Di Raffaella Formenti
Vorrei dire qualcosa in base a quello che è successo sabato 10 in Piazza Immacolata in occasione della mobilitazione nazionale per la Palestina, per la libertà dei prigionieri palestinesi, sia in Italia che nelle carcerilager in Palestina, e per essere a fianco sempre al popolo palestinese, libanese, della Cisgiordania, a Gaza e alla loro legittima Resistenza.
Sabato in tutti Italia, appunto, si sono svolte miriadi di manifestazioni, cortei molto combattivi, come lo sono stati striscioni e parole d'ordine e presenze notevoli che, appunto, hanno ribadito che la Palestina resiste e resisterà come è da cent'anni e passa che lo sta facendo.
E quindi tutto quello che comporta e che dovrebbe comportare la nostra scesa in piazza per le strade, davanti ai centri di potere e di combriccole di "affari" sporchi e conniventi con israele, complici del genocidio e iniziative che realmente possano incidere su quello che sta succedendo ad opera non di Netanyahu soltanto, ma di tutto l' apparato israeliano che continua a fare i comodi suoi grazie all'appoggio, al sostegno, al finanziamento sia economico che i militare diciamo così, chiamiamolo finanziamento "totale" perché è un finanziamento d'armi, di bombe, di petrolio, carburante per caricare, rifornire gli aerei che seminano morte e distruzione insomma. Insomma, tutto l'appoggio che sta dando l'Occidente, (l'Italia serva da sempre dell'America e della sua politica guerrafondaia, contenta e compiacente) e grazie al quale, israele sta continuando in maniera altezzosa, in maniera spregiudicata con impunita' e protezione assoluti, con Netanyahu che sguazza e svolazza nei nostri cieli, con strette alle sue mani insanguinate e a quelle di Herzog a cominciare dal Mattarella, quello del "collaudato e fedele vincolo d'amicizia con la"democratica" israele con cui ne condividiamo i valori e il suo diritto alla difesa.." il mattarella presidente di questa Repubblica borghese. Altro concentrato di affari e combriccole di oscura memoria stragista e tanta altra roba zozza...
Ed a tutto questo dovrebbero servire le giornate di mobilitazione, di controinformazione di lotta e di "prese di posizione" che inevitabilmente e doverosamente devono essere di "scontro" . Le passeggiate domenicali o del sabato sera a chi realmente vive dentro di sé la Palestina come lotta e "Sumud" ,che insegna e dovrebbe insegnare tanto, non ci interessano.
E quindi, tornando al 10 di ottobre aTaranto....è stato indetto questo presidio di cui sopra in Piazza Immacolata dalla Flotilla Taranto e dalla sua responsabile, appunto.
Pioveva. (Si dovrebbe dire "governo" e stato ladro... o no??), ma non certo un nubifragio, non certo un'ecatombe, non certo un diluvio universale, non certo un'invasione di cavallette...., una pioggia che alle 18, orario in cui praticamente era previsto il concentramento del presidio, era scomparsa. C'erano due goccioline. È importante il fatto della pioggia, e che io mi dilunghi anche sugli aspetti dei "sui livelli", cioè non e' che sto facendo la metereologa...o ne sto disquisendo, insomma. Sto prendendo atto, ho preso atto quella sera stessa, in tempo reale di questa realtà metereologica.
Comunque, in Piazza Immacolata chi voleva esserci c'è stato.
Punto. Ma non punto e basta....
Perche' chi, la stessa persona che aveva indetto il presidio a nome della Flotilla Taranto, però si è data la titante. Diciamo che la stessa che l'aveva indetta l"ha boicottato. E indotto a boicottarlo.
La motivazione? era appunto quella della pioggia. Quindi la "disfatta"....e la disdetta del presidio. La motivazione addotta : praticamente per "l'incolumità" di chi volesse appunto presenziare e partecipare al presidio.
Mi viene da ridere.
Mi viene da ridere perché in tutta questa storia molto squallida compare all'orizzonte non la pioggia, compare all'orizzonte la Palestina.
