mercoledì 31 gennaio 2018

Riprende la lotta dei migranti a Taranto - Come prima, sono i migranti della Salam (dell'Hotel Gill di Grottaglie) che riaprono la protesta contro la negazione dei diritti e le condizioni di accoglienza

Ieri una folta delegazione dei migranti, in rappresentanza di tutti i migranti di Grottaglie dell'Ass. Salam (che con i 2,50 euro di poket money non possono neanche pagarsi il bus per Taranto), hanno fatto un presidio sotto la Prefettura, e poi alle 12 hanno incontrato il viceprefetto Volpe e la responsabile del settore migranti.
Durante il presidio i migranti hanno raccontato, denunciato alle televisioni, ai giornalisti, ma anche alla gente che passava le condizioni in cui vivono, i diritti negati: dalla negazione dei documenti di identità all'assistenza sanitaria, dalla mancata convocazione, dopo anche anni che sono a Taranto, da parte della Commissione per la richiesta di asilo alle condizioni di alloggio - mancanza di riscaldamenti, vestiti non adeguati per tanti migranti, corresponsione in ritardo del poket money, spese di trasporto per la formazione a Taranto scaricate su di loro, ecc.
Nel lungo incontro in Prefettura lo Slai cobas per il sindacato di classe e la delegazione dei migranti hanno impegnato il vice prefetto e la responsabile del settore ad intervenire per dare la giusta soluzione a questi problemi. 
Da parte dello Slai cobas sc è stato sottolineato come ancora e sempre la Salam sia protagonista a Taranto di questa violazione dei diritti, mentre la stessa Salam passa attraverso i mass media come l'associazione più attiva, in città e anche all'estero, per costruire eventi sui migranti. La realtà è invece che "sotto il vestito, non c'è niente", anzi c'è speculazione e, temiamo, uso improprio dei fondi destinati ai migranti e alle loro condizioni dignitose.  
Al termine dell'incontro, prendendo atto dell'impegno della Prefettura, ci siamo riconvocati tra una decina di giorni. Nel frattempo altre iniziative ci saranno.
 

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