Da un messaggio inviato dalla Cisl alle lavoratricio iscritte:
"Allora oggi arriva richiesta incontro pubblica istruzione. Stanno facendo programma che ci verrà esposto penso entro lunedì massimo martedì.
Ciò che vi hanno detto altri cazzate. Nessun accordo. Anche perché l’accordo si fa con sindacati firmatari dei ccnl nazionali e accordi istituzionali. Per cui appena mi arriva convocazione, vi inoltro.
Rigettate ogni altre informazioni che circolano in merito. Stanno verificando e valutando anno scolastico fine 2026. E’ tutto".
QUESTE INVECE SONO LE VERE E PROPRIE "CAZZATE" di tale Alessio, rappresentante della Cisl.
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| una risposta da una lavoratrice asili |
Prima questione. La Cisl solo pochissimi giorni fa inoltra una richiesta di incontro con la Pubblica Istruzione. Ma la Cisl la fa dopo che lo Slai cobas ha fatto già nelle scorse settimane due incontri con la Pubblica Istruzione, con l'assessora, e dopo che già giovedì scorso aveva ottenuto la disponibilità dell'assessorato a verificare la possibilità di lavorare per alcune settimane nel periodo di sospensione estiva (come infatti poi è avvenuto); quindi per non fare una figura miserabile con le sue iscritte (che già dalle RSA slai cobas sapevano degli esiti positivi degli incontri), per appropriarsi di un risultato frutto di una battaglia fatta solo delle lavoratrici Slai cobas, spaccia la sua richiesta di incontro come novità. Dicendo anche il falso, che la PI starebbe "verificando e valutando anno scolastivo fine 2026"; non dicendo che si trattava del solo lavoro estivo (altrimenti probabilmente anche le sue iscritte avrebbero detto: te ne ricordi tardi... ).
Ma, il rappresentante della Cisl non si ferma a questo, e passa agli attacchi alle RSA Slai cobas, dicendo che hanno detto "cazzate", che bisogna "rigettare" le loro informazioni, e affermando che solo i sindacati confederali contano - quindi non i lavoratori, le lavoratrici, che invece devono essere liberi di ascoltare chiunque, di partecipare alle iniziative dello Slai cobas, ecc..
Ma questi attacchi non testimoniano altro che non è la difesa delle condizioni e degli interessi dei lavoratori la loro preoccupazione, non è il protagonismo necessario delle lavoratrici, ma solo fare tessere.
Chiaramente siccome questo rappresentante della Cisl non è nuovo a queste uscite, offese - lo ha fatto anche in passato - ora avrà la risposta che si merita.

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