giovedì 9 luglio 2026

Brindisi, c’era una volta l’accoglienza: i braccianti regolari sistemati nel vecchio impianto di rifiuti vietato per il rischio di esplosioni

Il dormitorio cittadino è stato sgomberato per realizzare una casa delle culture ("altrimenti avremmo perso i fondi del Pnrr"), così i lavoratori migranti con contratto di lavoro sono stati obbligati ad accamparsi in un luogo pericoloso (lo dicono le carte), lontano da tutto e da tutti. "Viviamo male. Come cuciniamo? Con il fuoco di una bombola a gas". Il tutto a 20 metri da un insediamento a rischio deflagrazione
Brindisi, c’era una volta l’accoglienza: i braccianti regolari sistemati nel vecchio impianto di rifiuti vietato per il rischio di esplosioni


Sistemati in un vecchio impianto per i rifiuti, in una zona vietata agli insediamenti umani per il rischio di esplosioni: da una settimana vivono così i braccianti del territorio di Brindisi. E la città che negli anni ’90 aspirava al premio Nobel per l’accoglienza si ritrova, con lo stesso sindaco di allora, a allestire una discarica umana. Arrivano pedalando nella spietata canicola di luglio, passando accanto alle quattro enormi sfere bianche della Ipem, il più grande deposito di gas da petrolio liquido d’Italia

Nessun commento:

Posta un commento