giovedì 16 luglio 2026

Lo Slai cobas di Taranto alla Stellantis Melfi e al presidio dei lavoratori della Pmc

Ieri vi è stato un buon intervento alla Stellantis di Melfi dello Slai cobas di Taranto. Da tempo dovevamo andare, ma gli impegni a Taranto e l'incertezza della presenza degli operai alla Stellantis, che il giorno prima non sanno se il giorno dopo andranno a lavorare o no, ha impedito finora che andassimo. 

Ma questo non ha però impedito che tramite contatti con operai della Stellantis, anche vedendoci nelle andate al Tribunale di Potenza per il processo Ilva, seguissimo quotidianamente la situazione della fabbrica e dell'appalto, e facessimo una lunga intervista ad alcuni di questi operai.

E' questa intervista, insieme ad alcune valutazioni/indicazioni, che ieri abbiamo diffuso e discusso con gli operai alla Stellantis (in calce il foglio diffuso).
Buon rapporto, accoglienza tra gli operai e operaie. Anche se erano passati dei mesi dall'ultima volta, sembrava che ci eravamo visti da poco. Tanti hanno denunciato con rabbia la situazione difficile: pochi giorni al mese di lavoro e gli altri in cassintegrazione o addirittura senza salario, rimandati a casa dall'zienda perchè: non c'è lavoro; e il salario si riduce sempre di più. Nei pochi giorni di lavoro, i carichi e i ritmi aumentano, mentre i lavoratori sono diminuiti. Non c'è alcuna chiarezza sul futuro.

Il clima all'interno è pesante, l'azienda sa che prima o poi gli operai diranno: Basta! E cerca di impedire qualsiasi possibile protesta (ieri un vigilante all'inizio ha tentato di impedire il nostro intervento, pretendeva di sapere i nostri nomi..., ma chiaramente gli è stato risposto a tono, ed è dovuto andare via). Molto estesa tra i lavoratori è la denuncia dei sindacati, che sembrano inesistenti, nessuna informazione, niente assemblee, ma solo loro incontri a Roma, con la Regione, che non portano a nessun risultato per i lavoratori. 

Gli operai sono delusi, arrabbiati, ma vedono ancora difficile una ribellione collettiva. Ora, probabilmente dal 21 luglio e fino al 16 agosto (voci addirittura parlano fino a fine agosto) la fabbrica sarà chiusa. 
Ma a settembre torneremo e lavoreremo per organizzare una riunione che, grande o piccola che sia, costituirebbe un primo passo in avanti per una mobilitazione dal basso, per concrete rivendicazioni operaie. Questo passo ha trovato disponibilità tra gli operai e operaie.
 
Dopo l'intervento alla Stellantis siamo andati al presidio/tenda operaia della PMC, appalto stellantis, che dura da 9 mesi! Gli operai hanno tradotto la sigla aziendale in Presidio Metalmeccanico Combattivo. 
Siamo stati molto ben accolti - Ci hanno informato dello stato della loro lotta e dei vari passi fatti in questi mesi, che hanno portato ad una nuova possibilità lavorativa con altra azienda - il 27 giugno vi sarà un incontro risolutivo; hanno anche parlato del rapporto contraddittorio coi sindacati. Ma soprattutto hanno giustamente voluto sottolineare il valore per tutti gli operai del loro presidio: hanno mantenuto e mantengono una "luce" accesa, indomita che è un esempio per tante altre ditte dell'appalto che rischiano di licenziare.
Il loro rappresentante ci ha detto: voi siete venuti da Taranto, col caldo, a incontrarci... invece chi sta qui a Potenza (vedi Potere al popolo) non lo abbiamo mai visto.
Poi hanno voluto sapere dell'Ilva e del processo di Potenza. Questo ci ha dato la possibilità di raccontare tanto di questa grande fabbrica, passato e presente, facendo informazione e spiegando linea e esperienze, positive e negative. 
Ci hanno offerto e insistito che mangiassimo pane e salame, frutta e caffè. 
Di seguito alcune foto che i lavoratori hanno voluto per suggellare questo positivo incontro, con l'arrivederci a presto.


IL VOLANTONE DIFFUSO ALLA STELLANTIS DI MELFI
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