lunedì 6 luglio 2026

Processo Ambiente Svenduto, Slai Cobas attacca dopo l’udienza - Pubblicato su Taranto Buona sera

Da Taranto Buona sera - Francesco Alberti

TARANTO - È durissima la presa di posizione dello Slai Cobas Taranto dopo l’udienza del processo Ilva davanti alla Corte d’Assise di Potenza. In una nota diffusa da Margherita Calderazzi, il sindacato contesta gli sviluppi legati alla validità delle perizie, delle indagini e degli atti che avevano sostenuto il processo di primo grado celebrato a Taranto.
Secondo quanto riferito dallo Slai Cobas, venerdì scorso la Corte ha respinto solo in parte le richieste avanzate dai legali degli imputati, che puntavano all’annullamento degli atti tecnici e investigativi. Il rigetto, però, riguarderebbe soltanto 4 imputati, cioè Nicola Riva, Luigi Capogrosso, Angelo Cavallo e Ivan Di Maggio. Per gli altri, compreso Fabio Riva, quelle perizie non avrebbero invece valore, sulla base della tesi difensiva secondo cui, al momento dell’incidente probatorio, non risultavano iscritti nel registro degli indagati.
Nella nota Calderazzi parla di una decisione che rischia di produrre un forte arretramento nel processo. Il pubblico ministero, viene riferito, avrebbe chiesto una nuova perizia collegiale per fare in modo che i dati e gli atti di indagine possano essere utilizzati nei confronti di tutti gli imputati. 

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