Ma la vedete la Palestina anime belle?????
La Palestina, la bussola che dovremmo avere sempre nel cuore, la Terra che dovremmo avere fra le mani , nei nostri pensieri e nella lotta.
Siamo o non "siamo tutti palestinesi" .
Belli gli "slogan".... vero? Dopotutto non costano niente.....
La Palestina.
La Palestina ancora una volta ci insegna, ci "dimostra" e ci guida. È lo spartiacque, compagni. La Palestina lo è sempre stato.
Ma non il parlare sulla Palestina, il parlarci addosso, il parlarsi addosso, ma essere Palestina, vivere Palestina.
E della contrapposizione sempre più marcata e delineata nella "società del movimento", nell' "area del movimento" ne abbiamo tanti esempi.
Il campo si restringe, nei fatti e nelle "azioni"
tante le contraddizioni, che vengono a galla e si scatenano e nelle quali i pompieri della (virgolette) "sinistra" bianca, occidentale, perdono man mano il ruolo che vorrebbero portare come "scettro," l'"autoreferenzialita" di cui si eleggono e, nei fatti, gettano la maschera e, sempre coi fatti e nei fatti, dimostrano una netta scelta di campo con le loro azioni.
A parole è tutto facile. Oramai la loro funzione, però, dovrebbe essere chiara. Si danno da soli la zappa sui piedi.
Ed eccoci qua. Per "l'antagonismo", non mi piace questa parola, mi piace dire "per i nemici di classe", che dovremmo essere noi,
sono tempi molto difficili a causa dei rapporti di forza che , ahimè, sono quelli che sono e ce ne accorgiamo in piu' occasioni e con tutta la buona volonta' di organizzazione ed azione che ci mettiamo.
Ma per il soggetto politico Pinco o Pallino o Caio e Sempronio ci sono , o dovremmo creare noi, sempre meno possibilita' di equilibrismo e
maquillage .
E questo sempre grazie alla Palestina, alla Madre Palestina, alla maestra Palestina.
Quindi o stai da una parte o stai dall'altra. Care e cara anima bella. O con la Palestina o contro la Palestina.
Quindi lamentarsi per due gocce d'acqua, faceva riferimento a questo anche Vincenzo Fullone, lamentarsi per due gocce d'acqua vuol dire non vivere Gaza, vuol dire non vivere la Palestina.
Perché Gaza oggi è un lembo di tonnellate di macerie, cadaveri e liquami.
Quella non è acqua delle nostre due gocce di sabato. Quelli sono liquami putridi e infetti, perché le fogne le han fatte saltare sotto i bombardamenti e sono a cielo aperto, scorrono i topi e gli animali morti. Gli animali morti anch'essi ammazzati o gli animali morti non ammazzati ma di fame che si nutrono di cadaveri e pezzi di corpo dilaniato... Scorre la morte e la malattia e l'impossibilita" di curarsi.
Cazzo, la vedete Gaza???? La Palestina ? La Gaza che e' in Libano, in Cisgiordania??
E questo su di un lembo di terra , poxhe centinaia di chilometriquadrati sigillati ermeticamente. un campo di sterminio, un lager nazjsionista una prigione dove nessun giornalista può entrare e quelli locali di Al Jazeera dilaniati dalle bombe, le bombe, non le bombe d'acqua, appunto, le bombe vere, dai droni e centrati dai cecchini degli IDF.
E le violenze sessuali, gli stupri, le umiliazioni, le torture nelle carceri di Bengivir? Le "sentite" addosso e sulla vostra pelle????
I cecchini mirano alla testa, al cuore, ai genitali dei bambini, sterminano medici e personale medico, trucidano le donne con bimbi in grembo ed anziani, donne perché procreatrici di vite future e futuri combattenti. Anziani perché memoria storica della Palestina e dell'occupazione.
E qua ci si nasconde dietro un dito di acqua che cade dal cielo... perché? , per "l'incolumità di chi avrebbe partecipato al presidio"..
