Comunicato stampa
Il Sindacato Cobas di Brindisi denuncia l’ennesimo atto di repressione realizzato nei confronti del nostro compagno Roberto Aprile , detto Bobo, denunciato per la manifestazione svolta ad Amendolara il 6 Giugno 2026 in ricordo dei 4 migranti incendiati ed uccisi alla stazione di Benzina sulla statale 106.
Roberto Aprile viene accusato di essere il promotore del corteo, di aver avviato un corteo non autorizzato sulla statale 106 , di aver preso la parola durante il corteo. Accuse che nella fattispecie non esistono ne in cielo ne in terra perché Roberto Aprile veniva da Brindisi senza aver nessun ruolo nella organizzazione.
Roberto Aprile rifiuterà la multa pecuniaria che sarà decisa dal Prefetto di Cosenza tra mille e dodicimila di euro .
Aprile dopo il rifiuto della multa chiederà affrontare il processo di primo grado, così come prevede ancora qualche pezzo di legge rimasto ancora in piedi.
Nel processo affermerà che gli articoli del decreto sicurezza del febbraio 2026 che gli vengono imputati non fermeranno la voglia di lottare contro un governo capace solo di allinearsi a Trump, ad Israele , a tutte le guerre , al riarmo selvaggio, di continuare a tagliare i diritti costituzionali.
Il Cobas ritiene che la denuncia è una vendetta nei confronti di Roberto Aprile perché sulla stazione di benzina,ricordiamo che la nostra manifestazione era regolarmente autorizzata, dove sono stati uccisi i migranti ha risposto con determinazione ad un dirigente della Digos che gli diceva arbitrariamente di abbassare la bandiera del Cobas perché non autorizzata ma l’abuso veniva rispedito al mittente.
Aprile ha forse avuto la capacità di richiamare l’attenzione dei giornalisti ,alla fine della deposizione delle corone di fiori della CGIL alla stazione di benzina della morte , che esisteva anche una altra manifestazione .
Immagini riportate da Rete4 ,La7, la Sibaritide ed altri ancora.
Vogliamo ricordare che il responsabile della Cgil si era lamentato con la Digos per oltre una ora della nostra presenza sulla stazione di benzina ma che era stata autorizzata dalla stessa questura.
La cosa certa è che nella giornata di ricordo e di solidarietà con i migranti , contro il caporalato , doveva essere impedita ed oscurata la presenza dei sindacati di Base , dei movimenti, dei cittadini .
La questione è continuata fino nella piazza di Amendolara dove Cgil e tutto il campo largo hanno cercato di impedire addirittura il nostro arrivo.
Sono gli stessi soggetti che fino a ieri hanno tagliato ferocemente i diritti del mondo del lavoro mentre oggi la Meloni continua il lavoro sporco e con i suoi decreti sicurezza cerca di tappare la bocca a tutto e a tutti.
A tutto questo ci opponiamo dimostrando che “I Sud si organizzano” e danno battaglia sociale dando appuntamento contro il Ponte sullo stretto il 7-8-9 Agosto a Messina,con manifestazione nazionale Sabato 8 agosto.
Brindisi 22.07.2026
Confederazione Cobas Brindisi
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