ma ora siamo tutte e tutti chiamati a misurarci con un momento di confronto centrale e assembleare. Misureremo e porteremo a verifica la nostra capacità di convergenza e il grado di maturità di questo processo. 

Ci è chiara la possibilità che un momento assembleare nazionale, lontano dai territori, venga pervaso e appesantito da interventi di rappresentanza, dal rischio di meccanismi di intergruppo e autoreferenzialità. Ci è chiaro che questo pericolo esiste, ma non può essere eluso. Siccome siamo consapevoli della necessità irrimandabile di quanto stiamo facendo, lo affronteremo tutte e tutti insieme con serenità. Non c’è niente che tiene in piedi questo processo se non la reciproca fiducia, credibilità, autorevolezza e responsabilità collettiva: vogliamo prendere atto del fatto che così è e così siamo chiamati a provare a uscire dalla stagione del grande riflusso. Tutti noi forse avevamo in mente altri schemi ma così si è determinata la realtà: forse proprio perché tanti di questi schemi non hanno funzionato. E il fatto di aver la possibilità di tornare a incidere negli avvenimenti è un bene prezioso che ci siamo regalati e che dobbiamo ora salvaguardare insieme. 

Naturalmente, quando si convoca un'assemblea, sarà la stessa a determinare il proprio esito. Ci sembra giusto però avanzare alcuni elementi di premessa, di proposta e di metodo utili allo sviluppo del dibattito stesso. E con questi, vogliamo anche fornirvi alcuni dettagli organizzativi.

1. Come ogni data di convergenza, il 15 maggio non vuole in nessun modo indebolire ciò che già si sta muovendo. Ci sono scadenze importanti che vanno preparate, praticate e rafforzate. Il calendario è e rimarrà fitto: 22 aprile sciopero settore privato Usb, 25 aprile, primo maggio, 6 maggio sciopero della scuola, assemblee delle reti ambientaliste previste per il 7 e 8 maggio. Sappiamo anche che gran parte del sindacalismo di base chiama allo sciopero generale contro la guerra il 20 maggio. Chiediamo a tutte e tutti di far vivere la convergenza già da queste date, sapendo che la guerra, il contrasto alla spesa militare e all’inflazione oggi hanno acquisito un carattere prevalente, ma che allo stesso tempo vanno collegate a tutta la nostra agenda di cambiamento. Attraverseremo queste date presentando l’assemblea del 15 maggio e l’importanza del “per questo, per altro, per tutto”. 

2. Stileremo un documento di indirizzo per favorire il dibattito. Speriamo di essere all’altezza della quantità di ispirazione, informazioni, lezioni, proposte che ci avete dato durante l’Insorgiamo tour e nella preparazione del 25-26 marzo. Ma dovremo provare ad avere il dono della sintesi e a produrre un testo snello. Sarà quindi un testo di indirizzo, che non restituirà l’intero grado di ricchezza di questo processo. Questo starà all’assemblea. 

3. Contatteremo il numero maggiore possibile di realtà, per favorire la migliore preparazione e gestione del dibattito. Dal 2 maggio al 14 maggio cercheremo di avere il numero maggiore di incontri finalizzati alla preparazione dell'assemblea del 15 maggio. Già sappiamo che non riusciremo a contattare tutte e tutti. E ce ne scusiamo. 

4. L’assemblea dovrà determinare il proprio esito finale, ma – come ognuno può facilmente capire – si tratta di una assemblea di presenza e non di delega strutturata. Ragione per cui non avrebbe alcun senso “vincere” la discussione per alzata di mano, ma siamo tutte e tutti chiamati a “convincere” e a procedere con il metodo del consenso diffuso. 

5. Pur lasciando aperto il dibattito all’assemblea stessa, non è nostra intenzione terminare il momento assembleare con alcun tipo di struttura di coordinamento e di intergruppo. 

6. Nel testo di indirizzo accenneremo elementi programmatici, ma continuiamo a pensare che l’accumulazione di forze e competenze programmatiche e di piattaforma della nuova classe dirigente sia un processo che deve continuare e non possa essere oggi compressa in pochi slogan. Compito dell’assemblea non sarà quindi concludere il processo ma continuare ad accompagnarlo, anche sul terreno dell’approfondimento programmatico. 

8. Con tutta probabilità l’assemblea si svolgerà a Campi Bisenzio non lontano dalla Gkn. Il luogo sarà all’aperto, ma al coperto per limitare ogni tipo di restrizione e ogni rischio di contagio. Il sito non sarà purtroppo facilmente raggiungibile con i mezzi ma con la macchina o con pulmini. E’ infatti a meno di dieci minuti dall’uscita del casello A1 di Calenzano o dall’uscita di Prato Est della A11. Per chi viene con i mezzi, invece c’è il bus 30 ma proveremo a organizzarci con navette e passaggi per favorire i tempi di spostamento. 

9. Sabato 14 a Firenze ci sarà un corteo antifascista. Chiunque abbia intenzione di venire il giorno prima per questo o altre ragioni, dovrà segnalarcelo con anticipo. 

10. Siamo consapevoli che vi stiamo chiedendo ancora una volta uno spostamento nella nostra città e che lo stiamo facendo dopo una serie di numerose trasferte. E proprio perché non si tratta di una frase fatta, mettiamo a disposizione tutto il budget raccolto per il 26 per i rimborsi viaggio. E’ nostra intenzione fissare un tetto medio per il viaggio, in maniera tale che ognuno spenda singolarmente non più di 20 euro per l’intera trasferta, indipendentemente dalla propria provenienza geografica. Rimborseremo quindi a ognuno la differenza tra ciò che è stato speso e la cifra di 20 euro. Sarà un piccolo elemento di approccio egualitario. 

Ma proprio per permetterci di attrezzarci economicamente, chiediamo a tutte e tutti coloro che intendessero chiedere tale rimborso di prenotare la propria presenza entro l’8 maggio. 

Abbiamo sempre avuto e vogliamo continuare ad avere un approccio sobrio a quanto stiamo facendo. Non abbiamo bisogno di proclami e di concetti urlati. Tuttavia crediamo anche sia giusto guardarci collettivamente negli occhi e dirci che il momento è ora. Ognuno di noi in futuro avrà la possibilità di guardarsi indietro e raccontare come, cosa e se ha fatto abbastanza per consolidare e continuare ad allargare lo spiraglio che stiamo aprendo. Fuori dal loro stato di emergenza, dentro la nostra urgenza di cambiamento

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