Sembra quasi di vedere e sentire gli sbirri e chi li comanda, solo che anche questa volta senza divisa .. gli sgherri che stanno là, dice chi governa, per la nostra incolumità, per l'incolumita' pubblica... l'incolumità di chi partecipa alle lotte, per l'incolumità di chi sta in piazza, per l'incolumità di chi grida e tiene alta la bandiera della Resistenza che è in Palestina come deve essere qui in ogni città e in ogni posto di lavoro.
Ecco, la stessa incolumità di cui parla la responsabile della Flotilla Taranto che aizza, induce, diciamo così, a disertare la piazza per una questione di incolumità.
Come dice il governo e il suo stato di polizia ... no?
Disertate le piazze! e manda polizia non per difendere il suo "potere costituito" e le loro complicità, ma la manda per la nostra incolumità. È la stessa cosa, è la stessa cosa!
Ma dov'è la memoria? Dov'è la Palestina in queste persone, in questi comportamenti? Dove, dove sono le parole? Dove vanno a parare, Sono solo parole, appunto. Sono solo bandierine. Son solo slogan e "distintivi"
Bandierine sventolate il sabato e la domenica, ma mai all'aperto, faccia a faccia col "nemico" a seconda dei casi, quasi sempre al chiuso, fra quattro mura. Protetti e parlandosi addosso, no?
All'aperto in piazza, sulle strade quando c'è una possibilità si boicotta, si diserta, la si sfugge e si fugge nonostante avendola indetta....
La Palestina.
La Palestina sotto un'occupazione che affama, che ammala, fa scoppiare epidemie, distrugge, ruba, brucia, campi, ulivi e bestiame. I coloni incendiano interi villaggi e bruciano tende ed ulivi.
Non hanno ripari i palestinesi, le donne, gli anziani, i bambini, non hanno ripari dal caldo, non hanno riparo dalle piogge battenti in un inverno che sta arrivando, non hanno riparo dal freddo, non hanno riparo dalle grandinate, non hanno riparo dalle inondazioni che veramente lì arriveranno, e l'abbiamo visto, l'abbiamo visto documentato l'inverno scorso.
Sono sfiancati fra topi e malattie, infezioni, droni, armi chimiche e bombe.
E qua non si va in una piazza.....
che con un ombrello ti puoi anche riparare,
là ombrelli non ce ne sono.
Là non ti ripari in nessuna maniera in Palestina. Dovunque vai, non puoi fuggire da nessuna parte.
Là ti bombardano. Là ti sparano addosso, là ci sono i cecchini.La' t'inseguono droni e ti scoppiano addosso e ti riducono in brandelli le carni.
Là non hai vie di scampo, non puoi aprire nessun ombrello, non ti puoi rifugiare in nessuna macchina, non puoi rifugiarti in nessun portone o in un bar per ripararti dalla pioggia. Vergogna, cazzo! Vergogna!
Qua c'è solamente una cosa molto chiara e netta: che bisogna chiamare le cose col proprio nome.
Col proprio nome e identificare le complicità, le connivenze, ma non solo di chi permette nell'impunità più assoluta di esercitare crimini, di esercitare soprusi, di esercitare violenze.
E poi dovremmo di conseguenza, cominciare a parlare di noi come nemici. Sì, noi siamo i nemici. Siamo nemici dello Stato, siamo nemici di israele, siamo nemici dello Stato italiano, siamo nemici di una Liliana Segre che campa di rendita storica e ne fa' un alibi per giustificate un genocidio ed un popolo che lo commette..., siamo nemici di un Mattarella servo ed ubbidiente e di tutto un governo che stringe le mani insanguinate, di un Herzog, di un Netanyahu che lo fa svolazzare liberamente nei nostri cieli.
