domenica 12 aprile 2026

Il 25 aprile è la Resistenza antifascista e la lotta al fascismo, contro la guerra imperialista, ieri come oggi - Non annacquiamolo

Nella costruzione che il Comitato di quartiere, Taranto per la Palestina vogliono fare del 25 aprile (vedi, di seguito, loro comunicati) non c'è la parola antifascismo, sulla resistenza antifascista, nè sui fascisti di oggi. 

Il 25 aprile - la più grande esperienza in Europa dei proletari e masse popolari italiane di lotta armata contro fascismo e nazismo - non può che avere al centro 'ora e sempre antifascismo', 'ora e sempre Resistenza', e la lotta contro i fascisti odierni: il governo fascista Meloni! Viceversa è annacquare la nostra resistenza antifascista che ha esperienze utili anche per l'oggi nel mare/calderone delle denunce di tutto.

Chiaramente oggi il 25 aprile non può che essere contro la guerra, le guerre imperialiste (che tali vanno chiamate), il genocidio che Israele sta continuando in Palestina e le aggressioni dell'imperialismo Usa a Iran, di Israele al Libano, con la complicità attiva e l'aumento dell'armamento di tutti i paesi imperialisti europei, in primis l'Italia del governo Meloni. Quindi, 25 aprile sempre a sostegno della resistenza palestinese e della giusta risposta alle aggressioni dall'Iran al Libano.

Aggiungere per forza altre parole d'ordine è fuorviante e di fatto oscura il 25 aprile come bandiera dell'antifascismo, delle resistenze contro le guerre imperialiste, sempre più necessarie oggi.

L'esperienza nostra, dei movimenti di lotta in Italia, e anche a Taranto, dimostrano, poi, che non è alzando in maniera demagogica la questione delle conseguenze economico-sociali della guerra che si sviluppano i più importanti movimenti di protesta, lotta; ma questi si sono sviluppati contro gli attacchi politici, antidemocratici, ideologici fascisti - pensiamo alle immense mobilitazioni per la Palestina, contro la guerra, il riarmo, e la repressione, e alla vittoria del No al referendum di attacco alla Costituzione. 

Noi siamo per un corteo unitario combattivo antifascista, contro il fascismo di ieri e di oggi, contro le guerre imperialiste, al fianco della resistenza palestinese e dei popoli in lotta "Ora e sempre, più che mai, Resistenza".

Siamo per un corteo che attraversi il centro città, che protesti all'ammiragliato, e finisca alla lapide antifascista di Taranto vecchia. 

I temi proposti dall'area Taranto per la Palestina per il 25 aprile

*APPELLO PER UN 25 APRILE 
...Vogliamo costruire insieme un 25 aprile comunitario, in cui lotta, autodeterminazione e resistenza si intreccino ai desideri di vite libere e liberate. Un 25 aprile capace di essere ponte tra le memorie partigiane e i presenti che abitiamo oggi.
Un momento per riconnettere le resistenze di ieri con quelle di oggi, e per affermare collettivamente il rifiuto della militarizzazione del presente, del colonialismo, del patriarcato e del razzismo che alimentano la guerra.
Vogliamo riprenderci la capacità di decidere sui nostri corpi e sulle nostre vite, costruire forza collettiva nei nostri territori, liberare il respiro dalla violenza, dall’inquinamento e da un sistema di oppressione che ci attraversa ogni giorno.
Per un 25 aprile vivo, condiviso, conflittuale.
Per un presente da trasformare, insieme.

In altra nota:

...La guerra in atto di cui il governo italiano è totalmente complice, è il paradigma del sistema colonialista, patriarcale e guerrafondaio. La solidarietà totale e senza se e senza ma, senza distinguono né piedi in due scarpe al fianco del Popolo Palestinese e della sua Resistenza, che è un esempio per tutt* noi e paradigmatica di tutte le Resistenze dei popoli alla violenza degli stati uniti e del sionismo e dei loro governi complici. La repressione violenta in Italia, e non solo, seguita alle grandissime manifestazioni al fianco del popolo Palestinese e della sua Resistenza alimentata dai cosiddetti decreti sicurezza... Sempre riguardante la repressione è ancora più importante chiedere a gran forza la scarcerazione dei Compagni Palestinesi carcerati in Italia con assurde accuse e su chiara indicazione dello stato sionista. Oltre ciò il 25 aprile dovrà tenere dentro tutte le conseguenze economico-sociali della guerra, con i rincari stratosferici, la distruzione totale del welfare, della scuola e della sanità pubbliche, dell'ambiente, di redditi e salari come diritti fondamentali dell'essere umano, contro ogni riarmo... 

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