venerdì 31 luglio 2026

Su sciopero e trattativa Ilva

Lo Slai Cobas nella riunione del coord provle ha deciso, pur presente lunedì ad Acciaiarie ed appalto, di non aderire allo sciopero dei confederali di lunedì per l'Ilva. Uno sciopero tardivo e senza una piattaforma operaia adeguata alla situazione.

Noi pensiamo che in questa emergenza la priorità è data alla tutela dei lavoratori e al rifiuto di ogni scenario alla Bagnoli: "chiudiamo e poi faremo...";  noi diciamo che senza garanzia di piano industriale, piano ambientale, piano bonifiche, piano occupazionale, non va chiuso niente - siamo contro la vendita, per la nazionalizzazione, ma anche questa va unita simultaneamente a niente esuberi, cassintegrazione strettamente necessaria e temporanea con integrazione salariale, riduzione dell'orario di lavoro a parità di paga, prepensionamenti per amianto, lavori usuranti, postazione ispettiva permanente in fabbrica per la sicurezza, formazione dei cassintegrati Ilva AS funzionali al rientro in fabbrica e alle bonifiche. Siamo per la trattativa con il governo a Taranto e non a Roma - siamo per assemblee e presidio permanente da subito.

Lo slai Cobas ha incaricato i legali delle parti civili al processo ambiente svenduto Antonietta Ricci Taranto e Gianluca Vitale Torino per un esame approfondito dell'ordinanza del tribunale di Milano.

Nessun commento:

Posta un commento