Lo Slai Cobas nella riunione del coord provle ha deciso, pur presente lunedì ad Acciaiarie ed appalto, di non aderire allo sciopero dei confederali di lunedì per l'Ilva. Uno sciopero tardivo e senza una piattaforma operaia adeguata alla situazione.
Noi pensiamo che in questa emergenza la priorità è data alla tutela dei lavoratori e al rifiuto di ogni scenario alla Bagnoli: "chiudiamo e poi faremo..."; noi diciamo che senza garanzia di piano industriale, piano ambientale, piano bonifiche, piano occupazionale, non va chiuso niente - siamo contro la vendita, per la nazionalizzazione, ma anche questa va unita simultaneamente a niente esuberi, cassintegrazione strettamente necessaria e temporanea con integrazione salariale, riduzione dell'orario di lavoro a parità di paga, prepensionamenti per amianto, lavori usuranti, postazione ispettiva permanente in fabbrica per la sicurezza, formazione dei cassintegrati Ilva AS funzionali al rientro in fabbrica e alle bonifiche. Siamo per la trattativa con il governo a Taranto e non a Roma - siamo per assemblee e presidio permanente da subito.
Lo slai Cobas ha incaricato i legali delle parti civili al processo ambiente svenduto Antonietta Ricci Taranto e Gianluca Vitale Torino per un esame approfondito dell'ordinanza del tribunale di Milano.
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