sabato 11 luglio 2026

Ex Ilva - Operai, cassintegrati non lasciatevi ingannare - Le "risposte" sono la "PIATTAFORMA OPERAIA"

Rizzo/Usb rilancia le sue proposte in vista anche del Tavolo romano per il 28 luglio.

Queste proposte non difendono l'occupazione, ma vogliono accompagnare solo la fine del lavoro per migliaia di operai - in questo senso non sono in contrasto con i piani di possibili nuovi padroni e governo Meloni/Urso di tagliare fino al 50% dei posti di lavoro in Acciaieria e nell'appalto.

Le proposte dell'Usb sono per i cassintegrati, soprattutto storici, e per operai a cui mancano pochi anni alla pensione. Per la maggiorparte degli operai che oggi ha un'età media di 47 anni, massimo 50 anni, anche se passassero queste proposte (lavori usuranti - che anche lo Slai cobas sostiene insieme ai benefici amianto e prepensionamenti) non avrebbero alcun effetto. Quindi tali proposte possono essere solo una parte delle rivendicazioni, non il tutto, nè le principali. Le altre proposte (incentivo all'esodo e Lavori di Pubblica Utilità sui Comuni di appartenenza) sarebbero negative: quanti operai abbiamo visto che hanno preso l'incentivo all'esodo nell'illusione di aprirsi un'attività e ora "piangono miseria"; così non siamo d'accordo a ridurre lavoratori con anni e anni di attività importante a fare lavoretti per i Comuni, per pochi soldi.

NON E' DIGNITOSO!   

La prima questione che si dovrebbe pretendere ai Tavoli, ma con la mobilitazione diretta degli operai, è la difesa del lavoro attuale e del salario.  

La piattaforma operaia indicata dallo Slai cobas è ciò che serve. Questa va sostenuta con le firme dei lavoratori (che abbiamo cominciato a raccogliere alle portinerie), ma soprattutto con la lotta.  

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COMUNICATO DI FRANCESCO RIZZO/USB

Le notizie pubblicate dalla stampa nelle ultime ore, che parlano di una trattativa per la vendita della fabbrica sempre più definita con Jindal, ci preoccupa, e non poco. Dopo molti anni di immobilismo colpevole della politica, abbiamo ben chiara la situazione tanto da poter dire, senza timore di essere smentiti, che al momento l'ex Ilva necessita di investimenti corposi che solo lo Stato può mettere in campo. Come primo passo, vanno date risposte ai lavoratori attraverso il pacchetto di proposte che, come Usb, abbiamo presentato a tutti i Governi che si sono avvicendati di recente, che comprenda il riconoscimento della siderurgia tra I lavori usuranti, l'incentivo all'esodo, e Lavori di Pubblica Utilità sui Comuni di appartenenza.  Per intraprendere una strada seria e credibile, unico soggetto è lo Stato che deve controllare la gestione dell'acciaieria, e che deve partire da un intervento straordinario, perché straordinaria è la situazione. Solo la presenza del pubblico può garantire la strada della decarbonizzazione che porti definitivamente ad un modo di produrre acciaio che non sia in contrasto con la salute e l'ambiente.
In vista della convocazione a Palazzo Chigi del 28 luglio prossimo, auspichiamo finalmente una presa di coscienza in questo senso che possa interrompere un circolo vizioso di cui continuano a fare le spese i lavoratori. 

Francesco Rizzo
ESECUTIVO NAZIONALE USB

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