E quindi siamo colpevoli noi, si', colpevoli di Palestina
perché noi siamo i nemici, dobbiamo dirlo, dobbiamo dichiararci nemici, nemici di classe, perché noi siamo contro lo Stato borghese che è pilastro del capitale e del capitalismo mondiale e della sua forma putrida e nefasta e barbara chec e' l' imperialismo. E l'impwrialismo genera i mostri e le mostruosita'.
Quello di cui si muore ammazzati in Palestina ed in tutti i Paesi schiavizzati, derubati, oppressi ed occupati.
Anche questo fa da spartiacque, perché non basta l'umanitarismo, non basta il pietismo, anzi, finché i palestinesi subiscono ogni prepotenza, violenze, privazioni, umiliazioni, uccisioni e vassazioni, si diffonde scandalo, compassione, lacrimucce anche nei cinema, alla vista di alcuni film, nei salotti, nei talk show alle mostre, ai festival e anche nelle riunioni al chiuso....
Ma se gli stessi Palestinesi osano ribellarsi, resistere con le armi, perche' questa e' la Resistenza, ( i pranzi di gala e le cene sociali le lasciamo ad altri...)ecco che questi sedicenti pro-pal da salotto e da bandierine sventolanti si gonfiano di supremazia.. da comode e "aggarbate" riunioni "di famiglia", da piazzette arcobaleno, da cortesi passeggiate invocanti neutre, vuote paci, non si sa per chi e di chi.
Gonfiandosi di superbia giustizialismo occidentale e bianco che più bianco non si può e esclamando: "mai la violenza... mai... tolleranza e amore, amore e tolleranza...."
Ma chi cazzo sei, ma che cazzo vuoi, ma soprattutto che cazzo dici!
Compagni, noi dovremmo saperlo cosa vogliono. E cosa non vogliono. Dovremmo saperlo.
Dovremmo saperlo e in base a questo dovremmo comportarci.
Quindi, secondo me, continuo a ripetere o stai da una parte o stai dall'altra.
O con la Palestina o contro, o da una parte della barricata o dall'altra.
E bisogna stare attenti a chi è la barricata stessa. Niente, volevo solo dire questo in base a quello che è successo il 10 che non mi ha per niente meravigliato, perché di episodi ce ne sono stati tanti altri, l'ultimo è stato quello alla Biblioteca Acclavio. Dove un luogo pubblico, un presidio comunale e' stato "blindato" dalla polizia e trasformato in un fortino privato e militarizzato per dare ospitalita' e risonanza alla sezione tarantina dell'Unione sionista delle comunita' ebraiche. Quelle di "definisci bambini", quelle che appoggiano il genocidio tacendolo.
Quelle che sventolano bandiere israeliane e sparano all'Anpi a Roma il 25 aprile...
E dove s'intenta e s'approccia un dialogo con squallidi personaggi che fanno della terra promessa da dio e del popolo eletto la loro "missione". E nel contempo si disertano le piazze, le mobilitazioni, le iniziative, i presidi alle carceri dove sono detenuti in italia gli attivisti palestinesi per mano e condanne volute e dettate da Israele e dal mossad, come nel caso di Anaan Yaeesh che sta a marcire dietro le sbarre da tre anni e dopo mesi e mesi sconfinando i tempi previsti per il deposito delle motivazioni della sentenza di condanna, appunto le motivazioni non sono ancora state depositate. Perche'? Perche' non esistono! Ne esiste solo una : colpevole di Palestina e di essere palestinese. Firmato israele . L'italia esegue e obbedisce!
E comunque ben vengano queste cose, questi fatti, per tornare sul 10 ottobre. Perché questi fatti fanno sempre venire a galla molte cose, fanno sempre venire a galla chi sta da una parte e chi sta dall'altra.
E fanno sempre venire a galla tutto uno sciame di altre evidenze, e quella sera ne sono successe di cose, a cominciare dal bloccare la descrizione terribile delle sevizie vessazioni e violenze subite che stava portando avanti Vincenzo Fullone catturato dall'idf insieme ad altri suoi compagni nell'assalto alla flottiglia mare e la sacrosanta diffusione di informazione sulle violenze sessuali, sugli stupri, sui maltrattamenti, sulle sopraffazioni e sevizie a cui sono sottoposti i prigionieri nelle carcerimattatoio in Palestina.
È stato messo a tacere da una partecipante " di tarda ora" al presidio gia' iniziato da tanto tempo prima perché "queste cose non si dicono, non si possono sentire" , "e' mancanza di rispetto" dice un altro...
Ma rispetto per chi?
Ma perché queste cose non le sapevate? Vi disturbano, vi rovinano la serata? Fan storcere il naso alle vostre anime pure e belle?
Ci sono i bambini che ascoltano e queste cose non si dicono....
Peccato che in Palestina i bambini non arrivano all'eta' dei vostri figli viziati. I bambini vengono falciati a pochi anni, a pochi mesi, prima di venire al mondo, perche'l'onda d'urto delle bombe oltre ad uccidere giovani madri ne espelle il bimbo che avevano in grembo.
I bambini queste cose di cui tanto vi lamentate nel sentirle, le vivono, le vedono, ci muoiono, cazzo!
Ma andateveneaffanculo, piccoloborghesi da sempre e "pro-pal" d'occasione.
Queste cose non vi fanno rabbia.
Non vi fanno schifo.
Turbano soltanto il vostro statusquo di anime bianche...
Non vi fanno odio ! Perché l'odio non e' una brutta parola.
Il brutto sporco e cattivo e' tutto quello che ci deve portare ad odiare chi lo commette, chi ne e' responsabile. Chi ne e' l'artefice.
Non sono tempi d'amore questi.
E' l'odio che porta allo scontro. Se non c'è odio, non c'è scontro.
C'è pietismo, c'è umanitarismo, c'è non so manco io come definirlo, insomma, c'e francescanesimo, facciamo le marce della pace con le bandierine color arcobaleno e ce ne torniamo a casa tutti contenti, oppure che ne so io....
e poi quell'altra cosa che è successa rispetto a altre persone che erano presenti in piazza , sempre della tarda ora, ormai che la paura dell'acqua dal cielo s'era scansata... che addirittura hanno proibito di filmare ad un partecipante al presidio... Dalla paura di due gocce d'acqua alla paura di "conseguenze" ed "identificazioni"
"Non devi filmare perché potremmo incorrere in dei problemi giudiziari, di sanzioni.... "
Mamma mia, addirittura.
Cioè se la prendono con una persona presente al presidio e che lo stava documentando e ignorano gli sgherri, gli sbirri, la Digos che s a morte , vita e miracoli di tutti e che era lì a riprendere, a fare gli infami e le fotografie....
no, quelli no, a quelli non bisogna dire niente, no...
Ma chi sono queste persone? Ma queste persone che cazzo vengono a fare? Che cosa partecipano a fare, per mettersi la coscienza a posto?
È inutile che si spruzzano addosso, mo' è il fatto, il "profumo palestina" perché la Palestina, l'ho detto sempre, continuo a dirlo, non è un profumo, non è una spilletta, non è una collanina, non è una kefiah messa a mo' di sciarpa per poi chiuderla e metterla nella borsa una volta tornati a casa o una volta che ...
La Kefiah, la Palestina bisogna portarla nel cuore sempre e dovunque,
E questi hanno addirittura paura di essere filmati perché poi potrebbero incorrere in ritorsioni, ma quale ritorsioni?
Cioè, là c'è gente che muore. La' c'e'l'inferno, la' c'e' , anzi li' non c'e'piu' nulla se non il coraggio e il Sumud
qua a Taranto che volano denunce, sanzioni amministrative, scivolate nel penale, in tutt'Italia perquisizioni, arresti, fogli di via botte soprusi, violenze, manganelli e lacrimogeni anche ad altezza d'uomo, ddl, anni settanta che ritornano...
E questi.....ma che vengono a fare?
Cioè, questi inquinano, sono virus.
Sono virus e vanno "riconosciuti" come tali. debellati.